Bar sport

Parole, parole, parole…ma fatti? Zero. Lo scorso 26 ottobre il presidente della Repubblica Indiretta Napolitano ha lanciato un preciso monito: “Il Parlamento si occupi dei precari”. La dichiarazione è stata fatta dal Politecnico di Torino, durante l’inaugurazione del nuovo anno accademico. Il presidente si è poi augurato che questo problemuccio venga affrontato in Parlamento, “nella sede opportuna”.

Ora, premettendo che più che altro si parlava dei precari nelle Università, anche se direttamente il problema andava a toccare l’universo del precariato, vorrei far notare che probabilmente il Parlamento non è più “la sede opportuna” per discutere delle piaghe del paese, per tentare di affrontare e risolvere i problemi della realtà quotidiana di ogni singolo cittadino.

Infatti sento solo parlare di una decerebrata demente, con un Q.I. a non più di 2 cifre, che, ad un certo punto della storia, si ritrova a pisciare nel bagno con una collega che invece ha il “pipino”. Per la cronaca, si è accorta solo perché la faceva in piedi, non per altro.

Un problema incredibile: giornalisti in visibilio, notizie ai tg, interviste, e una nazione intera si dimentica persino dell’infedele e blasfema isola dei famosi; non importa se “il trans” abbia una Laurea a pieni voti e che solo pronunciando 5 parole potrebbe umiliare e deridere l’ennesima attrice-soubrette (che siede in Parlamento!!!) che compone quel grande partito-pubblicitario-televisivo-condannato-ex dc (ecc…) che è F.I. Non importa se quest’idiota le poche volte che finisce in tv a qualche patetico dibattito balbetta qualche parola leggendo fantomatici fogli, per poi venire subitamente zittita e presa in giro (spesso scatenando grasse risate) senza nemmeno rendersene conto; non importa se è un parlamentare che non sa cosa sia la CONSOB ma in teoria dovrebbe risolvere qualche questioncina con gli altri colleghi del Parlamento.

Ciò che interessa gli italiani è sapere come pisciano in Parlamento, con che intervalli, quante sgrullatine fanno i nostri ministri. Studio Aperto infatti, coadiuvato da un approfondimento di Lucignolo, trasmetterà presto un servizio intitolato “Gocce di verità”. Così poi tutti potranno fare tante chiacchiere da bar!

I problemi seri invece sono già finiti nel cesso da tempo. Ma non nel cesso pubblico, cioé il Parlamento: sono caduti nelle case degli italiani.

Metà di loro crede ancora che “loro lo facciano per noi”; invece penso che siamo Noi a doverci svegliare, cacciando a pedate questi pachidermi di vecchiume che stanno portando al fallimento non solo una nazione intera, ma anche milioni di persone.

D’ora in avanti la sede opportuna non dovrebbe più essere il Parlamento, ma l’intelligenza pubblica: la nostra testa, cioé la testa di tutti i cittadini. Dimostrando che vogliamo una vera democrazia diretta.

Una rete orizzontale, come internet, dove non ci sono apparenti gerarchie, ma solo nodi più importanti con più mezzi, non poteri.

Informazione libera, pensiero libero e conoscenza. Sono le armi di distruzione di massa più potenti che io conosca. Li possiamo smerdare tutti se solo lo vogliamo: politici, giornalisti scioperanti, opinione pubblica…

Abbiamo internet, usiamolo: loro ancora non lo sanno fare, pensano solo alla tv; divulghiamo, discutiamo, confrontiamoci, decidiamo…scavalchiamo i dinosauri, lasciamoli felici a giocare in Parlamento.

Sarebbe ora di crescere: è dal 1861 che siamo una nazione giovane…

P.S.= Martedì 14 Novembre 06 in occasione de “IL CENTENARIO DELLA CGIL”, alle ore 14.30 presso il Cinema Capitol di Via Pennati 10 (Monza MI) sarà presente G.Epifani, Segretario Generale CGIL. Mettetegli qualche pulce nell’orecchio: fatti, non pugnette. Siamo stufi delle parole, sarebbe ora di passare ai fatti.

About these ads

Una risposta a Bar sport

  1. [...] ladrona”, i “terroni” e tutte le altre parole di odio verso altri italiani? Se le donne che ci toccano in politica sono queste…mi preoccupo, sì, per il resto del sesso femminile [...]

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: