..oggi non parlerò precisamente di precari…ma parlerò della precarietà della vita per chi è sieropositivo. Per chi lotta ogni giorno in Africa tra la vita e la morte, per chi nasce malato senza colpe, per chi ha tanta confusione in testa e per chi non vuole informare sul sesso, l’uso del preservativo, ecc…
In Italia (guarda a caso), siamo molto indietro: non ci sono campagne – sforzatevi di ricordarne una – di prevenzione mirate; a scuola non se ne parla; nel 99% delle famiglie l’argomento sesso è bene o male saltato; abbiamo la Chiesa che piuttosto che prendere una posizione per amore della vita dell’uomo si autodistruggerebbe (vedi Africa, e altri paesi poco sviluppati…ma vedi Italia coi i suoi cattolicissimi bigotti, ecc…), nonostante la natura dell’uomo porti all’accoppiamento per mantenere la specie. In tv, sui canali nazionali dell’indottrinamento, piuttosto che fare una pubblicità PROGRESSO (progresso vero) e parlare di sesso, rischiando una scomunica e una “moralizzata” dal centro-forzista-destrista-ds-conservator-repubblican-scopa-col-cane-ma-vai-in-chiesa di turno…preferiamo avere i morti e non parlarne. Silenzio.
Ma la colpa non è solo di pochi.
Per un attimo tralasciamo anche le colpe, ma parliamo della CONFUSIONE, della DISINFORMAZIONE, della STUPIDITA’ e delle conseguenze: i morti. Rabbrividisco quando sento:
- ..non posso avere l’AIDS perché non sono mai stato/a con nessun gay
- se non sei gay non puoi prendere l’AIDS
- il preservativo serve solo ad evitare gravidanze
- i rapporti orali NON sono rischiosi
- la pillola serve a prevenire l’AIDS
- ho VERGOGNA di fare il test HIV se ho avuto rapporti con un sieropositivo e non so perché dovrei farlo (è scomodo socialmente)
- se stringo la mano ad un sieropositivo…vengo contagiato
- ecc…
Bene, tutte queste sopra SONO COLOSSALI STRONZATE, PUTTANATE che se avete in testa devono essere rimosse all’istante; sono causate dal NON parlare di un problema, dalla confusione mentale sul problema che è…ovunque. Pensateci, vi siete mai posti il problema? No, nemmeno io.
Datemi retta, METTETE IL PRESERVATIVO: per quei pochi minuti di gloria (sono ironico) non vale la pena rischiare LA VITA (vostra e del partner). E non venitemi a dire che col goldone, il preservativo insomma, non “sentite niente”; esistono quelli sottili, ecc… e limitano la sensibilità in maniera irrisoria rispetto al rischio che si può correre. Ok, costano troppo qui, ed è verissimo nonché schifosamente vergognoso. Pero, dopotutto, sono soldi spesi bene.
Per i maschietti: niente salto della quaglia, niente proteste; non abbiate vergogna di comprare un preservativo, di parlarne o di CHIEDERE! Comprandolo, anzi, dimostrereste solo di essere maturi e di vedere 100 volte più avanti di molta gente. Dimostrate alla vostra partner che siete svegli.
Per le femminucce: siate comprensive quando vedete lui che infilandosi un preservativo si sloga un polso; e anche voi, non abbiate fretta, non abbiate vergogna di comprarne uno e metterlo in borsa: vale lo stesso! Sareste avanti, perché vuol dire che pensate prima di tutto a voi stesse ma anche alla salute del prossimo. E fanculo se lui non vuole metterlo! Che si sc**i il calorifero!
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L’AIDS VA A LETTO CON CHI VUOLE, QUANDO VUOLE E SENZA CHIEDERLO…POTRESTE ESSERE IL SUO PROSSIMO PARTNER! METTETE IL PRESERVATIVO!!!!
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Non aspettate le campagne di prevenzione italiane che non esistono e che se esistono parlano in modo tale che non si capirebbe niente (vedi “cavolfiore”, “cicogna”, “ape” e “gesu bambino che porta i bambini”…). Negli altri paesi gli spot vs. AIDS vanno al dunque, subito. Quando si parla di sesso bisogna evitare stupidi giri di parole, perché alla lunga si porta solo confusione: così avviene in Francia, Spagna, Brasile…
Ma qui no, meglio ignorare il problema perché non fa ascolto e non fa fare soldi: meglio preferire i morti
…Sempre pronto ad essere smentito.
*** EDIT: mi sono accorto di aver dimenticato un fonamentale “NON” in un punto. Chiedo scus, ma nella fretta non ho riletto bene!





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Dicembre 1, 2006 alle 9:26 pm |
..il mio appello va soprattutto a voi donne (più affidabili in generale su queste cose..); è in crescita esponenziale il numero di donne malate di aids o sieropositive…stessa cosa per gli etero: non pensate assolutamente che sia una malattia da “gay”, sarebbe il primo errore, il primo segno di debolezza contro questa bastarda malattia.
Dicembre 1, 2008 alle 10:21 pm |
[...] la Giornata Mondiale contro l’AIDS e siccome oltre ad essere un tema importantissimo è un argomento a cui tengo in modo particolare, scrivo questo post, un po’ giovanile, un po’ volgarotto e maschile se vuoi, ma che va [...]