Riapre “l’Osteria Italia”

È finita, lo dico a tutti. Siamo tornati di nuovo in mano a coloro che non faranno sapere niente di quello che accadrà; siamo tornati in mano alla parte di italiani che pensano che votando dei pagliacci che sono stati in carica 5 anni con una maggioranza bulgara cambierà tutto, quando sono loro che ci hanno portato all’inizio della fine. Da ieri leggo su twitter e un po’ ovunque pareri e frasi incredibili dette dagli amici: hanno tutti perso le speranze, sono stufi e non ce la fanno più. La gente è sull’orlo di una crisi di nervi ed io sogno che il momento delle azioni forti sia arrivato. È davvero triste leggere negli occhi dei miei coetanei così tanta rassegnazione e voglia di scrollarsi di dosso questo paese. Credetemi, in questo momento, in cui potevano cominciare ad essere ridistribuiti i soldi delle tasse che ci hanno costretto ulteriormente a stringere la cinghia e in cui la gente è socialmente messa peggio, un governo di destra è la sfortuna più grande che potesse capitarci.

A destra festeggiano perché torneranno a magnare sulle nostre teste; nessuno sa cosa ci sia da festeggiare ora nel nostro paese, è incredibile il distacco tra noi e loro a cui siamo arrivati. E non mi stancherò mai di dirlo, non stiamo facendo niente. Alle prossime politiche cosa farò? Metterò una fetta di salame nella scheda e ci scriverò sopra “tié, magnateve anche questa”.

Con la frase di richiamo all’ordine di ieri di Marini (“Non stiamo mica all’osteria!”) si chiude un’epoca ma si da il via alla riapertura di una mostra che chissà quando e se chiuderà. In accordo con Sgarbi (ok, non è vero niente di quello che sto dicendo, lo specifico ora che tornerà Berlusconi…altrimenti rischio l’arresto), posso mostrarvi qualche foto in anteprima (le fonti sono riportate nel link al file stesso).

Compostezza. Titolo della foto: “Va tutto bene anche se gli italiani non arrivano a fine mese: Festa con Champagne!”

Serietà. Titolo della foto: “Non si butta via niente, nemmeno la vergogna” Sottotitolo: “Strano, è strano che Strano sia un senatore”

Orgoglio. Titolo della foto: “Quelli che il Ventennio”; sottotitolo: “Non so perché festeggio, non so cosa ci sia da festeggiare ma W il duce”

Ispirazione. Titolo: Credevo di leggere una poesia di Neruda, invece ho fatto un’altra figura di merda

Stile. Titolo: “Nino Strano, come gridare checca squallida, cesso e merda con stile anche in Senato, con gli occhiali da sole!”

Stile (parte 2). Titolo: “Omertà mafiosa”

Tradire. Titolo: “Non gli ho sputato in faccia, gli ho buttato baci”

Gratitudine. Titolo: “Quelli che il Ventennio…”

Hard. Titolo: “Pompate il volume e gridate con me, se vi piacciono le maniere forti”

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19 risposte a Riapre “l’Osteria Italia”

  1. clarita scrive:

    “Siamo tornati di nuovo in mano a coloro che non faranno sapere niente di quello che accadrà; siamo tornati in mano alla parte di italiani che pensano che votando dei pagliacci che sono stati in carica 5 anni con una maggioranza bulgara cambierà tutto, quando sono loro che ci hanno portato all’inizio della fine.”

    su questo non sono d’accordo… anche questo governo ha fatto schifo… tutti fanno schifo e nessuno si salva… nè a dx nè a sx… please, dateci 1 altra alternativaaaa ma in cui nn c sia nessuno dei politici attuali!!! nn trovo differenze tra dx e sx: nessuno fa i nostri interessi, pensano solo a loro e ai loro loschi affari… e c sono così tanti accordi sottobanco che se saltassero fuori si scatenerebbe la guerra civile…

  2. prime scrive:

    @blog a progetto
    Onestamente una caduta di stile come la tua non ce la aspettavamo. Si può essere di destra o di sinistra per carità, ma ti possiamo assicurare che ieri molti di entrambi i lati hanno tirato davvero un sospiro di sollievo.

    @clarita
    Solidarietà piena per le tue parole.

  3. sonounprecario scrive:

    Caduta di stile? De che? Sul mio blog? Chi non se l’aspettava? Eh? Hai letto tutto e bene? Anche i due post precedenti? Le cadute di stile che dovrebbero preoccuparti dovrebbero essere quelle che ammiri nelle foto qui sopra, non le mie.

    Io non sarò obiettivo quando succedono queste cose, è vero, non ci riesco e me ne rendo conto. Ma è troppo facile ormai dire anche che “fanno tutti schifo” e avere la coscienza a posto.
    Dateci “un’altra alternativa”? Ma chi te la da? Perché sempre gli altri? Perché stiamo qui a guardare scusa?
    E’ proprio il delegare gli altri che ci ha fottuto e ci ha condotti a questo sfracello prime, pensi che consegnando il paese dall’altra parte dopo i 5 tristi anni che abbiamo avuto (con la legge che ha devastato la mia generazione e tante altre..) sia la soluzione?!
    .
    Questo governo era senza dubbio stato costruito male, troppo spostato al centro ma ora a cosa pensate che ci conduca tutto questo?
    Suvvia, se fossimo un popolo serio ci saremmo svegliati da tempo, invece stiamo qui solo a discutere tra noi a parole. E assistiamo ai teatrini come quelli di ieri per poi vedere in strada sbandierare dei poveretti come se avessimo vinto i mondiali. E magari domani questi vanno davanti alla telecamera a dire che fanno fatica a campare.

  4. Francesco Protopapa scrive:

    Saloon Senato; schifo e disprezzo totale per lo spettacolo offerto ieri da quei signori.
    Non mi è mai piaciuto Prodi, ma sta volta ho ammirato il coraggio con cui è andato avanti sino alla fine; è uscito a testa altissima.
    Governo affossato per dispetto, per capriccio e ricatto da un partitino a gestione familo-clientelare, che conta un miserabile 1 %: roba da manicomio.
    E se si voterà ancora col porcellum, cosa assai probabile secondo me, io resto a casa; non mi tolgo neache il gusto di scrivere vaffanculo sulla scheda elettolare; oltretutto, dovrei scriverlo pure bello grande, perchè ormai nella cabina ti tocca srotolare un lenzuolo a due piazze.

  5. malamente scrive:

    @blog a progetto
    Non posso che essere pienamente daccordo con te! La caduta di stile in questo paese la fanno quotidianamente gli italiani invece. Siamo un popolo che merita il tracollo che sta avendo questa nazione, perchè ci facciamo infinocchiare da “grandi” parlatori e ci beviamo qualunque balla ci raccontino, tanto non siamo in grado di andarci ad informare autonomamente, a noi basta che ci rifilino tette, culi e reality show!!!

  6. furio detti scrive:

    devo essere sincero: quoto al 1000% clarita e prime (eccetto quando ti accusa d una “caduta di stile”).

    però penso abbia ragione nel denunciare – permettimi il termine – la tua “ingenuità”, scusabile quanto vuoi, ma pur sempre di ingenuità si tratta. Sto leggendo “La Casta” di Stella e Rizzo, e onestamente non si può che osservare quanto segue: destra, centro, sinistra, sono tutti la stessa banda schifosa.

    e mi addolora scoprirmi una volta di più profeta, perché in tempi non sospetti (se scorri il mio Blog potrai capirlo….), ho sempre ritenuto che noi italiani siamo vittima di un giochino perverso: siamo ostaggio, come le mogli seviziate, di una trappola psicologica.

    LA PAURA DI MANDARLI TUTTI A CAGARE. Passiamo da un padrone/marito-pappone all’altro, i quali solo a parole dicono di essere (politicamente) diversi, ma nei fatti si comportano allo stesso identico modo.

    Così prendiamo le botte da A, e quando siamo stufi cadiamo nelle braccia di B illudendoci che sia diverso. B ci corca di botte e allora ci ributtiamo di nuovo nelle braccia di A. E così via. È stato così dal primo governo Berlusconi (1994) che ha schifato gli italiani al punto da spingerli in braccio a Dini e Prodi, D’Alema e Amato (1995, 1996, 1998-1999 e 2000). La banda di “sinistra” (scusate mi vien da ridere…) ha fatto ovviamente così schifo da ributtarci in bocca a Berlusca (2001-2005), poi Berlusca ha fatto lo stesso, così schifo…. ma così schifo che…. noi siamo tornati dall’altro “marito”, Prodi, altrettanto servo dei poteri forti finanziari. Ora la patetica idiozia si ripete.

    Basta guardare del resto l’elenco dei governi italiani per capire che girano da più di mezzo secolo più o meno le stesse “facce da….”

    Mai che ci sfiorasse la testa la sola vera soluzione: ripartire dal basso, NON VOTARLI lottare di persona per difenderci da questa casta, nelle strade, al lavoro, e ovunque. Buttare nel cesso le loro TV e i loro giornali, auodocumentarci, autoorganizzarci, senza opinionisti e speaker del cazzo che ci dicano che cosa è meglio pensare e ci obblighino alla farsa passiva del talk show televisivo.

    Dobbiamo iniziare a difendere da soli i nostri diritti, ribellandoci alla prepotenza di questi satrapi. Iniziare a dialogar di più fra la base, a collaborare fra di noi e affrontare fra di noi i problemi senza affidarci a deleghe di politici lontani anni luce.

    altrimenti tra altri 80 anni saremo ancora in mano ai figli e nipoti di questa “gente”.

  7. gianluca scrive:

    …andare a votare o no non è un dubbio che ci si può permettere ora.
    Scusate, ma la favola del “sono tutti uguali” è una via piuttosto semplicistica di analisi.
    Poi chi è che è ingenuo?
    Io spero solo che appena ce ne sarà l’occasione, ciascuno riesca a riprendere un minimo di lucidità per ricordarsi chi ha detto (o cercato di fare) qualcosa per cambiare direzione. Anche perchè una roba tipo “Saggio sulla lucidità” di Saramago non è possibile. Immaginate se nessuno di quelli con un briciolo di coscienza andasse a votare. Lo 0,7% di Mastella diventerebbe magari un bel 10%… Tanto non crederete mica che dopo la figura di merda che ha fatto lui, o Dini perdano un solo voto di quelli che hanno avuto fin’ora.
    Scusate se ho iniziato in modo un po’ brusco, ma le generalizzazioni sono l’anticamera del razzismo e di parecchia altra m#rda.

  8. furio detti scrive:

    a volte le spiegazioni più semplici sono proprio quelle vere e valide (principio del Rasoio di Ockham). Credo che questi SIA proprio il caso: è il sistema nel complesso che è guasto da Di Pietro a Dell’Utri. Poi ci sono i casi limite degli onesti integrali (5%) e dei farabutti integrali (5%), se va bene. Se questo ti pare generalizzare, lo è ma solo perché è vero come è vero che la maggior parte degli alberi è verde… o vuoi gettare anche questa “generalizzazione” nel cesso?

    Intanto non credo per cominciare che nessun parlamentare abbia restituito gran arte del danaro che riceve, già di per sé accettare stipendi da 13.000 euri al mese quando 1/3 delle famiglie non arriva a fine mese, per me basta e avanza a collocare chi accetta questo “stipendio” come dovuto e normale, nel novero dei corrotti.

    poi, se vogliamo illuderci e credere al qualunquismo (l’arma migliore di questi soggetti per mettere a tacere ogni critica), allora dovremmo ammettere che abbiamo i politici che ci meritiamo.

    non credo che esista una “democrazia” in Europa più corrotta di quella italiana, che potrebbe semmai essere la migliore – ma della serie delle repubbliche da terzo mondo. continuiamo a credere nella balla della delega e del voto. Furbissimo. Funziona. Scusa ma non riesco a condividere il tuo ottimismo.

  9. furio detti scrive:

    ah… caro Gianluca,

    spero che tu non abbia tentato di screditare le mie argomentazioni dandomi del razzista.

    Questa si sarebbe disonestà da manuale, un trucco un po’ vecchio. Ma non credo che sia il caso, spero. Mi piace il tuo blog e ti ritengo una persona con i numeri per un dibattito serio e senza colpi bassi.

    Ciao.

  10. furio detti scrive:

    scusate ho confuso il gianluca col proprietario del blog, che è Alessandro. Chiedo venia.

  11. ragazzi, ma è possibile che vi facciate ingannare dalle apparenze in maniera così eclatante? Ma allora ha ragione Berlusconi che fa fare gli spot elettorali da Sbirulino!

    Questo governo è stato estremamente trasparente. Quello precedente ha autorizzato una base a Vicenza e nemmeno io che leggo otto quotidiani al giorno più le agenzie, ne sapevo nulla. Alla rai chi manifestava doveva (circolare interna alla mano) essere chiamato “disobbediente” e non “pacifista”. Marco Travaglio ha contato 82 bugie nelle dichiarazioni spontanee di Berlusconi al processo per il lodo Mondadori.

    Questo governo ha fatto miracoli, con quei numeri.
    Ha avviato un risanamento economico importante, ha cominciato a far scendere il debito pubblico, ha riacquistato credibilità internazionale, tanto che Standards and Poors, Moody e altre importanti agenzie hanno alzato il rating dell’Italia, ha fatto riforme, ha fatto liberalizzazioni, si è impegnato in questioni rilevanti per il paese.

    Quello di prima ha massacrato i bilanci, ha fatto leggi porcata e ha tenuto fermo il parlamento per mesi sui guai giudiziari di Berlusconi e i suoi scherani.
    Se le compagini politiche sono state rissose e individualiste è perché anche un solo senatore faceva la differenza, da Turigliatto il trozkista a Fisichella il monarchico e non tutti sono votati stoicamente al bene del paese, quando prendono percentuali da principio attivo e sentono odore di visibilità. Provateci voi a governare con una coalizione così e nemmeno un senatore di margine!

    Ovviamente leggi sui diritti civili non se ne potevano fare, ma dovete ammettere che si è tentato strenuamente (dico, cus, testamento biologico, norma omofobia, etc.).

    In queste condizioni, chi avrebbe potuto fare di meglio?
    Volete paragonarmi Padoa-Schioppa con Tremonti?
    Per cortesia, guardiamo i fatti obbiettivamente.

    L’attuale governo ha fatto tutto ciò che si poteva fare, e ora consegna il paese con i conti in ordine e con ottime premesse per il miglioramento.
    Speriamo che il paese non le sprechi votando degli incompetenti travestiti da messia.

    @furio
    attento al rasoio di Ockham: si usa per spiegare gli eventi della natura. Se non si sta attenti e lo si usa impropriamente, va a finire che ci si taglia. Che esista corruzione è pacifico fin dai tempi di Platone, ma da qui a fare del qualunquismo fino a Di Pietro mi pare eccessivo. Usiamolo il rasoio di Ockham, ma non per tagliarci la testa.

    A sinistra ci sarà anche corruzione, nepotismo, incompetenza, malafede, ma che avere Berlusconi sia la stessa cosa, perdonatemi, NO

  12. gianluca scrive:

    …sinceramente non credo che prodi avrebbe potuto fare di più da un punto di vista pratico…
    Dire che uno che percepisce 13000 euri al mese sia uno stronzo difficilmente può sollevare una qualsiasi obiezione. Anche se i regolamenti di certi partiti impongono che il 0 per cento del compenso entri direttamente nelle casse del partito… Ma voglio dire, anche 6500 euro non sono pochi (più i rimborsi)… Ma siamo sempre lì, per cambiare un regolamento così “sentito” servono i numeri. Senza, fai solo rumore…

    @Furio, pur non essendo Alessandro non ti stavo dando del razzista. Altrimenti non ti invitavo a “votare”!

    @anonimo italiano, quello che io rimprovero a Prodi è di non aver sconfitto il berlusconismo da un punto di vista culturale. Non si è riusciti a fare il salto che ci avrebbe scrostati dalla “casta” degli interessi personali e clientelari. Conflitto di interessi in primo luogo… Altro tassello mancante e troppo sensibile…. Lo dicevi tu sul tuo blog… Io sul mio… Ecco, Prodi avrebbe potuto contare di più se avesse detto: “sapete il conflitto di interessi va tolto, ma non posso per colpa di Dini e di Rutelli (dico per dire)”… Quello sarebbe stato un passo importante verso una trasparenze vera.

  13. Sascia scrive:

    Ci sono tanti modi per esprimere un concetto. Alessandro, secondo me, è stato spontaneo e mi trova perfettamente d’accordo sui contenuti. Sulla forma non tanto: in certi modi (uguali, se non peggio dei suoi…) mi esprimo con una cerchia ristretta di persone, magari davanti un bicchiere di vino. Poco importa, in verità, perchè qui non siamo in parlamento, non c’è bisogno di obbedire a dei canoni: qui siamo persone, ognuno a proprio modo. Sono i politici che questa differenza non la capiscono. E la maggior parte si trova in un ben specifico emiciclo.

    Per il resto, continuo a pensare a COSA FARE. Le sto pensando tutte ma continuo a stare qui a leggere la nostra frustrazione, pur espressa in in modi diversi. Di sicuro andrò a votare nullo, per esprimere il mio dissenso: una bella frase o un bel disegno sulla scheda elettorale, vedremo.

    Una mia idea è quella di un blocco di massa del parlamento, senza bandiere, senza slogan, senza grida. Una massa silenziosa forte della sua compattezza, pronta a sciogliersi per evitare lo scontro fisico tanto quanto pronta a riunirsi per riprendere la lotta passiva. Con la rabbia e la violenza ci rimettiamo tutti. Bastano 100 persone: non è utopia. Al limite si viene arrestati, amen, ma almeno ci si è provato!

    L’altra è quella di chiedere aiuto all’estero e denunciare tutta la classe politica per crimini contro la libertà e la democrazia: perchè qui ci stanno togliendo la parola. Stanno calpestando la Costituzione (per quanto criticabile sia…). Abbiamo bisogno di aiuto per ricostruire, ma intanto qualcuno deve abbattere il sistema e non possiamo, di nuovo, aspettare che lo facciano gli altri per noi.

    Forse ho straparlato anch’io come Alessandro, a modo mio certo, ma queste cose le penso veramente. E non credo di essere il solo.

    Lo ripeto in questo blog: dobbiamo serenamente ribellarci.

  14. prime scrive:

    @sonounprecario
    Scrivere quel che hai scritto, come lo hai scritto, e con le immagini che hai messo, ci esprime il fatto che non sei diverso da loro. Speriamo nno sia davvero così. :-)
    Il “dateci un’alternativa” era riferito a te e tutti quelli come te che criticano senza dare soluzioni e/o alternative. Ce ne potresti dare qualcuna? Sarebbe interessante capire cosa hai davvero “in zucca” …
    La “nostra – tua e nostra quindi – generazione” è rovinata non da Prodi, o da Berlusconi, e neppure da leggi, ma dall’incapacità di esprimere persone di valore, dallo stare sempre a lamentarsi e non a creare, et similari.

    @francesco protopapa & sascia
    Devi invece andare a votare, altrimenti farai il gioco dei vecchi di destra e di sinistra – di cui fa parte purtroppo, e c’è da dirlo, anche il finto giovane Veltroni.

    @furio detti
    Era un provocazione infatti, per svegliare il cuore del nostro amico chiaramente “ingenuo” – ma siamo certi non per cattiveria, ma per spirito interiore. :-)

    @anonimo italiano
    Forse dovresti smetterla di sognare, cosa dice Elisa, “qualcosa che non c’è” … ;-)

    @gianluca
    Prodi non può sconfiggere il berlusconismo, essendo figlio come anche veltroni della stessa cultura.

  15. @gianluca

    Non penso che siano i politici coloro i quali potranno ridefinire le tendenze culturali e sociali. Penso che sia compito di chi fa informazione e di chi fa arte. Se la stampa snobba i comportamenti istrionici e sta sulla notizia, se incalza l’interlocutore, se espone le contraddizioni dell’interlocutore, nessuno andrà più a “Porta a Porta” a promettere un milione di posti di lavoro a ca##o.

    Mi trovi d’accordo quando dici che Prodi non è stato in grado di sconfiggere il berlusconismo, anzi, penso che sia il “prodismo” a uscire malandato. Tuttavia possiamo ascrivere tutta la responsabilità a Prodi e al suo governo?

    Siamo bombardati di tv sciocca che giorno per giorno ci instilla superficialità, che ci lobotomizza con non-valori, che ci allontana dal pensiero critico a furia di insulsi reality, sciocche discussioni nel salotto della De Filippi e volgare umorismo del Bagaglino.

    Il berlusconismo ha vinto da almeno venti anni, e Prodi fa addirittura fatica a essere capito da noi di sinistra, da quanto questa cultura ci ha mitridatizzati. Vedo giornali di sinistra che titolano “vandali rompono la bolla a ponte Milvio” quando il vero atto di vandalismo è stato mettercela.
    Il nostro punto di vista è molto più distante dall’obbiettività di quanto noi si possa immaginare.
    Stiamo qui a chiederci perché Prodi sia andato al senato e non capiamo l’onestà intellettuale del gesto, non abbiamo più cura dell’istituzione, al di la di chi ricopre la carica, ci chiediamo il perché si siano messe in atto alcune azioni di governo o perché si sia insistito ad accontentare Mastella. Io per primo faccio autocritica. Prodi, dopo anni di caciara, ha fatto Politica con la P maiuscola. Magari non fa spettacolo, ma fa Politica: quello per cui paghiamo.

    Se queste cose non le recepiamo noi di sinistra per primi, meritiamo anche noi non cinque, ma dieci anni di Berlusconi.

    @Sascia (ma anche Alessandro)
    Se non votiamo “noi” votano solo “loro” e torniamo ai 10 anni di Berlusconi, sempre che non gli venga voglia di autoproclamarsi gran visir.
    Non dobbiamo bloccare il parlamento, dobbiamo usarlo. Votiamo, votiamo tutti, magari votiamo Di Pietro in massa, o votiamo i trozkisti, diamo un voto di protesta costruttiva, ma non votiamo salame bianco, che vorrebbe dire Berlusconi al governo, alle porte di un momento molto delicato per l’economia.
    Dopo 2 anni di sacrifici per sistemare i conti italiani, vuoi dare le chiavi della cassaforte a un ministro del tesoro del calibro di Tremonti?

  16. sonounprecario scrive:

    @prime
    temo che tu sia l’unico a non aver intuito che questo post è stato fatto apposta in questo modo: bastava leggere il titolo ed associarlo alle immagini, senza avere particolari conoscenze semiotiche per rendersene conto, Poi vabbé, se sei qui per fare polemica in ogni caso con me, fai pure, del resto…stiamo in osteria ;)
    Evidentemente non hai nemmeno letto troppo bene, né questo né altri miei post, perché sono il primo che si chiede “cosa fare” e che dice che “non facciamo niente”. Il problema è che io non faccio il politico perché probabilmente non sarei in grado di governare un paese: se però questa gente è in Parlamento ed è mantenuta più che bene da noi (per fare demagogia), esigo e pretendo certe cose, specialmente dopo molti anni di buio. So bene (e ripeto, chissà quante volte l’ho scritto, probabilmente avrò fatto venire la nausea a Francesco, a anonimo italiano, ecc..per tutte le volte che l’ho detto) che le colpe non sono soltanto di questi qua, ma in questo caso stiamo parlando d’altro. Guarda le foto, sono li apposta per farti rendere conto.
    Poi non ho capito “chi spera” e chi “non se l’aspettava” del modo in cui ho scritto questo post: ripeto, è fatto apposta, a meno che tu credi davvero di vivere in un’osteria e che il parlamento debba giustamente riflettere l’Osteria Italia in cui viviamo.

    @Francesco
    Berlusconi sta tentandole tutte per votare in questo modo, è la sua legge elettorale; è già in campagna elettorale e ha già risparato la minchiata di levare l’ICI, cosa che affosserebbe i bilanci di tutti i comuni, ma non sa nemmeno quello che dice del resto. Sarebbe troppo responsabile

    @Furio
    Ho già risposto a te e Clarita, dire che sono tutti uguali e fa tutto schifo all’inifinito è inutile, lo sappiamo. E conosco benissimo il meccanismo di cui parli, credo che diciamo le stesse cose ma semplicemente in modo diverso. Gli italiani sono così: ci saranno migliaia di persone che 2 anni fa hanno votato Prodi e ora rivoteranno Berlusconi come han fatto nel 2000, senza rendersi conto di quello che fanno. Ma queste non vivono seguendo il loro cervello, semplicemente riportano con una “X” quello che si sentono dire. Sono solo un numero e in Italia ci sono milioni di numeri, tra cui i cattolici ma non solo. Sarebbe bello che nessuno votasse, ma sappiamo benissimo che non potrebbe mai succedere qui. Troppe pecore.

    @Gianluca
    Ecco, Gianluca, tu hai capito quello che voglio dire, mi sembra evidente la questione! Quello che voglio dire è che ormai limitarsi a dire che fanno tutti schifo e che è uguale votare di qua o di la sta come ai fanatici di Grillo (di cui non voglio parlare ora, evitiamo please) con cui non puoi nemmeno tentare di discutere. Se tu parli con una persona qualsiasi o un amico che incontri in strada, per farvi un esempio stupido, cos’è la prima cosa che dice? “Che sono tutti ladri e fanno tutti schifo”. Bene, e quindi cosa facciamo? Rivotiamo come se niente fosse. E’ questo il vero e nuovo qualunquismo credo. Sul Berlusconismo ti dico che è ormai impossibile sconfiggerlo, basta vedere le notizie sui quotidiani on line, il sensazionalistico tono con cui ci danno le notizie, la politica che ormai vive su slogan pubblicitari, la gente che per un cazzo di niente va in strada con una bandiera solo per farsi inquadrare, intervistare, fotografare: il nuovo grande fratello lo chiamiamo noi insomma. E sul conflitto di interessi che dire…non sono mai stati capaci di risolverlo per paura della reazione dell’opinione pubblica e dei mezzi di comunicazione, tutti in mano a lui. Negli altri paesi è normale non avere politici che controllino anche un solo giornale, una sola tv; la sinistra poi non è mai stata capace di fare la voce grossa, ma questo è un altro discorso.

    @Anonimo Italiano
    Non posso dirti niente, come sempre i tuoi commenti sono ineccepibili e più che supportati da dati e fatti. Aggiungo solo che chi paragona Berlusconi e la sua coalizione alla sinistra non ha capito un bel niente; perché sì, si può dire come hai fatto tu che “A sinistra ci sarà anche corruzione, nepotismo, incompetenza, malafede, ma che avere Berlusconi sia la stessa cosa, perdonatemi, NO. E lo dico non da persona di sinistra, ma da uno che vede la giustizia, la trasparenza e la lucidità come imprescindibili in una persona. Perché siamo noi i primi a inorridirci di Mastella e delle intercettazioni tra D’Alema, Fassino e co. per farvi un esempio. Stanno proprio qui le differenze. E peccato che molti non capiscano che non è possibile da un giorno all’altro sfanculare un alleato come se niente fosse, perché – come avete visto – è un paese che ci rimette. Pensateci bene.

  17. sonounprecario scrive:

    @Sascia
    Su forma e modo di esprimermi, ti rimando alle prime righe del mio reply @Prime (del resto avrete intuito che mi piace smuovere gli animi anche in questo modo). Per il resto…non c’è mai stato momento migliore di questo se vogliamo muoverci e fare qualcosa. Su twitter l’ho proposto più di una volta – in presenza anche di blogger più autorevoli di me che avrebbero un “bacino d’utenza” molto più ampio – di fare qualcosa di serio per smuovere un po’ tutti. Se fossimo uniti e compatti potremmo pensare a qualcosa di intelligente ma non c’è la volontà, perché chi dovrebbe tirarsi dietro gli altri preferisce spesso fare recensioni a nuovi prodotti tecnologici. Non so se è mancanza di responsabilità, ma nessuno può impedirglielo. Non lo dico per avere la coscienza a posto ma perché è un dato di fatto.
    N.B.= non chiederei mai aiuto all’estero (se non in guerra probabilmente…). Sarebbe l’ennesima dimostrazione che da soli non siam capaci di fare niente :)

    @tutti
    Vi ringrazio ancora per i commenti super-costruttivi. Sono fortunato ad avere lettori come voi. Se tutti gli italiani avessero la nostra voglia di discutere e confrontarsi, sicuramente non saremmo in questa situazione.
    Purtroppo, e per ora, siamo solo “qualche blogger” che scrive nei ritagli di tempo.
    Chissà, forse un giorno tutto questo sarà servito.

    P.S.= perdonatemi se non commento spesso i vostri blog, ma credetemi…vi leggo. E lurko, oh se lurko. :D

  18. Sascia scrive:

    @anonimo italiano
    Votare per scegliere tra un calcio nel sedere o un pugno nello stomaco NON E’ UNA SCELTA. Avere una scelta significa poter credere nel voto che si esprime e tutti coloro che fanno oggi politica o mentono, o sono degli incapaci, o non sono incisivi. In questo, soprattutto, ci privano della libertà.

    @sonounprecario
    Complimenti per il sito: hai un lettore abituario in più. Ti auguro tutto il meglio.

  19. Artemide scrive:

    non mi spiego come i fatti che coinvolgono UN SOLO MINISTRO possano fare cadere un governo intero.
    E poi, fatti politici tout-court a parte, giuro che ho provato vergogna per lo spettacolo dato dai nostri politici. Che figura di m…… col resto del mondo!

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