La madre dei decretini è sempre incinta

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Povera Italia, che vergogna. Nelle scorse settimane se ne sono sentite un po’ di tutti i colori sul tentativo di salvare Rete 4 con un decreto ai limiti del ridicolo.

Incredibilmente però il decreto è stato bocciato, ma la maggioranza ha subito raccontato che il decreto verrà riformulato, giusto per farlo passare in qualche modo: rete 4 è una di quelle cose che “si devono fare per forza”. Ma a molti è probabilmente sfuggita una cosa incredibile, cioé il motivo per cui il decreto non è passato. In aula fra i banchi della maggioranza mancavano in cento. Cento. Ok, non mi scandalizzo anche se li paghiamo lo stesso. Un’ecatombe.

Alcuni presenti, lì proprio in missione per Silvio si sono arrabbiati. Le scuse accampate vanno dal “un attimo in bagno”, al “ero a casa col mal di pancia” o ancora “non mi funzionava il pulsante”. Certo, stavi premendo quello dell’autodistruzione, o al massimo quello dello sciacquone. Persino Silvio si è arrabbiato molto, ripercorrendo le gesta di questa figuraccia alla prima votazione che contava (per lui); ma non preoccupatevi, ha già pensato a riformare la Rai con una soluzione “innovativa”. Cosa c’entri in questo caso la Rai con Rete 4 non si capisce, ma tant’è.

Emilio Fede in merito ha affermato: “che il centrosinistra voglia favorire Europa 7 a scapito di Rete 4 non ci sono dubbi. E anzi ci sono motivi che non dico ma tutti sanno”. Cioé? Spiega come mai ti avevano cacciato dalla Rai ad esempio. Ma la sua ramanzina, dall’alto del suo servilismo, non si ferma qua: “il mio invito al Parlamento è un altro: piantatela, perché la gente non capisce e si aspetta dal Parlamento ben altre discussioni. Il Paese ha problemi davvero grandi e che, subito dopo l’insediamento, il governo debba subire l’assalto dei cani pastore abbruzzesi dà il voltastomaco”. A parte che “abbruzzesi” si scrive con una “b” e che Di pietro è molisano, ma la minaccia di Fede proprio ci mancava; sì perché se siamo al punto in cui Emilio Fede impone lezioni di stile e politica, la situazione è più che tragica.

Emilio tende poi il braccio sinistro: “questa faccenda è ridicola perché il digitale terrestre è per sua natura aperto a tutti. C’è spazio per tutti. E sono fiducioso che la cosa si risolverà perché per fortuna nel centrosinistra ci sono anche persone serie come Veltroni, che credo apprezzi la cultura del fare e del dialogo di questo governo, o D’Alema, che ha sempre riconosciuto che Mediaset è un bene inalienabile del Paese”. “Al massimo bisognerà che qualcuno regali una tv a Di Pietro. Sennò il pastore abbruzzese continuerà a volerci azzannare i polpacci tutti i giorni”. Sì ma spieghiamolo agli italiani, il problema non è Di Pietro o la sinistra, la questione è che la Corte Europea (ma non solo) ha condannato l’Italia a risolvere la questione, altrimenti pagherà, cioé pagheremo noi.

Forse Fede e i giornalisti più in generale dovrebbero spiegare perchè i cittadini di Napoli devono dire sì alle leggi senza proferire una parola, perchè gli statali devono essere trattati soltanto come parassiti, perchè tutti gli extracomunitari vengono equiparati a criminali pericolosi, mentre le aziende del leader del PDL, cioé il Presidente del consiglio di amministrazione della società Italia, devono invece essere salvate dallo Stato. In più lo Stato dovrebbe ignorare totalmente le sentenze giudiziarie e di conseguenza pagare con soldi pubblici un privilegio utile ad un solo uomo.

Paradossalmente dobbiamo pagare tutti a causa di una situazione di illegalità motivata dagli interessi privati di Berlusconi, che in teoria toglie l’ICI (non a tutti tra le altre cose), però ci appiopperà un’altra personalissima tassa. Purtroppo poi, l‘opinione pubblica non ci aiuta: l’unico messaggio che viene trasmesso è che torna prepotente l’antiberlusconismo, capeggiato dal cattivo giudice di Mani Pulite, e che ci sono problemi più urgenti da affrontare. E’ così che Fede diventa vittima.

Ci rimane però un grande alleato: il Tempo. Il pubblico televisivo negli ultimi 10-12 anni infatti è calato, e non troppo poco; la tv da troppo non ha più alcuna funzione culturale. A chi ci governa non importa se io è da anni che non vedo un tg per intero, che non ho mai guardato Vespa o Mentana e spendo pochissimo col cellulare, perché gran parte della popolazione, quella che poi decide le sorti del voto nel momento che conta…ce l’hanno sotto controllo. Gli imbastiti dalla tv.

Insomma in questo caso sono un pelino più fiducioso, perché probabilmente ci penserà il Tempo a spedire Rete 4 al cimitero. Obiettivamente…che cavolo c’è da vedere su Rete 4 (Chuck Norris a parte, lui tutto può!)? I nostri alleati si chiamano Internet e Convergenza.
Una grande fetta di pubblico, quello che interessa maggiormente alla pubblicità, la televisione non la guarda più da un bel po’. O comunque la guarda molto poco. Da quanto tempo infatti non si sente parlare di ascoltoni?

Perché fino ad ora, gli operatori pubblicitari fanno un po’ finta di niente. Ma i clienti, soprattutto quelli in difficoltà, cominciano a stufarsi. A quel punto forse, Rete4 ma anche Canale 5 e Italia Uno, un pochino se la faranno sotto. Volete una prova? Date una sbirciatina all’andamento delle azioni Mediaset negli ultimi tempi e vi renderete conto che qualcosa sta cambiando, Berlusconi a parte.

Questa sarà la vera rivoluzione, assieme a quella culturale e digitale. Lo spero tanto.
Perché un popolo ignorante si governa meglio, mooolto meglio.

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7 risposte a La madre dei decretini è sempre incinta

  1. The Snatcher scrive:

    Un’altra cosa gravissima è che c’è una rete, Europa 7, che ha legittimamente ottenuto delle frequenze ma che non può trasmettere perchè una rete più potente si è messa di traverso, aiutata trasversalmente da tutte le forze politiche (anche Gentilono, checchè se ne dica, ha sempre fatto il gioco di Rete 4).

    Saluti

  2. francesco protopapa scrive:

    Vieni avanti de..cretino

  3. francesco protopapa scrive:

    scusa l’ot, Alex, ma inserisco qui due link sul caso De Magistris, visto che nel post dedicato non è stato possibile lasciare alcun commento, nonostante vari tentativi

    http://video.libero.it/app/play?id=426f6a4d04ba339147771fed12b496a0

    http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/demagistris.html

    il primo link è una registrazione audio; l’ex presidente della regione Calabria si sfoga al telefono con la segretaria circa le rogne che De Magistris gli sta dando. Vorebbe risolvere la faccenda in modo alquanto sbrigativo

  4. sonounprecario scrive:

    @The Snatcher
    Sì, in effetti è incredibile: come se uno viene a casa tua ad abitare e non se ne va. Non è normale… Assurdo davvero.

    @Francesco
    Non so perché non te lo faceva postare, sarà stato per i link.

  5. Questa storia di rete quattro sarebbe ridicola se non fosse preoccupante e poi alla fine gli utili della rete e gli stipendi di Fede li pagheremo noi grazi alle salatissime multe che l’Italia rischia di pagare.

  6. Gianluca scrive:

    Emilio Fede è un’illustrissimo ZERBINO, e così verrà ricordato da tutti…… Niente dura per sempre…. Aspetto con Ansia la Giustizia che condannerà i Servi e i Padroni…. Rete4 è una goccia, Sicuramente vi sarete informati meglio nella rete, il suo padrone viene accostato troppo spesso alla Mafia, alla strage di Capaci e a via D’Amelio…… La dittatura non ti lascia fiato, a meno che non dici quello che vogliono sentire….. Divulgato all’estremo il vostro pensiero Sperando che gli ottusi siano il meno possibile…..

  7. sonounprecario scrive:

    @Lealidellafarfalla e Gianluca
    La giustizia ci sta provando a condannarli, già da tanto tempo; persino la corte europea ci si è messa, giustamente. Il problema è che loro risolvono tutto pagando una salatissima multa, tanto la tiriamo fuori noi dalle nostre tasche…

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