Don’t you worry about a thing

dicembre 31, 2007

Ebbene sì, questo è il post di fine anno, è giunta l’ora anche per me di fare l’orrendo ed atteso passo. Provo ad immaginarmi ed a suggerirvi dei pensieri mentre state facendo il vostro personalissimo conto alla rovescia, il conto che vi permette di gettare via le cose brutte dell’anno che se ne va (davvero troppe per i miei gusti). Ancora una volta il mio regalo è riciclato, nel senso che il video qui sopra l’avevo postato anche l’anno scorso. Buon 2008 a tutti e vedete di fare all’Amore stanotte, possibilmente da ubriachi.

“DIECI…!” - Non vedo l’ora di mandare a quel paese questo brutto annaccio, reso un po’ più piacevole da poche cose (lo scudetto dell’Inter, la Laurea e altre cose private che non sto li a raccontarvi). Massì dai, dopotutto sono vivo.

“NOVE…!” – …Dai però è un altro anno che se ne va, si diventa vecchi. Certo non vecchi come Axell o Suzukimaruti che tra l’altro ormai su twitter digitano raramente e col bastone, ma i 20 anni sono ormai lontani…

“OTTO…!” - Cazzo, ma nel discorso alla nazione Napolitano poteva evitare di fare pause di 10 secondi tra una parola e l’altra….sembrava Prodi. E poi invece di raccontare le solite storiacce, di parlare di coesione e responsabilità…poteva sfanculare qualcuno, emettere un rutto, ballare la macarena, parlare dei precari, dei giovani o…semplicemente poteva augurare un buon cenone a tutti bevendo un bicchiere di Crystal, avrei apprezzato di più. Un anno in più anche per queste cariatidi della gerontocrazia, sono talmente rincoglioniti che per loro il tempo si è fermato.

“SETTE…!” - Mmmh…carine quelle mutandine, aspetta che faccio cadere un’altra forchetta così ti pieghi a raccoglierla ancora, piccola mia. Vedi come ti limono bene appena facciamo il brindisi. Quanto mi piaci, baby.

“SEI…!” - Ogni anno è la solita storia, c’è acceso canale 5 o rai 1 che in perenne ritardo col conto alla rovescia, con Costanzo o Conti a condurre fanno partire sta minchia di trenino “pe-pe-pe-pe-pe-pe” con i resti fossili della tv li a tentare di ballare senza fuoriuscire dai vestiti contenitivi che indossano…che tristezza, quasi quasi era meglio sentire Socci che cantava “perché perché perché…”

“CINQUE…!” – Ma com’è che quest’anno ancora non sono ubriaco fradicio steso per terra coi pantaloni abbassati e col cane del mio amico che mi lecca la faccia mentre gli dico che sono suo padre? Appena scatta lo zero ci do dentro di gusto.

“QUATTRO…!” - Ah, queste maledette mutande di lana che mi ha regalato Pietro Izzo e che mi ha costretto ad indossare stasera mi danno proprio fastidio. Mi prude tutto il sederino, aspetta che gli do una bella grattata.

“TRE…!” - Ma al papa ed ai suoi amici un colpettino…no eh? Ma dico non so, un mal di schiena a lui, un epidemia di febbre gialla a quelli della Cei, un festino sadomaso a sorpresa per la Binetti, cose simpatiche insomma. È proprio vero che le cose brutte non accadono mai ai più cattivi, ricchi e bastardi. Affanculo anche voi.

“DUE…!” – Che tristezza, sono proprio triste dibbrutto. Siamo nel 2008, sbaglierò a scrivere la data per i primi 4 mesi e poi è l’anno in cui arrivo al primo quarto di secolo. Però sono felice dai, magari ci saranno delle svolte quest’anno, metti che vinco al superenalotto (a cui non gioco mai) o arrivo nei primi 10 posti di blogbabel: guadagnerei una cifra di aperitivi e di reply su twitter.

“UNO…!” - Ma andatevene affanculo tutti quanti, io compreso, la vita è una sola e per molti è una vera merda. Beviamoci sopra e Auguri a tutti, con la speranza che il 2008 mi faccia diventare miliardario, così da schifarvi tutti quanti ignobilmente. Ma no, c’è altro nella vita di importante, dai. Tipo i cerchi in lega.

“ZERO…!” - Blogger abusivi, commenti abusivi, blogosfere abusive, abusi sessuali abusivi; tanta voglia di ricominciare abusiva. Appalti truccati, trapianti truccati, motorini truccati che scippano donne truccate; il visagista delle dive e’ truccatissimo. Papaveri e papi, la donna cannolo, una lacrima sul visto: Italia si Italia no Italia bum, la strage impunita.
Puoi dir di si puoi dir di no, ma questa e’ la vita. Prepariamoci un caffè, non rechiamoci al caffè: c’e’ un commando che ci aspetta per assassinarci un po’. Commando si commando no, commando omicida. Commando pam commando papapapapam, ma se c’e’ la partita il commando non ci sta e allo stadio se ne va, sventolando il bandierone non più il sangue scorrerà; infetto si? Infetto no? Quintali di plasma. Primario si primario dai, primario fantasma, io fantasma non sarò e al tuo plasma dico no. Se dimentichi le pinze fischiettando ti dirò “fi fi fi fi fi fi fi fi ti devo una pinza, fi fi fi fi fi fi fi fi, ce l’ho nella panza”. Viva il crogiuolo di pinze. Viva il crogiuolo di panze. Quanti problemi irrisolti ma un cuore grande così. Italia sì Italia no Italia gnamme, se famo du spaghi. Italia sob Italia prot, la terra dei cachi. Una pizza in compagnia, una pizza da solo; un totale di due pizze e l’Italia e’ questa qua. Fufafifi fufafifi Italia evviva. Italia perfetta, perepepe’ nanananai. Una pizza in compagnia, una pizza da solo: in totale molto pizzo, ma l’Italia non ci sta. Italia sì Italia no, Italia si ue’ , Italia no ue’ ue’ ue’ ue’ ue’ . Perché la terra dei cachi e’ la terra dei cachi.

No.


links for 2007-12-30

dicembre 30, 2007

Guide per l’idiota che sei

dicembre 29, 2007

Cosa vi viene in mente se vi dico parole come “eurostress, glam-cheap, vita in offerta speciale, ragazza dallo sguardo prezzante, esperta budget, strategia las vegas, tutto-logo, amico gay, little-black-dress, global-warming, animalier, armadio del riciclo, luxury outlet”? Probabilmente mi fareste ricoverare, lo so.

Invece no, non è così in questo mondo in cui risulta vitale scrivere guide per ogni genere di cosa. Un mondo strano, dove è uso e consuetudine, quindi norma, trovarsi nello status di precario e allora “dai”, adattati a questa vita, spendi e spandi anche tu quando ci sono i saldi e la roba costa un po’ meno (spesso costa quanto in realtà dovrebbe costare), perché te lo dico io che ho stilato 10 punti; cavolo, sono anche semplici, sintetici e concisi, cosa vuoi di più. Del resto la vita moderna viene definita “in offerta speciale”, spiegazione che può affrancarsi facilmente anche alla vita di tutti i giovani precari moderni: assumerci costa poco, quasi niente e distruggere il nostro futuro è ancora più facile.

Quindi non stupitevi se esistono svariate guide per sopravvivere in questo mondo terrestre parallelo, che sicuramente non era quello previsto da chi lo ha creato. C’è la guida per fare shopping on line, la “guida per arredare la casa”, la “guida per farla godere in 3.4 mosse”, la “guida per fare un bambino in meno di 9 mesi”, la “guida per scegliere la macchina su misura, la “guida per scegliere il tuo fidanzato”, la “guida per leggere una guida”, la “guida per guidare in due semplici passaggi”, la “guida per andartene affanculo”, la “guida per ottimizzare quello che vuoi”, la “guida per assaporare il piacere”, la “guida per l’accessibilità ai contenuti”, la “guida per il web 2.0″, la “guida per fare milioni di miliardi di dollari curando un blog”, la “guida per disegnare un blog”, la “guida per commentare il blog di Luca Sofri senza poterlo fare”, la “guida per compilare tutto quello che ti pare senza seguire le linee guida”, la “guida sull’islam”, la “guida per ascoltare musica tappandosi le orecchie”, la “guida per cambiarti le mutande senza toglierle”, la “guida per giocare al casinò”, la “guida per il pellegrino, per l’immigrato, per l’avvocato, per l’idiota e l’ubriaco”; guide per “cercare in internet”, guide “per evitare di ruttare bevendo un litro di coca cola”, guide “per sopravvivere alla maturità, alla suocera e ad un attacco alieno”, guide “per sopravvivere all’eurostress, per superare l’onta della vergogna, per contare fino a 21 usando le dita, per resistere sorridendo e camminando a gambe-strette ad un attacco di diarrea-lampo”; guide “per avere gli addominali scolpiti facendo esercizio solo per 10 minuti all’anno”, guide “per infilarsi le scarpe bendati”, guide “per fare gli scherzoni più fastidiosi ai tuoi amici e chi più ne ha più ne metta” (se ne ho dimenticata qualcuna vi prego, segnalatemelo pure). Attenzione, tutte da non confondere con le famose e pericolosissime “linee guida”, roba che se per sbaglio esci da questi fantomatici binari sono cazzacci acidi: metti caso che non segui le rigidissime linee guida del bon ton per mangiare a casa del cugino dello zio della suocera o sbagli la consecutio temporum quando devi fare sesso con la tua ragazza; sei morto, sepolto, out, finito, è meglio che vai ad ammazzarti subito brutto sfigato, non sei al passo coi tempi e non sai stare dietro alle direttive della moda del tempo.

Tutto questo chiacchiericcio che sa molto di presa per i fondelli giornalistica verso il nostro gentile ed affilato intelletto ovviamente non vale se sei uno di quelli che acquista riviste del genere “For Men”. A persone come te non ho nessun consiglio da dare. In questo caso sei proprio tu l’idiota che sei.


Incontrollati statali

dicembre 28, 2007

Apprendo oggi che dal prossimo anno per tutti i dipendenti statali timbrare il cartellino diventerà un obbligo, se vorranno farsi pagare gli straordinari. Giusto. Le amministrazioni che ancora non sono dotate di tornelli dovranno darsi una mossa quindi, altrimenti un provvedimento mirato a colpire l’assenteismo potrebbe rivelarsi un autogol.

Vorrei però spostare l’attenzione su un’altro aspetto: chi controlla quelli la, in alto, seduti in Parlamento? La domanda è retorica e prevedibile ma le scene di personaggi che premono il bottone e votano per qualcun altro sono all’ordine del giorno.

Almeno – dico io – ufficialmente, ci sarà qualcuno che possa giustificare il motivo per cui questi qua che ci governano hanno la facoltà di rubare migliaia di euro al mese, uniti a molti privilegi, anche se in parlamento a scaldare la sedia non ci vanno mai. Oddio…volete dire che saremmo noi “l’organo controllore”?


links for 2007-12-27

dicembre 27, 2007

PerdindirinDini

dicembre 26, 2007

//www.lastampa.it/

Che Dini stia scassando le palle da un po’ di tempo lo sappiamo, anche se forse farebbe bene a preoccuparsi degli affari della moglie (condannata per bancarotta fraudolenta). Che un ministro della maggioranza faccia un’uscita del genere casualmente dopo (finalmente!) che Prodi ha detto verità che chiunque dovrebbe capire su Berlusconi fa pensare. Ad esempio mi fa pensare che Dini e i suoi 4 amici sfigati da cui costantemente il Governo viene minacciato, abbiano rotto le scatole un po’ a tutti. Comunque sia ha ragione, non è possibile andare avanti con ricatti orchestrati da chi ha l’1% o in alcuni casi meno; che se ne vada dal padrone corruttore, una telefonata in più poteva farla.

Ecco, una cosa che invidio all’opposizione è questa: dichiarazioni simili – fatte da uno qualunque in un periodo in cui tutto sommato il Governo stava lentamente riacquistando qualche punto – non sarebbero mai uscite pubblicamente e non sono altro che un suicidio per innescare altre polemiche interne, seminare zizzania e “dare spallate” per conto terzi. Perché di là sulla poltrona sono tutti d’accordo e la pericolosità e gli interessi di una persona con la voce grossa censurano tutto il resto. Bisognerebbe quindi valutare anche e soprattutto le conseguenze di certe affermazioni, non solo a livello politico ma anche a livello socio-economico, pensando al paese una volta tanto.

A sinistra infatti il pluralismo delle opinioni fa sì che chiunque possa destabilizzare da un giorno all’altro la maggioranza. Che in democrazia è giusto, ma a tutto c’è un limite logico.


links for 2007-12-25

dicembre 25, 2007

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.