Don’t you worry about a thing

Ebbene sì, questo è il post di fine anno, è giunta l’ora anche per me di fare l’orrendo ed atteso passo. Provo ad immaginarmi ed a suggerirvi dei pensieri mentre state facendo il vostro personalissimo conto alla rovescia, il conto che vi permette di gettare via le cose brutte dell’anno che se ne va (davvero troppe per i miei gusti). Ancora una volta il mio regalo è riciclato, nel senso che il video qui sopra l’avevo postato anche l’anno scorso. Buon 2008 a tutti e vedete di fare all’Amore stanotte, possibilmente da ubriachi.

“DIECI…!” - Non vedo l’ora di mandare a quel paese questo brutto annaccio, reso un po’ più piacevole da poche cose (lo scudetto dell’Inter, la Laurea e altre cose private che non sto li a raccontarvi). Massì dai, dopotutto sono vivo.

“NOVE…!” – …Dai però è un altro anno che se ne va, si diventa vecchi. Certo non vecchi come Axell o Suzukimaruti che tra l’altro ormai su twitter digitano raramente e col bastone, ma i 20 anni sono ormai lontani…

“OTTO…!” - Cazzo, ma nel discorso alla nazione Napolitano poteva evitare di fare pause di 10 secondi tra una parola e l’altra….sembrava Prodi. E poi invece di raccontare le solite storiacce, di parlare di coesione e responsabilità…poteva sfanculare qualcuno, emettere un rutto, ballare la macarena, parlare dei precari, dei giovani o…semplicemente poteva augurare un buon cenone a tutti bevendo un bicchiere di Crystal, avrei apprezzato di più. Un anno in più anche per queste cariatidi della gerontocrazia, sono talmente rincoglioniti che per loro il tempo si è fermato.

“SETTE…!” - Mmmh…carine quelle mutandine, aspetta che faccio cadere un’altra forchetta così ti pieghi a raccoglierla ancora, piccola mia. Vedi come ti limono bene appena facciamo il brindisi. Quanto mi piaci, baby.

“SEI…!” - Ogni anno è la solita storia, c’è acceso canale 5 o rai 1 che in perenne ritardo col conto alla rovescia, con Costanzo o Conti a condurre fanno partire sta minchia di trenino “pe-pe-pe-pe-pe-pe” con i resti fossili della tv li a tentare di ballare senza fuoriuscire dai vestiti contenitivi che indossano…che tristezza, quasi quasi era meglio sentire Socci che cantava “perché perché perché…”

“CINQUE…!” – Ma com’è che quest’anno ancora non sono ubriaco fradicio steso per terra coi pantaloni abbassati e col cane del mio amico che mi lecca la faccia mentre gli dico che sono suo padre? Appena scatta lo zero ci do dentro di gusto.

“QUATTRO…!” - Ah, queste maledette mutande di lana che mi ha regalato Pietro Izzo e che mi ha costretto ad indossare stasera mi danno proprio fastidio. Mi prude tutto il sederino, aspetta che gli do una bella grattata.

“TRE…!” - Ma al papa ed ai suoi amici un colpettino…no eh? Ma dico non so, un mal di schiena a lui, un epidemia di febbre gialla a quelli della Cei, un festino sadomaso a sorpresa per la Binetti, cose simpatiche insomma. È proprio vero che le cose brutte non accadono mai ai più cattivi, ricchi e bastardi. Affanculo anche voi.

“DUE…!” – Che tristezza, sono proprio triste dibbrutto. Siamo nel 2008, sbaglierò a scrivere la data per i primi 4 mesi e poi è l’anno in cui arrivo al primo quarto di secolo. Però sono felice dai, magari ci saranno delle svolte quest’anno, metti che vinco al superenalotto (a cui non gioco mai) o arrivo nei primi 10 posti di blogbabel: guadagnerei una cifra di aperitivi e di reply su twitter.

“UNO…!” - Ma andatevene affanculo tutti quanti, io compreso, la vita è una sola e per molti è una vera merda. Beviamoci sopra e Auguri a tutti, con la speranza che il 2008 mi faccia diventare miliardario, così da schifarvi tutti quanti ignobilmente. Ma no, c’è altro nella vita di importante, dai. Tipo i cerchi in lega.

“ZERO…!” - Blogger abusivi, commenti abusivi, blogosfere abusive, abusi sessuali abusivi; tanta voglia di ricominciare abusiva. Appalti truccati, trapianti truccati, motorini truccati che scippano donne truccate; il visagista delle dive e’ truccatissimo. Papaveri e papi, la donna cannolo, una lacrima sul visto: Italia si Italia no Italia bum, la strage impunita.
Puoi dir di si puoi dir di no, ma questa e’ la vita. Prepariamoci un caffè, non rechiamoci al caffè: c’e’ un commando che ci aspetta per assassinarci un po’. Commando si commando no, commando omicida. Commando pam commando papapapapam, ma se c’e’ la partita il commando non ci sta e allo stadio se ne va, sventolando il bandierone non più il sangue scorrerà; infetto si? Infetto no? Quintali di plasma. Primario si primario dai, primario fantasma, io fantasma non sarò e al tuo plasma dico no. Se dimentichi le pinze fischiettando ti dirò “fi fi fi fi fi fi fi fi ti devo una pinza, fi fi fi fi fi fi fi fi, ce l’ho nella panza”. Viva il crogiuolo di pinze. Viva il crogiuolo di panze. Quanti problemi irrisolti ma un cuore grande così. Italia sì Italia no Italia gnamme, se famo du spaghi. Italia sob Italia prot, la terra dei cachi. Una pizza in compagnia, una pizza da solo; un totale di due pizze e l’Italia e’ questa qua. Fufafifi fufafifi Italia evviva. Italia perfetta, perepepe’ nanananai. Una pizza in compagnia, una pizza da solo: in totale molto pizzo, ma l’Italia non ci sta. Italia sì Italia no, Italia si ue’ , Italia no ue’ ue’ ue’ ue’ ue’ . Perché la terra dei cachi e’ la terra dei cachi.

No.

7 risposte a Don’t you worry about a thing

  1. D4rKr0W scrive:

    Lol, buon anno.

  2. Clara scrive:

    lololol tant auguri alessandrooooo di un buonissimo 2008

  3. Francesco Protopapa scrive:

    Tantissimi auguri!!!
    Appena ho visto Napolitano, ho spento la tv.

  4. xlthlx scrive:

    carissimo, gran post :D milioni di auguri per quest’anno appena cominciato ;)
    crepi l’avarizia, tibbacio pure :*

  5. sonounprecario scrive:

    …ahahah grazie a tutti, Tanti Auguroni anche a voi ;)

    Alla fine vi siete alcolizzati tutti o no? :D

  6. pietro scrive:

    hehehe dai le mutande di lana non son da me… al max in lattice! :-D
    buon anno!

  7. Artemide scrive:

    …Tanti Auguri di buon anno a te, Sonounprecario, al Blogaprogetto, a tutti i lettori (e quindi sotto sotto anche a me, che frequento il luogo di soppiatto) e, massì, perchè no, a tutti i precari!

    Buon 2008!

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