L’informazione è servita

gennaio 31, 2007

Oggi mi metto in linea con il livello dell’informazione made in Italy. E non posso che farlo riportando in toto il post su Wittgenstein che riassume splendidamente la questione Veronica (seconda e “troppo” liberale moglie per il marito leone evidentemente):

“Report Veronica
TG1: sesto titolo
TG2: secondo titolo
TG3: primo titolo
TG4: neanche una parola
TG5: neanche una parola
Studio Aperto: neanche una parola (ma comunque spazio a cose come “Maschera di carnevale blasfema. In un negozio di Verona è in vendita una maschera blasfema: la maschera di Gesù sulla Croce. Il vescovo della città ha protestato vivacemente”)
TG La7: primo titolo”

gazzetta dello sport (!), aggiungo io (visto che non c’entra nulla – ma che diavolo sta succedendo?!), smorza i toni. Mi sa di una frase tratta da uno spettacolo di Aldo, Giovanni e Giacomo del genere “…è un momento, passerà”. Lui rassicura.

Ma tranquilli, il nostro eroe ha subito risposto con una bella letterina alla cara (e futura nemica per gli alimenti e il patrimonio probabilmente) mogliettina…i tg di mediaset ora sapranno come rifarsi con gli interessi.

L’informazione è servita.

Non che mi freghi qualcosa dell’ennesima pagliacciata-piazzata mediatica credo fatta ad arte (o lui lo sapeva e l’ha fatto di proposito per parlare di altre cose – come al solito – piuttosto che altre, che so io…oppure si incazzerà un pochino con lei e…da bravo paternalista…!!! Mi sembra strano che al santo s. gli scappi una cosuccia del genere..). Ci sarebbero altre cose di cui parlare, ma non voglio moralizzarvi. Vivendo in Italia e leggendo nei blog (e non guardando la tv come sempre più persone fanno) devo attenermi al livello dei contenuti proposti, magari ironizzando insieme al resto della blogosfera d’elite su come la tv sia sempre più cattiva maestra; mi sono sentito in dovere di riportare l’ennesimo esempio che dimostra di come venga fatta, da chi venga fatta e con che metodi sia fatta l’informazione del Bel Paese.

E meno male che poi, i vari Casini, Berlusconi e co., divorziati, risposati, ecc…ci ricordano strombazzando come sia forte in loro il valore della famiglia. Perché ovviamente solo chi è come loro, di destra farlocca italiana cioé e attenzione, moderato (quelli che…le posizioni estreme e gridate in piazza!) tiene alla famiglia. A modo suo.

“Tutti froci cul c*lo degli altri insomma” per citare volgarmente un famoso detto.

Lei non poteva (o non voleva?) accompagnarlo nelle occasioni ufficiali e pubbliche, ma lui tutto poteva: non è una novità.

Non ho capito però cos’è successo ai precari d’Italia…sembra che siano spariti dall’Italia e che ora il problema sia dimenticato. E se anche loro spedissero lettere d’amore a tutti i direttori di quotidiani? Eppure c’è chi continua a lottare.

E l’uragano che forse arriva, la natura che grida vendetta, l’effetto serra, l’inquinamento…? Spariti dopo due giorni dalle notizie. Problemi risolti fino al prossimo cataclisma.

Ah, se esistesse una…tvsfera..! Inventiamola!

P.S.= ora qualcuno mi accuserà di essermi esposto “troppo politicamente”. In realtà, come farebbe notare Travaglio, bisognerebbe imparare a distinguere i fatti e i contenuti dalle opinioni, evitando le solite chiacchiere da bar. Cosa che i giornalisti hanno dimenticato da anni..


Qualità della vita? Siamo Ottavi..

gennaio 27, 2007

Secondo la rivista americana International Living ci troveremmo all’ottavo posto nella classifica sulla qualità della vita.

Mi fa sorridere che i risultati migliori li abbiano ottenuti i paesi europei (quelli del Nord Europa specialmente, c.v.d.). Questi i parametri:

Eleven months of the year, we consider the countries around the world where you could live cheaper, pay less tax, enjoy better weather, take advantage of opportunities in emerging markets…places where you could start a new life, start a business, start over…”

Ma non riesco a capire se il fatto che l’Italia sia ottava sia positivo o meno, anche perché vi sono altre classifiche. Tipo quella sulla corruzione. Insomma credo che a parità di risultati, siano stati solo alcuni fattori a farci balzare nella top 10. Tac, fregati.

Una notizia interessante insomma, che non vi cambierà la vita (a meno che andrete a vivere in Australia, e allora sì…!), ma che poteva far parlare e che probabilmente al tg non avete sentito. Erano troppo impegnati a ricordarci che, come scrive Mantellini,

Per l’occasione, studio aperto ci ricorderà come nell’anno orwelliano 1984, Craxi abbia salvato Silvio e gli italiani da un avvenire povero, senza sogn.

Toccate tutto agli italiani, ma non la tv delle favole…con il rischio poi che qualcuno al momento di pagare il conto vada in bagno


Che succede ad Internet in questi giorni?

gennaio 24, 2007

…ma mi sono accorto solo io o in questi giorni Internet, la navigazione e le connessioni italiane in generale stanno letteralmente facendo schifo?

Parlando con amici che hanno altri provider…mi hanno segnalato la stessa cosa. E’ lento, spesso lentissimo; google non si apre così come tanti altri siti che in genere si prendono lots of clicks…qualcuno ha notizie in merito?

Anche questa volta useranno la scusa dei “DNS”?

Tanto per sapere…non è che il governo italiano ha deciso di colpo di assumere Internet con contratto a progetto…e il progetto e le strombazzate sull’ammodernamento sono già finiti, andati a farsi benedire?

Internet a casa, licenziato, senza ferie o malattia e questo è il risultato. E daje co sto monopolio…

Un Web a progetto e alla versione 1.99 beta italiana. Help, I need some “google” per andare avanti con la tesi! Delucidatemi, se potete.


…ma Kyrill si abbatterà sull’Italia?

gennaio 20, 2007

Fonte Immagine ANSA

…un’immagine di Piazza Duomo a Milano tra qualche anno (fonte ansa.it, riportata nell’immagine)

..Speriamo. Dopo aver sentito al tg di un po’ di morti allegre, in giro per l’Europa, dovute a questo simpatico uragano…non ho però avuto modo di poter ascoltare qualcuno, la cui opinione evidentemente conti più della mia, che dicesse qualcosa come “cavolo, forse dovremmo prendere qualche provvedimento”, visto che siamo al 20 gennaio e fino a ieri c’erano 20 gradi, ci sono mosche e zanzare in giro, sbocciano i fiori, gli uccelli non migrano, gli animali non vanno in letargo, i ghiacciai si sciolgono e…prima o poi per esempio, Venezia verrà cancellata. Ordinaria amministrazione insomma.

Dopo la grave notizia di questo ennesimo cataclisma naturale, si è passati velocemente a parlare della nuova edizione del grande fratello. E ci mancherebbe altro! Tanto per ora sono schiattate persone non italiane, quindi va bene così. E’ un po’ come la guerra in Iraq: quando schiatta qualche italiano in modo assurdo ed inutile, ma da eroe ovviamente, ci ricordiamo che c’è una guerra che…non fa notizia e per cui gli USA spendono ogni mese miliardi di dollari. E solo allora il tg ci ricorda trombosament, pomposamente e retoricamente le solite cose, le solite immagini.

Ci penseremo, o al massimo, cazzi di chi verrà dopo di me. Questo il ragionamento italiano. Ma dove pensiamo di voler andare come paese con questa mentalità medieval-provincialotta? E’ bello fare la parte dell’occhio del ciclone mentre intorno nel mondo ci sono sconvolgimenti di ogni tipo (sociali, politici, economici, ecc…) che catapultano continuamete l’Italia nei bassifondi delle classifiche negative di ogni cosa. Eccheppalle scusate!

E ce la prendiamo coi politici, ancora, come degli stupidi, pensando che davvero quei dinosauri possano risolvere qualcosa! Basta credere a babbo natale! E’ ora di crescere!

Uragano Kyrill, ti prego:

  • spazza via un po’ di cacchetta, un po’ di fango italiano
  • spazza via carbone e nucleare, porta l’energia alternativa nelle menti di chi sa pensare
  • distruggi il parlamento e tutti quelli che vi son dentro
  • ecc…

Vi invito a lasciare un commento, una preghierina affinché l’uragano Kyrill arrivi in Italia, zitto zitto, senza far troppo baccano e si porti via un po’ di marciume dello stivale malaticcio. Non parlo di morti, distruzione e miseria (non moralizzatemi, vi prego, sono ironico!) ma di qualche bel colpetto assestato che metta un po’di paura a chi di dovere. Scrivete cosa vorreste che si porti via!

Voliamo per le ali della fantasia, come facciamo quando guardiamo la tv insomma. Crediamo a Kyrill, diamogli fiducia: l’abbiamo data a certa gentaglia, quindi non sarà difficile. L’immagine di Milano parla chiaro..

Questa la prima “sparata” da spazzar via: “STATALI: NICOLAIS, NEL 2007 SARANNO ASSUNTI 9 MILA PRECARI”


No Esternalizzazione Wind

gennaio 16, 2007

//noesternalizzazionewind.blogspot.com/

Segnalo e pubblico la richiesta di moltissimi lavoratori del call center Wind di Sesto Marelli (MI), nonché la spiegazione di cosa sta accadendo, per l’ennesima volta, a chi è bersaglio facile e con pochissime difese: i precari di tutta Italia.

“Salve a tutti, volevamo segnalare l’ennesimo caso di violazione della tutela del lavoratore a seguito della comodità di terziarizzare in out-sourcing il lavoro in Italia.

Infatti, presso l’Azienda Wind (ex Enel) venduta circa 1 anno fa a un industriale egiziano Naguib Sawiris, si sta procedendo a una graduale cessione di alcuni Call Center diretti dell’Area del nord Italia (Milano/Sesto San Giovanni) costituiti solo da lavoratori a tempo indeterminato con anzianità lavorativa oscillante tra i 7 e i 10 anni, molte donne, mamme quasi tutte oltre i trent’anni, ragazzi che avevano trovato il coraggio di lasciare la casa di mamma e papà per la ricerca della propria indipendenza.

Ancora una volta la logica del profitto vince su quella della qualità della vita così con l’intento di trasferire il rischio d’impresa ad altri soggetti economici di non eguale affidabilità, si fa vacillare la certezza di un posto di lavoro, la possibilità di pagarsi un mutuo per la propria casa e la realizzabilità di una famiglia.

Pertanto, chiediamo:
– che venga fatta luce sull’accaduto richiamando l’attenzione mediatica e politica al fine di ottenere un tavolo di trattative in grado di tutelare il contratto a tempo indeterminato, quale prerogativa della professionalità dei lavoratori di Sesto San Giovanni;
– di garantire i livelli occupazionali in Wind e di contrastare le ormai note cessioni di ramo di Azienda, utilizzate per celare licenziamenti di massa;
– la possibilità di una ricollocazione dei dipendenti Wind di Sesto San Giovanni all’interno dell’azienda stessa.”

Qui trovate il sito internet ufficiale dove potervi tenere aggiornati sui fatti e avere (si spera) notizie in merito alla mobilitazione generale. Altri riferimenti: TEL. 02-2311.2502; FAX. 02.2311.2713.

Teneteci aggiornato sull’evolversi dei fatti anche qui sul blog: cercherò di darvi il massimo spazio possibile, perché è l’ennesimo esempio di signoraggio ma non solo…

Provo una rabbia e una vergogna indescrivibili, soprattutto dopo quello che è accaduto ieri ed oggi nel mio call center. Ma ci sarà spazio anche per questo, probabilmente inaugurando lo spazio delle interviste a lavoratori precari stessi, vera vita e voce di ciò che accade nel mondo del lavoro vero al di fuori della scatoletta rumorosa chiamata “televisione”.


About Religion

gennaio 15, 2007

Finalmente due ottime alternative alle favole che per secoli ci hanno raccontato: mostri che ti punzecchiano e ti fanno falmbé se fai il cattivo, angeli che ti chiedono l’otto per mille, ecc…

No, non mi sembrano principi adatti in cui credere: meglio ad esempio provare a tuffarsi nella chiesa “of the Flying Spaghetti Monster”. Una bella teoria, molto ironica per carità, ma in linea con la religione cristiana: perché non credere in un’altra teoria della creazione tuttavia molto simile a quella cristiana? Chi ci dice che il numero uno non fosse “The flying Spaghetti Monster?”

E che dire della battaglia senza esclusione di colpi tra Santa Claus e il Flying Spaghetti Monster?

“After centuries of battling Jesus for supremacy over Christmas, Santa Claus has finally emerged victorious. Enraged by Flying Spaghetti Monster’s growing popularity, Santa decides to terminate this growing trend. After learning of his nemesis’s presence on the North Pole, Santa plans his attack that will determine once and for all who will rule supreme over the holiday that is Christmas!”

Roba da rivuluzionari. Ma credibile quanto l’alternativa proposta dalla Chiesa alla teoria dell’evoluzione, genialmente rappresentata (come al solito) da una nota puntata della quarta serie (italiana) dei Griffin (mio cartone preferito se non si è intuito)

Decisamente più seria ed alquanto interessante, “Yoism” è la prima religione open-source. Da un’esaustiva definizione scovata su ossblog.it possiamo definirla come “unione dei modi di pensare degli atei, scettici, agnostici, realisti, illuminati, umanisti, panteisti e deisti in un solo grande pensiero libero e razionale. La chiesa dello Yoism è il punto di svolta del genere umano per raggiungere la “Childhood’s End“. Insomma, non esiste un unico credo…ma si va ricercandolo con discussioni, confronti, ecc..tra i vari adepti: un codice open-source aperto ed in continua evoluzione. Niente è imposto, che bello! Prima parliamone insomma.

Il perché di questo post? Semplice: se siete disperati vi offro delle alternative concrete ma anche spiritose in cui credere.

Pensate, potete addirittura riporre tutte le vostre speranze nel polpettoso “Flying Spaghetti Monster”!!! Religioni moderne e flessibili. Vi lascio anche con un paio di riflessioni un pochettino più serie; la prima è questa: tipico che un pensiero (ma anche dato di fatto) del genere non abbia lo spazio dovuto…perché sarebbe fantastico!

La seconda riguarda l’ennesima prescrizione dell’uomo che non si fa processare. Ve lo segnalo perché in tv non ne sentirete parlare: il monolocale con le sbarre è allontanato ancora, insieme alla giustizia italiana. Suvvia, ora restano solo i “reati di falso in bilancio e frode fiscale per il 1999 e l’appropriazione indebita relativa ad alcuni mesi. Il reato di ricettazione” invece “è andato prescritto fino al 1993″.

Ora che ancora sono precario, scelgo di esserlo non con la P2 ma col lievemente meno peggio (o pericoloso che è diverso) o nulla cosmico, come volete chiamarlo. Per lo meno si parla di mortadella (è buona da mangiare!) e sono ancora libero di credere nel Flying Spaghetti Monster, che è un po’ come idolatrare pericolosamente una persona di cui la gente sa poco o niente (di religioni e fanatismi, come vedete, ne abbiamo abbastanza).

E poi il mostro volante degli spaghetti non mi chiede nulla in cambio!


Domanda disoccupazione e nuovo sistema fiscale

gennaio 8, 2007

Per stasera niente post “acidoni”: solo un post strettamente utile e per molti necessario.

Ho aggiunto nella sezione “News a Progetto” le due brevi spiegazioni ai documenti pronti per il download (domanda di disoccupazione a requisiti ridotti) ed al prospetto sul nuovo sistema fiscale (IRPEF; Assegni famigliari, ecc…).

Vi fornisco comunque anche da qui i link diretti al download dei documenti:

L’informativa relativa alla domanda di Disoccupazione a Requisiti Ridotti potrà essere presentata entro il 31 Marzo 2007 (click sul link per scaricare il documento o click col destro e “salva oggetto con nome”).

Ringrazio MC per le segnalazioni e le “dritte” che mi invia via mail.

P.S.= …parlando d’altro, non so voi ma sono rimasto davvero schifato dall’ennesima vergogna (nonché piazzata politica in cui la chiesa non dovrebbe interferire) mostrata dalla Chiesa per voce del papa. Il problema è che (soprattutto qui in Italia) c’è ancora moltissima gente che vive sentendo e pendendo dalle labbra della Chiesa. Ora, va bene che ancora meno persone si sposerebbero in chiesa (= no offerta)..ma parlare di “pacs” e chiacchierare a vanvera senza mai fare riferimento al cosiddetto “testo sacro” (se non ci credete…credeteci lo stesso, non dovete dubitare – già, troppo facile eh?) dovrebbe far riflettere (solo chi non ci crede). Non ricordo ad esempio che sulla Bibbia ci fosse scritto di devolvere l’8×1000, che il papa dovesse avere un anello d’oro al dito. Ecc… Non sapevo che riconoscere civilmente, in comune, firmando dei documenti la propria unione, giusto perché se schiatto domani a te arriva qualcosina, fosse contro la famiglia, la struttura naturale, ecc… Forse era meglio uccidere nel nome di Dio, prima dei musulmani o convertire qualche milione di persone controvoglia, mozzando teste.

Della Bibbia, delle fonti non si parla più; non è conveniente, qualche motivo ci sarà..


Se potessi avere 1000 euro al mese…

gennaio 7, 2007

Si legge, ogni tanto, qui e qui, su qualche quotidiano on line, ma come al solito non fa breccia; una veloce lettura all’articolo, qualche lieve lamento…ma il dibattito vero non scatta mai.

E così, tra i 6 e il 7 gennaio 2007, qualche giornalista di Repubblica.it e Corriere.it scopre che in Italia ci sono orde, schiere di precari, ricercatori sottopagati e in condizioni, non solo di vita ma anche di lavoro, pietose. Il lavoro occupa gran parte delle giornate: spesso si arriva a 45 ore settimanali (9 al giorno insomma quando va bene) senza accorgersene; senza un “arrivederci e grazie”, senza un “perfavore”; nessuno ti chiede se “hai voglia di fare straordinari non pagati e che di fatto non sono straordinari”. Un po’ come in molti centri commerciali quando il personale si trova l’orario già fatto, senza aver dato nessuna disponibilità, comprendente: domenica, giorno di festa, ecc… Signoraggio? No, benvenuti nel mondo del lavoro. E magari uno lo fa per sperarein un posto fisso, in una gratificazione professionale che non c’è mai, per un fin, uno scopo di ricerca che può salvare vite, che può essere vitale per migliaia di persone. No, perché “uno su 4 ha più di 35 anni”, e visto che a 35 anni non si è più così tanto giovani come ci vogliono far credere ma qualche certezza in tasca si vorrebbe avere, evidentemente il sistema ricerca-precari-Italia funziona bene: come sempre al contrario.

Di questo passo, tra una decina d’anni, si leggerà di “un campione di giovani fino a 40 anni”. E i giornalisti? Ma che giornalisti abbiamo nella Repubblica delle Banane? Voi dite che non si fanno domande? Pensano solo a compiacere il proprio editore? Probabilmente sì; voglio sperare che almeno molte cose se le chiedano.

E poi perché da un articolo, come spessissimo accade in altri paesi, non nasce un dibattito parlamentare? Perché nessuno ne parla mai??? Si parla più volentieri di cambiare la legge elettorale (ma che cavolo di problema è adesso, scusate?!?!?! Ennesima prova che il problema è “essere rieletti od eletti” e riattaccarsi alla poltroncina, coi soliti canali tv che tromboneggiano a destra e a manca). Come avevo già suggerito, la soluzione siamo noi, cittadini, non le cariatidi parlamentari, che i problemi nemmeno conoscono. Loro parlano di default, in modalità random, sul problema – in politichese teatrale – settimanale estratto dal cilindro: tutto il resto è dimenticato.

E ora via con la moda-inchiesta sugli ospedali sporchi. Un bel problema sì, ci mancherebbe: ma evitiamo di far vedere i corridoi dei sotterranei coi tubi sul soffitto dicendo che sono reparti ospedalieri. Inomms, si fa vedere quello che fa comodo e che si ha voglia far vedere. Questo la gente, lo spettatore medio, non lo comprende. Prende per oro colato tutto quello che sente dalla tv, insegnamento vecchio come la DC. E’ lo stesso motivo per cui il nano portatore di democrazia avrà sempre presa sulle masse: lui esiste solo grazie alla tv, e lo sa bene; senza la tv, non esisterebbe. Probabilmente sarebbe in un monolocale con le sbarre alle finestre.

Chi fa televisione quindi dovrebbe pensare specialmente alle conseguenze: non solo allo scoop in stile “studio aperto”. Ora l’ipotesi di Karl Popper sul fatto che per fare televisione ci voglia “una patente”, l’ho compresa più a fondo: non era un’idea stupida.

Resta il fatto che senza una ricerca con le palle, nessun paese può andare avanti: si continuerà quindi a parlare di carbone da una parte e di nucleare dall’altra confondendoli con le vere energie alternative; si parlerà del mutamento del clima, del riscaldamento della temperatura che porterà allo scoglimento dei ghiacci..ma si farà qualcosa? O dopo il servizio alla tv tutto viene dimenticato? E poi perché se ne parla? Per l’aspetto economico, perché si perderebbero miliardi di dollari in turismo. Non per altro, tipo la salute delle persone e del posto in cui si vive. Di fronte al capitalismo, ai soldi, al potere economico, qualche vita può benissimo essere sacrificata.

Panta rei: dolcemente e candidamente si parlerà del passato e quindi si continuerà a tornare indietro nel tempo.

Questo il miracolo italiano.


Giovani idee precarie

gennaio 4, 2007

..le ipotesi sono due: o sono disperati e non sanno più cosa inventarsi per sistemare alcune cosucce oppure provano a dare una sorta di “contentino speranzoso” ai giovani, che ancora una volta…arrivano fino a 35 anni. Giovani…

Il titolo del concorso è “Giovani idee cambiano l’Italia“, ed è coordinato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri (dal Dipartimento per le Politiche giovanili e le attività sportive). Premessa: come già annunciato, non mi va giu che facciano passare il concetto che a 35 anni si è ancora “giovani”, inteso come precari nella vita, nel lavoro, ecc… Insomma, ci vogliono far capire che è giusto a 30-35 anni essere ancora in casa in cerca di uno straccio di lavoro, senza possibilità di acquistare una casa, ecc… Negli altri paesi europei non è così e lo sappiamo bene: l’Università dura meno e i “mammoni” hanno vita breve.

Detto questo, se vi interessa, leggetevi il bando: vi sono aree tematiche specifiche ed ai vincitori, verranno assegnati contributi fino a un massimo di 35 mila euro… Le aree di interesse sembrano alquanto interessanti, quindi perché no, se non sapete cosa fare e avete qualche idea brillante potreste provarci. Oltre al “premio”, il finanziamento al progetto vincitore insomma, qualche vantaggio. Per esempio “(comma 318, “Detrazioni per i giovani creativi”) la disposizione che prevede, a beneficio di chi ha fino a 35 anni, “che per i redditi derivanti dall’utilizzazione economica di opere dell’ingegno, di brevetti industriali e di processi, formule o informazioni relativi a esperienze acquisite in campo industriale, commerciale o scientifico, la riduzione a titolo di deduzione forfettaria delle spese passi dal 25% al 40%”.”

“Una sola idea per un progetto è più che sufficiente” (Castiglioni).

Un po’ di fiducia…non guasta mai. Giovani, precari…ma non tutti scemi.


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