Italia, il nuovo paese dell’Est: [Ep.2] Non ci resta che piangere

Da piazzaaldrovandi19.org. La fonte si trova nel link dell'immagine stessa

Ora, non vorrei indurvi al suicidio di massa.

Non vorrei rovinarmi il weekend, tra una corrida, un buona domenica e l’altro.

Ma dopo aver letto questo articolo mi viene in mente che:

  • se il futuro dell’Italia dipende dai giovani non c’è da stare tranquilli (come ci rimproverava acidamente la prof.di lettere al Liceo per ricordare che tra qualche tempo saremo “Noi” la classe “dirigente”)
  • la popolazione invecchierà, ci saranno più vecchi che giovani e saremo sempre più ultimi nelle classifiche UE
  • il livello di scolarizzazione è uno dei più bassi nei paesi “sviluppati”
  • la disoccupazione e la precarietà italiane devastano quelle poche certezze e quelle poche conquiste ottenute con tanti sforzi (anche vite umane) dai nostri genitori (qui si manifesta se ce lo dice la tv o se una società di calcio viene mandata in serie B)
  • le competenze informatiche sono ridicole: la maggior parte dei giovani se ne fotte, è priva di interessi “concreti” che possano aiutarli anche domani e appena 55 giovani su 100 utilizzano Internet almeno una volta alla settimana (peggio di Lituania e Lettoniamanco a calcio tra poco li batteremo, c’è poco da stare allegri)

Mi sorge quindi molto spontanea una domanda, che rinnovo: ma i nostri cosiddetti politici, di che diavolo discutono in Parlamento????? Del loro presente? Evidentemente è così. L’importante è che continui ad andarci bene; ci lamentiamo e stop, non abbiamo il coraggio di fare…qualcosa. Ci si lamenta, ma quando in tv vediamo orde di asini applaudire il politico di turno ci autoconvinciamo che dopo tutto è una moda italiana lagnarsi.

E che tutto sommato va tutto bene: la nazionale l’anno scorso ha vinto i Mondiali!

Stiamo rapidamente trasformandoci in un paese allo sbando, allo sfascio e senza futuro, un posto da cui scappare e in cui chi ci governa e dovrebbe dare speranza preferisce occuparsi di un cazzo di fotografo, di destra e sinistra, di frasi elettorali…

Mi piacerebbe sapere una cosa: …ma voi che cosa ne pensate? Per lo meno ogni tanto riflettete riguardo al mondo in cui vivranno i vostri figli o…in cui vivrete voi stessi?

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5 risposte a Italia, il nuovo paese dell’Est: [Ep.2] Non ci resta che piangere

  1. friend scrive:

    Io la penso come te,ma ti dirò di più.Molti giovani sposi,molti precari vengono aiutati dai genitori pensionati a livello economico,a raggiungere la classica ‘fine del mese’.Tra 30-40 anni al cambio generazionale non ci saranno più i genitori con pensione ‘piena’(calcolata sugli ultimi 5 anni!!!!!!!!!)che ci guardano i figli mentre padre e madre devono per forza lavorare in due per avere uno stipendio adeguato ai costi della vita,con ripercussione sull’educazione dei giovani del futuro di enorme importanza.Giovani di 15 anni con l’unico scopo di fare le vallette e i giovani a fare video con i cellulari invece di studiare,ecc ecc.La storia è un organismo con i suoi cicli;ogni 50-100 anni c’è stata sempre una guerra o una rivoluzione,poi una ripresa e poi una guerra.L’ultima è finita nel 1945,non molto tempo fa con i relativi anni 60-70 di ripresa.Forse non sarà una guerra mondiale ma forse una rivoluzione o cose simili.Intanto vediamo i giovani scendere in piazza in francia,a volte anche in italia…insomma movimenti o eventi europei(compreso immigrazione) che non mi fanno pensare in modo positivo.Speriamo bene!.
    cordiali saluti.

  2. sonounprecario scrive:

    …in effetti se consideriamo la ciclicità della storia e se consideriamo molti fattori, tra cui il fatto che tra 30-40 anni nemmeno i genitori potranno mantenere i figli, mentre a loro volta i nipoti non potranno avere un’educazione adeguata per cause economiche…potremmo arrivare ad una sorta di punto di rottura, di “rivolta” intesa come cambiamento (non so in che modo) del potere e della classe politica intera.
    Come sappiamo, solo quando la gente avrà fame davvero (come è successo durante i “plutocratici” tempi del duce…) si incazzerà.
    Oppure, qui da noi, quando non potranno più permettersi nemmeno la tv…!

  3. Ciao :-)

    Qualora foste d’accordo, vi propongo di firmare questa petizione:

    Contro la gerontocrazia, per l’equità tra le generazioni:
    http://www.petitiononline.com/demgiov/petition.html

    Con preghiera di diffusione tra i vostri conoscenti..

    Grazie,
    Giancarlo
    http://www.democraziagiovanile.it

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