Ri-Progettare

Qualcuno, seguendo la filosofia del BarCamp, si da da fare e prova a riprogettare il neo-nato ma già odiato italia.it discutendone, con idee e iniziative annesse.

Perché prima di buttare 45.000.000 di euro, senza considerare gli 80.000 per il bellissimo logo che dovrebbe presentarci agli occhi del mondo e rilanciare il nostro turismo, forse era meglio parlarsi, chiarire come il web stava ed è cambiato e cosa potrebbe risultare utile nella costruzione di un portale simile. Non un css, non un feed RSS…

Italia.it è lo specchio dell’Italia reale: sperperi ingiustificati, mangia-tu-che-mangio-anche-io, soldi a palate dati in mano a persone incompetenti, che fanno sparire i propri nomi ma non hanno fatto i conti con la blogosfera, e ritardo nell’ultimazione di un progetto.

I politici non hanno ancora capito (per fortuna probabilmente), e forse dovremo aspettare ancora 3 generazioni almeno, che cosa sia il web e che forse bisognerebbe chiedere pareri a chi ogni giorno contribuisce a sviluppare Internet, dal basso. Non basta portare un camion di soldi ad uno studio per fare un portale che debba rappresentare gli italiani. Non è mica il blog burlesco di De Gregorio.

Questa è l’ennesima testimonianza che stiamo andando sempre più verso una cultura partecipativa. Ognugno da il suo piccolo contributo perché specializzato nel proprio campo; si discute, la partecipazione è libera, open-source, orizzontale.

Posso solo fare un appunto a quelli di “RItaliaCamp”: “obbiettivi” lo scriverei con una “b” in questo caso…

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