…e io invece sono precario

Ignoranti, analfabeti, privi degli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea (soltanto meno del 20% degli italiani supera quel livello minimo di capacità alfabetiche, contro percentuali del 50% in Svizzera e Usa, 60% in Canada e 64% in Norvegia).

E lo sei anche tu che leggi (leggilo in modo acido!), se dopo aver cliccato sui due link proposti (che poi sono lo stesso articolo con commenti differenti), chiudi il browser perchè pensi che siano troppo lunghi. Troppo sbattimento vero? La soglia dell’attenzione per più di 30 secondi non regge? Sono i primi sintomi. Che portano alla morte. Cerebrale. Biiiiiiiip.

Ora capite perché gli facciamo comodo così? Ora capite perché siamo un popolo stregato dai nani, dalle ballerine, dalla tv, dai giochi, dai furbetti. Certo, abbiamo grandi colpe, ma ci hanno voluto portare a questo punto. Un popolo stupido, dei cittadini ebeti, sono meno pericolosi di un popolo informato e con la mente sveglia.

Trentacinque milioni e ottocento-ottantanove mila trecento-trentasette (35.889.337). Sono le persone che, secondo gli esperti, hanno bisogno di un sostegno all’alfabetizzazione. Dove? In Italia. Ricordiamo che all’ultimo censimento gli italiani residenti risultavano essere 59 milioni e 619.290. Secondo il Corriere della Sera, che riporta queste statistiche Istat e Unesco, gli analfabeti (cioè incapaci di leggere e di scrivere) sono sempre attorno ai 780mila ma è il popolo degli ‘analfabeti funzionali’ che cresce e che secondo l’Unesco colpisce un terzo degli italiani e ne mette a rischio un altro terzo“.

“Altri numeri spiegano il fenomeno: i privi di titolo di studio sono in Italia 5 milioni e 981.579; quelli che hanno la licenza elementare sono 13 milioni e 686.021; quelli con licenzia media 16milioni e 221.737. I laureati sono il 7.5 per cento. Essere ‘analfabeti funzionali’ significa non riuscire a scrivere dure righe di presentazione per cercare un posto di lavoro. C’è chi ha bisogno di un appoggio – spiega sempre il Corsera – per compilare un bollettino postale o per capire il senso di un testo anche breve”.

Tra i giovani il 21.9 per cento dei ragazzi tra i 16 e i 24 anni non riesce a prendere il diploma di scuola media superiore. Secondo i primi risultati dell’indagine condotta dalla Ials (international adult literacy studies), quasi il 5% della popolazione italiana adulta non è in grado di affrontare qualsiasi tipo di questionario scritto. Si tratta di due milioni di persone. Il 33% di quelli che rispondono al questionario si ferma al primo gradino della scala di valutazione. Un secondo 33% fa un passo in più nella lettura e comprensione dei testi e raggiunge il secondo livello: abbozza qualche risposta. Dalla seconda analisi sempre della Ials l’analfabetismo funzionale di ritorno è pari al 20% tra i laureati e al 30% tra i diplomati.

Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra. Trentotto lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta e a decifrare qualche cifra. Trentatré superano questa condizione ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un’icona incomprensibile.

Se leggete i due articoli, non potrete che mettervi le mani nei capelli. Io non pensavo, non credevo fosse possibile. Ma siamo messi peggio delle stime, davvero. E poi dite che esagero quando scrivo che siamo un popolo destinato all’estinzione, a meno che ci rinchiuderanno da qualche parte, come fanno con le specie in via d’estinzione: “oh guarda figliolo, un italiano! Ma ora passiamo all’altra gabbia, che c’è un esemplare padano!”.

E ora, grazie alla riforma Gelmini le cose non potranno che peggiorare. Perché di questo passo articoli come questi non sapremo più né scriverli, né tantomeno leggerli.

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5 risposte a …e io invece sono precario

  1. pietroizzo scrive:

    ed è uno dei problemi che stanno alla radice di TUTTO. Perché l’attuale governo è semplicemente una manifestazione concreta della maggioranza che lo ha votato e continua a sostenerlo. L’anomalia vera è l’italia. Tra il tuo post e quello di Axell sulla scuola c’è da mettersi le mani nei capelli, ma la Gelmini non fa che dare le ultime picconate ad un istituto di cui già prima c’erano solo le macerie (vedi Moratti, etc). Bah!

  2. alesstar scrive:

    … e stamattina la gelmini dichiarava di non comprendere perchè si protesta per la sua riforma, parlando di maestro unico o prevalente come fossero la stessa cosa, fino ad arrivare a dire chiaramente che si sta facendo per motivi di soldi, che gli stipendi degli insegnati sono troppo alti e con questa manovra verranno ampiamente tagliate le spese. anche questo è analabetismo.

    altro che portare internet alle persone, qua tocca tornare indietro a quando c’era il maestro in tv.

  3. Dora in USA scrive:

    Che tristezza!

  4. Francesco Protopapa scrive:

    E’ scandaloso che una riforma scolastica sia stata varata con un decreto legge, senza una minima discussione in Parlamento.
    Secondo: ma chi è la Gelmini?
    Da dove viene? Io non l’avevo mai sentita nominare prima.
    Su quali basi questa qui fa il ministro? (Lo stesso dicasi per Alfano ed altri che stanno nel Consiglio dei Ministri: una manica di miracolati.
    I prof sono sotto pagati, altro che stipendi alti!
    L’infame casta chiede a tutti di fare sacrifici, tranne che a se stessa.
    I docenti, inoltre, dovrebbero essere la punta di diamante del sistema e,invece, sono l’ultima ruota del carro. Per lo più spernacchiati in classe, osteggiati dai genitori, che, in buona sostanza, ormai si sono ridotti a fare i sindacalisti dei figli (che hanno capito l’andazzo e di ciò ne abusano alla grande; tanto la colpa è sempre dell’insegnante).
    Guai a prendere un voto basso; un rimbrotto, una nota, scoppia un casino: “mio figlioooo? Ma come si permette?”
    In secondo luogo la scuola, secondo me, è malata di perdonismo: i vandali devastano? Bene, devono essere espulsi da tutte la scuole.
    I bulli devono essere bocciati senza se e senza ma.
    Un professore è stato picchiato a Novara; il piccolo guappo ha avuto solo due settimane di sospensione. Logico che il docente abbia lasciato la cattedra, sentendosi umiliato: chi cz gliela fa fare?
    E andiamo avanti così, con al volontà di mantenere alto questo livello di ignoranza cosmica e con l’accesso al wi max volutamente ostacolato per chè internet è il pericolo massimo per la telecrazia, il potere della tv, manipolatrice di menti e condizionatrice di esiti elettorali.
    Su tutti valga il caso Travaglio- Schifani: due libri hanno menzionato le solide amicizie mafiose di Schifani; non è successo niente.
    Ne parla Travaglio in tv? Apriti cielo!

  5. sonounprecario scrive:

    @Pietro
    Essì…non mi stancherò mai di dirlo, ci sono generazioni venute su a pane e tv, e ci sono milioni di italiani rincoglioniti e rimbambiti dai soliti noti, ma questo purtroppo lo riscontriamo anche in tante altre pieghe della nostra società. Quindi che fare? Non arrendersi.
    Sulla scuola, in settimana pubblicherò un post in cui ho raccolto decine di elementi allucinanti sulla riforma gelmini, con dati e tutto il resto. Dimostrerò che questi che stanno distruggendo la scuola in realtà non ci sono mai entrati e non sanno come funziona e cosa accade. Ma non solo…

    @Alesstar
    La Gelmini è un fantoccio messo lì a far bella presenza. In realtà dietro ci sono dei freddi calcolatori: i tagli e i soldi risparmiati servono al governo per fare altre porcate, tipo italia.it

    @Dora
    Già!!! Beata te che sei negli Usa. Credo che nessuna crisi sia meglio del nostro stantìo stato delle cose…

    @Francesco
    È lombarda e se ne vanta, ma stranamente l’esame per diventare avvocato l’ha fatto in Calabria… Con la politica centra poco o niente, come l’80% dei parlamentari del pdl, che non hanno mai letto né studiato per farla, la politica.
    Il resto lo hai spiegato tu, ma secondo me saprai anche rispondere ottimamente al post sulla scuola che farò; diciamo che credo molto in un semplice articoletto. In qualche modo, forse un po’ da sognatore, spero che più persone leggano e spieghino.
    Bisogna prendere coscienza dell’unica realtà delle cose.

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