Donne, Internet, blog e blogosfera: guida per riconoscerle e classificarle

Sottotitolo: l’evoluzione della specie digitale femminile. Ogni tanto si parla in Rete del fatto che il gentilsesso non sia molto presente, né su Internet in generale (se non per bisogni impellenti), né sui blog (soprattutto quelli seri ed autorevoli) e nemmeno nella blogosfera. Sono ancora molto poche infatti le femminucce-blogger note alla blogosfera stessa, quelle che partecipano ai Barcamp e quelle talmente Geek da anticipare gente tipo Dario Salvelli, Napolux e Kurai sulle nuove tendenze tecnologiche.

Sinceramente non conosco bene il perché di questo aspetto, forse è meglio che ce lo spieghino loro, quelle simpatiche frufru o meglio donne dududu. Ovviamente so bene che il gentilsesso, specialmente in età giovane e soda preferisce cose tipo MySpace, WindowsLiveSpace, FaceBook, SonounprecarioHardR, ecc…, posti insomma più simili ad un mega-diario interattivo in cui sputtanarsi continuamente non tanto coi post – che spesso sembrano più che altro i pensierini tutti colorati che leggevo sulla Smemoranda di 15 kg delle compagne del Liceo, sformata e grande come un Messale (e qui mi scoccia dare ragione ai giornalisti), con all’interno foto, cartoline, bigliettini, carte di cicche che ricordano occasioni importantissime, capelli tagliati, assorbenti usati – ma piuttosto con foto in pose contorsionistiche, video di loro che spiegano in 5 mosse come limarsi il pollicione del piede sinistro senza doverlo amputare o vademecum tascabili sulla depilazione delle gambe, utili per chi non riesce a smaltire la peluria amputata (nel vero senso del termine) o non sopporta di dover fare un mutuo decennale per sostenere le spese dei rasoi, delle creme e dei cosi che servono a strappare (strisce?) di cui mi sfugge il nome. Se capitate su uno di questi blog state attenti, che potrebbero rimanervi attaccati allo schermo pezzi di glitter, stelle luccicanti, gif animate di cuccioli, ma soprattutto al posto delle vostre lettere normali potrebbero comparire delle minuscole immaginette che rendono una conversazione su MSN pressoché impossibile: avete mai provato a chattare con la sorella o la cugina 15enne? Dopo due righe ho dovuto chiudere tutto e farmi ricoverare.

Bene, ho quindi deciso di classificarle (rischiando di attirare su di me tutte le antipatie della parte rosa della Rete) in varie categorie, così che chiunque possa subito riconoscere ed inquadrare l’esemplare che si trova davanti allo schermo. Questa guida vi sarà molto utile, perché in caso di approccio, saprete già come comportarvi a seconda della categoria a cui, appunto, appartiene.

Dimenticavo, se volete aggiungere un’altra categoria, fate pure, ci mancherebbe: magari mi è scappato qualcosa. Ovviamente, spero che nessuno si offenda, è un modo ironico per parlare di donne, blog, internet… Se qualcuna si è riconosciuta ironicamente in qualche categoria…il riferimento è puramente casuale (vi anticipo le categorie: la sensitiva, la leader zitella e scassapalle cronica, la blogger in carriera, la bellissima vampira assatanata, la fottuta pazza, la psicopatica, la blogger, la limoncello, misery non deve morire ma tu sì bastardo, la wonder twitter woman, la menosa, la poetessa innamorata love love, la figa della madonna, la preziosa).

LA SENSITIVA. Lei lo sa. Sì caro mio, lo sa che sei li allo schermo e stai pensando male di lei o stai per commentargli il post negativamente. Se lo sente addosso. È giovane, moderna e passa gran parte del tempo a premere F5 sulla tastiera e il tasto “aggiorna” sul browser, continuando a controllare se qualcuno ha commentato un post, la sua foto, il suo video, l’mp3 che sta ascoltando o il blog di quella che gli sta sulle scatole. Non hai ancora finito di scrivere il commento che lei già ti risponde e tu non riesci a capire come diavolo ha fatto a sapere che stavi scrivendo. Solitamente sta su myspace, msnspace o splinder. Le sue impronte digitali sono sbiadite, consumate dalla tastiera che sui polpastrelli ha stampato le lettere bianche. Indelebili. Se non le rispondi entro 10 minuti si offende e non ti commenta il blog per 1 settimana. Attenzione alla variante della“paranormale: riesce a farti apparire 5 suoi commenti consecutivi senza che tu possa moderarli.

LA LEADER ZITELLA E SCASSAPALLE CRONICA (L.Z.S.C.). Ha già superato gli “enta”, in genere è in carriera, tiene conferenze o fa l’insegnante da qualche parte e sa tutto di tecnologia, social media… È facilissimo trovarla, basta utilizzare twitter e in un modo o nell’altro sulla timeline appariranno 2-3 strisce consecutive in cui ti racconta dei suoi mirabolanti salti mortali che fa durante il giorno da una sala conferenze all’altra. Anche se nella blogosfera non è ancora molto nota, i più attenti la riconoscono al primo impatto: se per sbaglio parli di qualsiasi oggetto tecnologico sbagliando un termine te lo fa pesare e ti minaccia ironicamente, con slang internettiani super moderni. Ti deve far sentire un po’ stupido, specialmente se sei uomo; se sei donna invece “se lo aspettava”; lei sa già se un nuovo servizio social farà tendenza, se funzionerà o no. Quindi non devi rompergli le palle con le tue cazzate perché la leader zitella e scassapalle cronica si fa il culo tutto il giorno e non ha tempo da perdere; il suo blog è seguitissimo dai blogger maschi che se la litigano per guadagnare uno sporco link della donna che fa tendenza 2.0. Ogni tanto c’è il pericolo di incontrare la variante “preziosa” o, peggio, “menosa” della specie.

LA BLOGGER IN CARRIERA. Molto simile alla “leader zitella e scassapalle cronica” ma più giovane e con un futuro tutto da costruire: per questo accetta di buon grado compromessi di ogni tipo, specie di natura sessuale. Pur di arrivare nei primi 10 posti di blogbabel e wikio si farebbe quelli dalla posizione 11 alla 99, soffermandosi soprattutto sulla posizione 69 e 90°… Tutta questa fatica spesa si riflette nei suoi post, che perdono di qualità; a questo punto, pur di far vedere che ce la fa e non molla, scrive 2-3 post al giorno, anche brevissimi in cui si limita a linkare qualcuno o segnala i suoi link di del.icio.us. Se colta sul fatto viene sputtanata da una L.Z.S.C., quindi da una più alta di grado, accusa il colpo e molla le sue ambizioni, tornando nella categoria delle “blogger zitelle e basta”. Facilmente riconoscibile dal fatto che appena scrive un post lo segnala 2-3 volte su twitter e tutte le social-utility a cui è iscritta.

LA BELLISSIMA VAMPIRA ASSATANATA. Rarissima, bellissima e molto ambita, è il desiderio di tanti blogger maschi. Non siete voi a trovarla ma è lei a cercarvi; stare dietro al ritmo libero ed amazzone dei suoi post in cui racconta le 15 esperienze orgiastiche con le 24 persone diverse del giorno prima è praticamente impossibile. È il sesso che sprizza da tutti i pori il tema di fondo del suo blog, che fa più visite di italia.it. Non è molto abile con gli aggregatori sociali, però sarebbe un errore affezionarsi al suo feed o peggio, innamorarsi di lei. Con i direct messages vi promette scintille e se dopo i preliminari riuscite a durare più di 2 minuti in effetti ve le fa vedere. Ai barcamp è sempre imboscata, ambitissima, vicino ai bagni, pronta ad entrare in azione. Una manna dal cielo, è come vincere alla lotteria: a lei non interessa se siete fidanzati o sposati; vi consuma i pixel, il pixelone centrale, il corpo…e vi dimentica. Da provare per capire la vera mission dell’essere blogger. Attenzione al suo opposto, cioé alla “blogger cessa, vogliosa e senza vergogna” che non è per niente bella, non ha un bel template nel blog ed è disposta a tutto pur di combinare con voi. Per questo frequenta ogni tipo di ritrovo per l’Italia, dai BarCamp alle cene più formali e più in generale in posti in cui la presenza maschile è molto alta. Non importa come ma ce la deve fare, per forza. Sì, è proprio quella che commenta ogni singola vostra uscita su twitter e Jaiku, non c’è dubbio.

LA FOTTUTA PAZZA. È vostra fan, vi legge sempre, vi sogna la notte sottoforma di dashboard, è iscritta a 53 varianti dei vostri feed e ogni giorno vi lascia almeno dai 15 ai 25 commenti…PER POST. Non può fare a meno di voi e del vostro blog per più di 2-4 ore, non importa chi cavolo siete e se siete brutti come il letame. A lei piacciono tanto gli intellettuali o se siete stupidi, le piacciono gli stupidi, e così via. Non la fermerete facilmente. È malata ed è disposta a tutto per arrivare ad essere infilzata da voi, persino e farsi tutti quelli iscritti ai vostri Feed, che nella sua ottica potrebbero mettere una buona parola. Attenzione, a seconda dei casi può sfociare nella psicopatica. Se è della variante “cozza”, molto frequente, vi si appiccicherà addosso e non starà zitta un secondo. Peggio di Aranzulla su twitter.

LA PSICOPATICA. Una sottocategoria della Fottuta Pazza. L’unica simpatica differenza è che ti perseguita in modo sadico. Ti illude alterando le statistiche del tuo feedburner, e per farlo ha studiato mesi. Si divide nella sottofamiglia delle positive e in quella delle negative. Una volta che ha scoperto dall’about dove abiti sei spacciato. Fino ad un’ordinanza di un tribunale non ti molla più, perché non solo ha la lista di tutti i postini del paese, ma conosce vostro padre e per sicurezza ha anche scattato delle foto quando si è fatta il vostro capo. Attenti ai ricatti. Pregate perché faccia parte delle “buone”.

LA BLOGGER. Di solito, nella realtà, appartiene alla categoria de “la tipa” (equivalente del “tipo” maschile); è la specie più diffusa, classificabile anche a seconda di come e dove pone gli accenti, dal dialetto regionale in cui scrive. È quella che quando commenta non scrive più di 2-3 righe o 140 caratteri; spesso commenta il tuo blog assecondando il pensiero del tuo post, di cui ha letto solo il titolo. Lo fa per coinvolgere tante persone, chiacchierando, sul suo spazio; è simpatica e pisellabile, aperta alla “botta e via”, se solo voi non foste fidanzati e lei non avesse 17 avvoltoi miopi che tra messenger, twitter, gtalk e sticazzi ci provano senza ritegno. Con lei i giri di parole non servono, è inutile: sa benissimo che dietro a quel “apprezzo il tuo modo di vedere il mondo ed analizzare le sue mille sfaccettature, senza ricordare lo splendido italiano che usi nei tuoi interessantissimi post sulle tue ultime vacanze o le ricercate paratassi ed ipotassi a cui sei solita ricorrere quando scrivi riguardo ai per me indimenticabili scritti sui baribal si nasconde in realtà la volontà di annusarle le mutandine.

LA LIMONCELLO. È talmente acida da non poter fare a meno, in ogni post, di litigare con qualcuno. La sua capacità più grande è innata e di origine demoniaca: qualsiasi cosa tu le dica infatti, la prende come insulto personalissimo, gratuito e crudele nei suoi confronti. Cerca di capire quando ha le mestruazioni, tieniti una tabella, altrimenti, in quei giorni saranno guai seri, ma soprattutto NON azzardarti nemmeno a scrivere cose come “…non sono d’accordo con quello che scrivi”. MAI. Ne va della tua incolumità, perché potrebbe sfociare nella categoria delle M.N.D.M.M.T.S.B.

MISERY NON DEVE MORIRE, MA TU SI’ BASTARDO (M.N.D.M.M.T.S.B.). Schizofrenica ed isterica (come un po’ tutte…), è la più pericolosa, in assoluto. Chiamate il veterinario, i pompieri, la polizia, gli acchiappafantasmi, chi vi pare. Non importa se sta commentando un blog nella top 10 di blobabel, non importa se voi siete l’imperatore del mondo, in qualsiasi momento può dare sfogo ai suoi famosi scatti di ira che potrebbero sfociare in vera e propria violenza da stadio (state sempre attenti a che riferimenti mettete nell’about). Dai suoi commenti trasuda un odio incredibile per il povero pirla di turno che se non ha molta pazienza rischia di arrivare a minacciarla fisicamente, provocandole pericolosi svenimenti o paure, che vi farà pesare tantissimo, in ogni casella di posta che avete. Certo, anche quella di casa: lei ha infatti la lista di tutti i postini perché gliel’ha passata la psicopatica, di cui è migliore amica. Con lei infatti si scambia consigli. Non appena si riprenderà dai vostri insulti e si accorgerà che avete abbassato la guardia tornerà alla carica, questa volta con strani versi incomprensibili, che vi manderà via ustream, in diretta. A questo punto ignoratela, altrimenti correte il rischio di farle intuire che non capite perché si trova in questo stato, suscitandole altre ire. Attenzione, è vendicativa.

LA WONDER TWITTER WOMAN (W.T.W.). Lei non abita a Milano, a Genova, a Torino, a Matera, a Vibo Valentia…lei abita su twitter. L’uccellino (non pensate male) è il suo migliore amico e suo scopo principale è “farlo cinguettare”. Si divide in due sottocategorie: la tuttologa casereccia e la opinion leader. Della timeline è protagonista, ma si differenzia notevolmente a seconda della sottospecie: nel caso della tuttologa casereccia descrive ogni cosa che secondo lei può interessare agli altri, dal post appena fatto, al video su come cucinare la pastasciutta sulla brace. Famosi e frequenti gli aggiornamenti del tipo “mi scappa la pipì, vado a farla”, “ho l’aria nella pancia, tappatevi il naso”, “xxx sta lottando con la chiavetta usb: nella porta (di casa) non sembra entrare”. Dall’altro lato, nel caso della opinion leader, gli aggiornamenti su twitter non sono così frequenti. Voi non lo sapete, ma in realtà lei è li, dietro lo schermo che vi cura, vi legge, vi spulcia e quando interviene…sono cazzi, non la ferma più nessuno. Parla di tecnologia, spesso di politica, è un po’ femminista e ama tanto riportare i video di youtube. Nelle sue twittate segnala una quantità industriale di link e il rischio è quello di dover chiamare la protezione civile perché vi siete persi a casa vostra, districandovi tra un sito e l’altro. Caratteristica generale della W.T.W. è l’avere il 2.0, di cui è guru, installato sottopelle: un indizio che vi porta a lei è dato da frasi, che da poco compaiono anche su Jaiku, del tipo “ho ancora 8429 inviti per 2049 social-utility: datemi la vostra mail”. Non fatelo, o rischierete di parlare solo in terza persona.

LA MENOSA. Se la mena un casino, i suoi post e il suo template sono i più belli del mondo, anche se l’ha disegnato il suo gatto con paint. In ogni cosa che scrive, sia sul blog che su una social utily, conclude dicendo che “lei avrebbe comunque fatto meglio”. Arrogante, dice in giro per la blogosfera di essere alla posizione numero ZERO su blogbabel, spiegando che solo lei può vedere quella posizione, grazie alle sue facoltà mentali. Spesso è carina ed è proprio qui che vengono i guai: in questa variante, ai barcamp troverà sicuramente 2-3 pisquani che gli sbaveranno dietro. È così che si realizza e già pensa a come bloggare il pacchiano corteggiamento il giorno dopo. Occhio alla sottofamiglia “snob con la puzza sotto il naso”.

LA POETESSA INNAMORATA LOVE LOVE (P.I.L.L.). Il suo blog è misteriosamente lettissimo, i suoi post sono commentatissimi e in genere carichi di commenti su apprezzamenti personali, consigli d’amore, annotazioni sul nuovo taglio di capelli suggerito dal flickR sempre aggiornatissimo. Parlando delle foto, c’è tutta la famiglia, come in una splendida casa della prateria: ragazzo o marito a cui non manca di far sentire il suo amore, cugino, figlia, figlio, zio, zia, nonna, bisnonno, cognato, pronipote, ecc.. Ebbene sì, ci sono tutti. I suoi post sono un continuo racconto di giornate, sentimenti, riflessioni e pensieri sulla durissima e crudele ma poetica vita che la P.I.L.L. sta vivendo; in realtà si possono tradurre come semplice voglia di apparire e far vedere quanto cavolo è bella, brava, sentimentale, innamorata e fortunata ad avere un uomo o un cane così…speciali. Interessante. Superseguita anche dagli uomini e più in generale dai tantissimi portinai che non si fanno i fattacci loro residenti in questo paese (che poi sono quelli che comprano le riviste di gossip), trae soddisfazione, spiegandolo anche nelle sue risposte, dai romanticissimi commenti (lunghi non più di due righe) lasciati, del tipo: “oh, com’è cresciuto tuo cugino di secondo grado, assomiglia tutto al cognato della tua bisnonna”, “come passa il tempo, mi vengono le lacrime agli occhi se penso che anche io, 20 anni fa ero bella e innamorata come te: ora invece sono un trans“, “pucci pu, come sei carina in quella foto e oh…che bella coppia che fate insieme, ma il tuo ragazzo lo preferivo col taglio di capelli precedente, quello con la svastica sulla nuca”… attenzione ai vezzeggiativi, usatissimi: alla lunga potrebbero causarvi attacchi di panico. Incredibilmente nel suo blog non esistono commenti negativi ma solo tanto, tantissimo malinconico amore per tutti quanti.

LA FIGA DELLA MADONNA. Si riconosce immediatamente tramite il numero altissimo di followers su twitter, il numero spropositato di persone che seguono le sue foto in costume su FlickR o il numero di quel cavolo che vi pare. Anche il suo, perché ve lo darà infatti, ma non confondetela con la figa di legno, perché da lei non avrete un bel niente se non tante arie. Non è molto intelligente, ma lo è quanto basta per sapere come deve trattarvi; vi da corda, è simpatica ma ha un preciso obiettivo: vi usa per mantenere la sua insulsa reputazione, e per fare sì che vi caghi con quei suoi occhioni blu via webcam si fa pagare il dominio, ogni tipo di account plus e così via. In genere ogni relazione sulla Rete con lei dura il tempo che basta per prosciugare la vostra carta ricaricabile e comunicargli la password del vostro account su wordpress. Ricordatevi di fare testamento prima di darle corda.

LA PREZIOSA. Si fa attendere, sempre e comunque. Ai Barcamp arriva con almeno 2 ore e mezza di ritardo e quando entra fa apposta ad attirare l’attenzione facendo cadere qualcosa perterra o interrompendo chiunque stia parlando per annunciare che è arrivata. Scrive post a distanza di giorni, se non settimane, devi bramarla e desiderarla. Anche se non è bella, non scrive bene e non è così tanto interessante, di solito ha intorno tre o quattro blogger-maschi-geek-sfigati che “non la vedono da mesi” e che pendono dalle sue labbra. Il problema è che magari questi 4 hanno una certa influenza, sono letti e quindi, prima o poi, arriverete a leggere anche le mirabolanti gesta de “la preziosa”. Se prima non commenti il suo blog e non la linki, non sognarti di ricevere né un add a twitter, né un commento sul blog. Ah, dimenticavo: per far commentare il suo blog richiede una lunghissima registrazione, in cui ti costringe ad abbonarti ai suoi feed. Illuso.

N.B. per le donne: ho generalizzato molto ironicamente; non ho volutamente messo riferimenti personali o link che puntano alle donne che rientrano nelle varie categorie; non arrabbiatevi, anche perché ho cercato di evitare possibili litigi, offese, ecc…

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28 risposte a Donne, Internet, blog e blogosfera: guida per riconoscerle e classificarle

  1. Clara scrive:

    veramente io nn m ritrovo in nessuna di queste descrizioni… :(

    o sono 1 di queste ma nn lo so??? mah…

  2. catepol scrive:

    e poi c’è…catepol…una blogger donna a parte

  3. spery scrive:

    non finisco neanche di leggere io sono senza dubbio “la blogger”, in fondo Tipa è stato il mio nick (di riserva) per tanto tempo, e ci sarà un perchè :)

  4. sonounprecario scrive:

    Eh ma così vi perdete le ultime categorie. Io le ho fatte in generale e…io so in che categoria rientrate voi :P

  5. Clara scrive:

    eddai e dimmelo… in che categoria ricado io per te???

  6. Dany scrive:

    L’ironia è divertente! Ma non si discosta molto dalle classificazioni che si possono fare fuori dal web! E i luoghi comuni abbondano! Isteria, scassapalle, odio del sesso maschile…!! Cmq apprezzo il tono divertente: mi sono fatta 10 minuti di risate!

  7. Dany scrive:

    Già anche io vorrei sapere a quale categoria appartengo secondo te! Io non mi ci trovo!

  8. Napolux scrive:

    ROTFL. Un post del genere l’avrei voluto scrivere io mesi e mesi fa. Poi per un motivo o per un altro ho lasciato perdere…

  9. sonounprecario scrive:

    @clarita82 e Dany
    …non ve lo dico, pappappero! Ovvio che i luoghi comuni e le generalizzazioni abbondano. Ma qui bisogna capire perché siete in poche “di un certo tipo” nella blogosfera…

    @Napolux
    auhauahua ;D Sì ci ho messo 2 giorni a scriverlo, ho dovuto sbizzarrirmi un po’… Poi va ste donne, che si fossero riconosciute subito secondo me si sarebbero risentite. Invece così.. :P
    Valle a capire, è un casino.

  10. Clara scrive:

    wtw?

    però non scrivo mai quante volte vado in bagno, eh….

  11. pietroizzo scrive:

    che ridere… guarda… l’ho persino condiviso sul mio facebook :-DD
    ascolta, ma ti sta venendo la suzukimarutite, vero? Stai scrivendo post sempre + lunghi!

  12. sonounprecario scrive:

    uahuahau hai ragione, è già il secondo che scrivo lungo, devo smetterla. Suzuki mi sta contagiando, ho paura. Esiste un antidoto?

  13. Dario Salvelli scrive:

    A me non piace classificare però non conosco donne dal target “geek/blogger”: ti dirò che non le capirai mai, neanche se rientrassero in una di quelle definizioni.

  14. xlthlx scrive:

    uff, manca la portatrice di fuffa, ecco. ma un blog fuffa come il mio in effetti e’ difficile da trovare, per cui, stavolta ti prerdono. :D

  15. xlthlx scrive:

    perdono. perdonooo perdonoooo! [scusa, e' il kebab che fa quest'effetto]

  16. chicamala scrive:

    carino il tuo post…

    anche noi, fanciulle milanesi, nel ns blog cataloghiamo i maschi, parliamo di peli superflui, di serate e locali, di ex, di tradimenti,di affitto da pagare, di attualità, di gossip, di sesso, di quello che ci passa per la mente..

    credo che TRIPPI, LUPETTA, CHICA PYTTA E LE ALTRE siano tutto quanto hai descritto e anche di più
    ;) e bravo Ale

  17. sonounprecario scrive:

    @Clarita
    E chi può dirlo? Ognuna si vede nella categoria che vuole… :P

    @Dario
    ci sono, ci sono…sono quelle che si vestono da emo, con gli occhialoni, che ti rispondono con lol, rotfl, lmao, imho…quelle che parlano di N95, di N800, ecc…. Si nascondono in molti casi, ma ci sono.

    @xlthlx
    hai ragione, potresti proporla come categoria nuova, con relativa descrizione. Però dai in qualche categoria ti riconoscerai no? :P

    @Chicamala
    E grazie…però io non so come ti chiami ;)
    Trippi mi ricorda la “bambola trippi” (quel personaggio che cantava la Cortellesi)… :D

  18. [...] le gambe c’è di più Riguardo alle reazioni suscitate al post sulle categorie di donne che appaiono in Rete non ho molto da dire. Qualcuna si è [...]

  19. xlthlx scrive:

    uhm, direi la zitella scassapalle. pero’ twitter lo uso poco, non vado a conferenze, etc etc.
    insomma, mi va bene l’etichetta ma non i dettagli della spiegazione.
    uff. e’ grave?

  20. sonounprecario scrive:

    E’ gravissimo, devi subito impegnarti a fondo affinché tu possa rientrare in pieno nella categoria.
    Forza, al lavoro! A partire da ora! ;D

  21. xlthlx scrive:

    sigh, sob :( ok, mi impegnero’ ;)

  22. Jazia scrive:

    Io non sono in nessuna di queste categorie! provare per credere!
    …però sono molto geek, conta qualcosa?

  23. sonounprecario scrive:

    Sì, conta. Presto allora aggiungerò la categoria geek! L’ho detto io che il post sarebbe stato in continuo aggiornamento!
    Arriverà un giorno che le categorie saranno talmente tante da…scriverci un libro :P

  24. [...] l’istruttivo articolo di Blog a progetto : Donne, Internet, blog e blogosfera: guida per riconoscerle e classificarle smemoranda donne internet blog diario diari femminile blogosferaUltimi 6 post in AttualitàUn nuovo [...]

  25. collezionediuomini scrive:

    ROTFL

  26. ppaaoollaa scrive:

    dopo aver letto

    MEGLIO UN CANE PER AMICO CHE UNA DONNA PER MOGLIE

    100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com/2007/11/meglio-un-cane-per-amico-che-una-donna.html

    Suggerisco la visione del video:

    DONNE COGLIONE

    youtube.com/watch?v=jZbWPh28Us0

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