Twitter Me!

giugno 30, 2007

Sto lentamente cominciando la mia socializzazione, la mia aggregazione…in altri termini sto cominciando a sputtanarmi.

Siccome con la piattaforma base di wordpress non riesco ad inserire il widget di twitter (se qualcuno invece sa come fare me lo dica please!), se volete seguire le mie mirabolanti avventure, vi basterà cliccare qui e magari (per esempio) aggiungervi tra i vostri amici.

Non abbandonatemi, altrimenti mi toccherà andare a bussare alla porta di una blogstar famosa e farmi mantenere. In cambio potrei moderare i commenti in modo naif.


Notizie al rogo, tg al pogo

giugno 29, 2007

Da corriere.it

Chissà quando mai potremo vedere un/una giornalista italiano/a che cerca di dare fuoco o semplicemente strappa un foglio su cui scritta c’è, per esempio, l’ennesima notizia inutile su un concorrente del grande fratello, su un nuovo reality e così via. Oppure una delle tante balle sulla politica. Provo a ipotizzare cosa potrebbe accadere in ogni tg (quel coso che fanno all’ora dei pasti in cui ci sono dei tipi strani a “mezzobusto” che parlano) nazionale, sempre nel caso della Hilton, prima di vedere il video incriminato [premetto che sarà un'analisi lunga, in un crescendo demenziale da sballo; se avrete voglia di leggerla, spero che il risultato sia per lo meno divertente].

Rai 1: dopo aver raccontato la prima notizia politica del giorno, il secondo servizio ed il terzo sono un alternarsi di commenti degli esponenti di maggioranza ed opposizione raccontati tramite la voce di un giornalista. Una palla colossale. Ma fino a qui tutto bene. Arriva la notizia su Paris Hilton. Il lettore del tg, impazzito, si tocca volgarmente nella zona del cavallo basso dei pantaloni, strappando il foglio per usarlo come tampone. Che avete capito, era incontinenza. Il tg prosegue poi senza intoppi con la sfilza dei vari fatti di cronaca da guardare con le mani sulle balle.

Rai 2: dopo la sigla e i titoli cominciano a scorrere scritte su fondo rosso nella parte bassa dello schermo. Notizie politiche o di avvenimenti esteri, è il turno di Paris Hilton. Il lettore del tg, che di solito da le notizie in piedi, al pensiero della Hilton durante la sua prima notte di nozze (che ha visionato), si incazza e gridando “viva il papa” si mangia il foglio e si fa esplodere. Pezzi di socialisti da tutte le parti.

Rai 3: dopo la triste sigla, le prime 15 notizie su ogni personaggio minimamente di sinistra e un servizio in cui si dice qualsiasi cosa contro Berlusconi è il turno della “roba leggera”. Parte il servizio sulla Hilton, in cui scorrono immagini di militanti di forza nuova che spaccano una città, incitati proprio dalla bionda sbarazzina, che per l’occasione ha su un vestito a forma di svastica che copre solamente i punti giusti; voce fuori campo di Bertinotti che critica la proprietà privata, causa di ogni male. Rientrati in studio, il giornalista colora di rosso il foglio della notizia mostrando il pugno chiuso, mentre il cameramen si fuma un cannone. Sottofondo di “bella ciao”. La “compagna” Hilton infatti si è rivelata una traditrice.

Rete 4: Fede apre il tg con un buon 15 minuti di parole incantevoli su Berlusconi, con interventi telefonici di, nell’ordine: Bondi, Guzzanti, Schifani e Casini, che fa quello imparziale che apprezza il cav. Segue un servizio sulla ciccia di Prodi, con una gigantografia inguardabile della sua faccia sullo sfondo. Infine è il turno della ricca ereditiera: battutina a doppio senso del “don giovanni Emilio” e pettegolezzo sul fatto che un tempo, la Hilton ci aveva provato con Silvio, ma “non c’era trippa pe’gatti”. Silvio infatti ne aveva già troppe intorno. Spiegazione sul fatto che Berlusconi ha avuto pietà e ha fatto sì che la Hilton uscisse dal carcere; dipingendola come ingrata, a questo punto Fede farebbe semplicemente finta di stracciare il foglio, soffiando di traverso alla carta per far sentire il rumore di uno strappo: questo perché sul foglio ha letto il nome Berlusconi e la carta non potrà mai essere riciclata o toccata, se non da usare come aspersorio.

Canale 5: sigla da cardiopalma, tensione che sale. Dopo i titoli letti ad alta voce si passa alla solita e noiosa pagina politica. Prima delle notizie gossip su Corona, la Canalis, Briatore, Porto Cervo, Anna Falchi o chiunque sia stato per sbaglio inquadrato in tv, è il turno di Paris. Il giornalista commenta più che altro il modo in cui è vestita, spiegando che una con quei vestiti in carcere non può andare, a meno che debba fare qualche lap dance saffica utilizzando le sbarre. Si torna in studio e c’è Cesara Bonamici, detta “bello sguardo”, con la faccia “bloccata temporaneamente” (notate gli occhi quando è inquadrata!); invidiosa della taglia della Hilton prende una copia di Panorama appena sfornata da Rossella, l’inventore del cosmetic journalism (ingredienti: una goccia di Talk, due grammi di Vanity Fair, un cucchiaino di New Yorker spruzzato di Tatler, agitare il tutto con un telefonata di Gianni Agnelli; il risultato è un rutto inedito), e gli da fuoco, gridando “perché, perché non ci sono io in copertinaaa…!”. Vola poi in aria una siringa di botox che paralizza la bocca della conduttrice che perciò scrive su un foglio “ho soltanto le labbra un po’ screpolate”, mostrandolo alle telecamere.

Italia 1: EDIZIONE STRAORDINARIA. Sigla dance-hard core con volume a cannone, prima dei titoli parte subito un servizio con musica un po’ malinconica del momento. La voce narrante è triste, scorrono immagini della Hilton felice mentre ubriaca sniffa il Monte Bianco, fa sesso con la discoteca intera (senza poi ricordarselo) ed esce da un locale trascinata via da un pappone qualunque. “La ricordavamo così”, narra Safiria Leccese, “piena di vita e di malattie veneree”. Si torna in studio, la lettrice del tg spiega che il tg stesso sarà incentrato sulla Hilton e avvisa gli inviati (che in realtà sono negli studi accanto, ma quando partiranno i servizi vedrete immagini di località remote). Parte quindi una sequenza di servizi con effetti musicali e di fotomontaggi, col rumore dello scatto di una macchina fotografica e di bella gente (il calciatore Coco infatti è sempre presente in queste immagini) con opinioni elevate del calibro di Ana Laura Ribas e Alessia Fabiani, che invitano a non imitare falsi miti e spiegano che ora stanno lavorando sodo sempre sotto le scrivanie…per preparare lo stacchetto di 1 minuto e 45 secondi che faranno a buona domenica. Tra 6 mesi. La linea passa ad un altro giornalista che controlla le Ansa, in piedi ma appoggiato col sedere alla scrivania, con dietro un po’ di monitor colorati che in realtà sono soltanto disegnati a mano libera in paint. Si torna ancora in studio per il servizio di chiusura sulla vicenda Paris, sempre di Safiria Leccese, che a voce altissima e cadenzata, quasi mono-sillabica, accompagna le immagini della bionda ereditiera che esce dal carcere, finalmente, vincente: la giustizia trionfa. Musica di riscatto tipo “Eye of the tiger”, voci su un possibile calendario che farà per pene-ficenza e immagini di lei seminuda che saltella qua e la. “Ce la ricordavamo così e così è tornata, più forte, matura e bella di prima. Dio benedica l’America”. A questo punto la Leccese, in trance agonistica, tiene la linea e con fare perentorio lancia i collegamenti con le spiagge e con faccia fiera anticipa IL CALDO RECORD per i prossimi 8 anni, spiegando che ci saranno probabilmente 15 mila black-out energetici. Piccola curiosità su un bambino che, inciampando su una pista per le biglie, si è bagnato il costumino e ha perso la paletta nuova che la mamma gli aveva comprato il giorno prima. Finalmente il tg volge al termine, ma arriva in studio un ansa degli ultimi minuti secondo cui i pitbull tornano a uccidere 40 persone al giorno. A partire da ora. Prima dei saluti una notizia minore: San Marino ha dichiarato guerra all’Italia e visto lo stato delle nostre truppe siamo fottuti.

Tornando a noi, ho comunque il sospetto che Mika Brzezinski della MNSBC non ha fatto questa cosa per caso. Sono d’accordo che dare questa notizia prima dell’Iraq è assurdo (è stupido darla e basta). Non so se questa scenetta fosse preprata o meno, però in questo modo il nome “Paris Hilton” circolerà ancora per molto tempo, sia sui media, sia sui nostri blog (per far vedere il video). Figuriamoci se questa prende in mano un accendino dal nulla e gli altri non rimangono lievemente spiazzati ma si limitano a fare gli stupidi.

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About you

giugno 29, 2007

E’ da un po’ di tempo che mi chiedo chi possa nascondersi dietro ai lettori di questo blog: chi siete?

Cogito Ergo Sum. A parte gli scherzi, la domanda è seria, perché sarei curioso di conoscerVi (notare la “V” maiuscola) e di leggere qualche commento in più (anche di insulto se volete). Ma soprattutto vorrei sapere quanti ogni giorno invece di usare segnalibri o feed RSS visitano il blog a progetto semplicemente digitando l’url nella barra degli indirizzi…di firefox (spero che usiate il browser giusto!).

Sticazzi. “E tu chi sei?!” direte voi. Certo, avete ragione. E’ da qualche giorno però che sto valutando la farsesca possibilità di farmi conoscere maggiormente, farVi vedere il mio faccione e magari aggregarmi un po’ di più “socialmente parlando”, per esempio usando un Flickr qualunque, anche se molto probabilmente a settembre parteciperò al Lost Camp, così avrò la possibilità di conoscere qualche blogstar (magari ce n’è addirittura qualcuna che passa di qui, pensate un po’! Sarebbe fico saperlo). Quindi a breve nella pagina “about” potreste trovare una sorpresa (certo, poi sarà dura uscire di casa e farmi spazio tra schiere di donne ansiose di vedermi dal vivo), anche se prima sarei curioso di scoprire come mi immaginano i miei carissimi e adoratissimi lettori (e spero anche lettrici ovviamente). Fatevi vivi insomma, mi farebbe molto piacere.

Meglio di Rino Tommasi. Ogni giorno qui sul blog a progetto (da ora in avanti BP) transitano tra le 200 e le 300 persone; possibile che nessuno abbia voglia di scrivere un commento magari solo per dire “come scrivi male sonounprecario, sei proprio un iniorante itagliano che non sa nemmeno che coscenza si scrive senza i”. Chapô.
Comunque sia, di questi simpatici lettori gaglioffi, tra i 20 e i 30 usano feed Rss per leggere ciò che penso di scrivere. Non ho mai capito però perché fino a 2 mesi fa gli abbonati ai feed rss del BP fossero più di 50, mentre un bel giorno di colpo sono scesi a 20. Mistero che non ho ancora decifrato. Sarà che l’abbonamento ai feed era a progetto ed è scaduto.

Istruzioni a prova di Flavia Vento. Magari Tu, sì, proprio Tu che stai leggendo in questo momento “Magari Tu, sì, proprio Tu che stai leggendo in questo momento”, passi qui sul BP da un po’ di tempo (5 minuti) e io non ho mai avuto l’accortezza di spiegarti a cosa diavolo servisse quel quadratone arancio sulla destra e tutti quei simpatici tastini colorati, sempre a destra ma più in basso. Quindi, grazie alla traduzione di Luca Mearelli, ho pensato di riportarvi un breve video che oltre a chiarire i vostri dubbi sui feed rss (sono una cosa gratuita, semplice ed immediata che ti fa risparmiare del gran tempo), vi farà venire voglia di provarli (vi consiglio di utilizzare, per semplificare maggiormente le cose, google reader, sempre gratis, che utilizza anche il sottoscritto quotidianamente per le sue letture di piacere e per gestire facilmente i feed a cui sono abbonato) e di non mollare più il BP, nemmeno se quel bricconcello di Suz promettesse di trasmettere dalla sua radio nudo con le mani in tasca mentre Axell detto “mano ferma” sarebbe li a riprendere il tutto.

Spero che questo video possa davvero servirvi. Passate parola.

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Back to the past

giugno 28, 2007

Il papa ha ripristinato oggi la messa in latino “motu proprio” (i cardinali ed i fedeli sceglieranno). A parte un sentito “chissenefrega” vorrei sentire ora il pensiero di un credente.

Sì perché con tutti i cazzi che ci sono nel mondo questo papa conservatore risolve un problemone che evidentemente, secondo lui, affligge l’umanità: la messa in latino.
La chiesa si sta autodistruggendo da sola, con le proprie mani, e papi di questo genere di certo non la aiutano. Il prossimo passo sarà quello di far dire la messa voltando le spalle, come una volta; dopo ancora si tornerà a bruciare le streghe. E così via, indietro nel tempo.

Spiegatemi a cosa serve oggi un organismo politico come la chiesa e cosa fa per la società moderna il papa, insieme agli altri cardinali, usando solo le parole (una volta altre cose). Provoca solamente intolleranza ed odio.

Tra qualche anno il serbatoio di voti sarà maturo e la chiesa cambierà nome in “Forza Vaticano”, con tanto di arcore-boys annessi.

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Promemoria

giugno 28, 2007

Ricordo a tutti che oggi, 28 giugno, alle ore 21 in molte città italiane vi saranno veglie di preghiera per le vittime dell’omofobia. Non solo per le vittime, ma anche per tutte quelle persone che ogni giorno convivono con un atteggiamento di disprezzo e di violenza nei loro confronti, causato dalla paura e dell’intolleranza.

Sì, perché essere cristiani non vuol dire soltanto essere in primis intolleranti e imporre ad ogni costo il proprio modo di vivere, il proprio credo, come si faceva nel medioevo e con le crociate. Perché altrimenti, invece che cristiani, sareste dei poveri, xenofobi e deboli fascisti.


L’odore dei cambiamenti

giugno 27, 2007

//www.indicius.it/

E’ da poco terminato il discorsone di Veltroni a Torino, la capitale della sinistra italiana, sul suo partito democratico.

L’ho seguito in gran parte su Ustream.tv con la cronaca di Suz e la collaborazione di Estragon, Axell… E’ stata interessante, un po’ per gli spunti che ci offrivano i blogger-cronisti torinesi, un po’ perché nella chat connessa ci si divertiva e si rispondeva ironicamente.

A parte un po’ di excess flood da parte di alcuni cloni che non vedevo dai tempi in cui facevo il lamer su ircnet con bot e bnc, è andato tutto bene. Veltroni ha toccato i punti giusti, tra cui giovani, precariato, futuro, ecc…approfondendo correttamente, non lasciando quindi il discorso soltanto su un livello “elettorale” e di presa, cosa rivoluzionaria, non solo per la sinistra. Non è stato un comizio di quelli in cui, un minuto sì ed uno anche, il politico di turno alza la voce e fa la battutina per suscitare applausi a scena aperta: allora sì sarebbe stato un qualcosa di già visto e fine a sé stesso. Veltroni invece ha tenuto per più di un’ora moltissima gente attenta alle sue parole, nonostante in sala non ci fosse nessuna bandiera rossa o di un colore affine; ha parlato precisamente, dicendo cose come “riduciamo la pressione fiscale di un punto in 3 anni”, concetti comunque difficili ma fattibili e reali; insomma, piazzate come “abbasseremo le tasse” e “tutti avranno il ferrari” non si sono sentite; meno applausi in generale, ma più applausi nei momenti corretti, perché la gente si è accorta che per la prima volta si è parlato di riscontri concreti che possono invertire la rotta e cambiare il nostro paese. Ed è quello che volevamo e di cui abbiamo bisogno. Adirittura Veltroni ha avuto il coraggio di discorrere sulla sicurezza, tema delicato a sinistra, chiarendo subito che ci sarà tolleranza zero per chiunque sgarri.

Sicuramente avrà dato fastidio in qualche suo passaggio a qualcuno dei suoi colleghi, ma in linea di massima se ne è fregato totalmente, perché se si è candidato è perché ha deciso di andare per la sua strada. “Dobbiamo combattere la poverta’, non la ricchezza” ha spiegato: parole di un democratico moderno, forse un po’ a stelle e strisce.

E ora prepariamoci ad espressioni, a rezioni innovative e parole in generale, senza argomentazioni o riferimenti al discorso vero e proprio, come “ovvietà” e “film già visto” da parte dei pagliacci privi di cultura politica della cdl, che probabilmente senza ascoltare una sola parola avranno letto la frase scritta dal proprio portavoce. La chicca, come sempre, sarà la risposta di Berlusconi attesa in serata o al massimo domani, urbi et orbi.

Se la sinistra e i propri leader vogliono davvero cambiare, questo è il momento giusto per guardare avanti, lasciandosi alle spalle tutte le futili polemiche: se non saranno con lui perderanno, se lo limiteranno cadranno; anche se in ritardo come sempre però, questa volta si sono accorti che Veltroni può far voltare pagina alla storia della sinistra italiana.

L’impressione di uno di 23 anni come me è che questa sia una persona capace, moderna e più attenta alle dinamiche di oggi.
Qualcosa sul fondo comincia a smuoversi, e siamo solo all’inizio.

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Giovani, democratici e americani

giugno 27, 2007

//www.waynedemocrats.org

Udite udite, i giovani americani diventano comunisti. Così si direbbe qui in Brianza.

In realtà, la svolta democratica a sinistra dei giovani americani è secondo me sinonimo di mutamenti della società stessa. Per sicurezza invece i ragazzi italiani vanno dalla parte opposta, cioé quella medievale della chiesa e della destra che privatizza il potere, mentre la sinistra e i suoi leader, che dovrebbero prendere la palla al balzo e accorgersi che il mondo sta cambiando velocemente, continuano imperterrito a litigare su cazzate di cui a nessuno (che non sia teledipendente) frega più un bel niente.
Come sempre, mi duole dirlo, i primi mutamenti politici nella società moderna avvengono oltreoceano; è vero sì che negli States chiunque è soggetto ad un incredibile bombardamento mediatico quotidiano, però è anche evidente che li le fonti ed il pluralismo sono tutt’altro che morti e statici.

Secondo un sondaggio condotto da New York Times, Cbs e Mtv infatti, il 54% dei votanti tra i 17 e i 29 anni voterebbe per il PD, ma non quello di Prodi. Per di più il 44% dei giovani sarebbe favorevole alle nozze per persone dello stesso sesso, alla richiesta di un sistema sanitario diffuso e sostenuto dal governo, ad una maggiore apertura ai nuovi immigrati e infine anche l’aborto dovrebbe essere permesso, seppur con determinate restrizioni.
Tutto questo va di pari passo con il fatto che il governo Bush è ai minimi storici del proprio consenso (complice il fatto che Bush non sa cosa fare in Iraq, spende milioni di dollari per la guerra e deve rispondere di continui soldati morti in agguati nemici, ecc…) proprio in un anno alquanto decisivo per la corsa alla Casa Bianca.

…Pensavate che parlassi del PD italiano eh? Invece no, aspettiamo ora di ascoltare Veltroni, vediamo cosa ci dirà. Ma un sondaggino del genere, secondo voi, non sarebbe una cosa utile per iMille?

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