Ogni rete, ogni testata giornalistica ed ogni poltico italiano hanno commentato la notte elettorale americana, affrettandosi a spiegare che l'America ha cambiato pelle.
Poi i media nostrani sono passati alla fantomatica minaccia di Al Quaeda ad Obama, parlando di un nastro in cui sembrerebbe che i terroristi stiano preparando un attacco peggiore dell'11 settembre.
Ma la reatà è un'altra. I nostri giornalisti, quelli del copia e incolla alla bell'e meglio, quelli del "traduciamo all'italiana", non solo non ci informano più, ma diffondono notizie errate.
Sul New York Times e su altri organi di stampa straniera non se ne parla. Nessuna fobia, nessuna minaccia assassina per Obama.
Solo la BBC pubblica un notizia abbastanza nascosta; e sapete come l'ha titolata? "Il messaggio morbido di Al Quaeda", in cui si parla dell'organizzazione terroristica che vorrebbe aprire ad una qualche forma di trattativa attraverso un nastro.
Di minaccia ce n'è una sola: l'informazione italiana.
Questo post è stato pubblicato il domenica, 9 novembre 2008 alle 4:02 pm ed è archiviato in del.icio.us. Segui i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
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Beh di notizie inventate i giornali di casa nostra sono pieni… E’ che qualcosa devono pur fare tra un omicidio da trasformare in caso mediatico e l’altro…
[...] scrivo alcuni giornali l’hanno rimossa). Per fortuna trovo anche dei blog cha hanno già denunciato la scarsa serietà dei media italiani e spiegano come la notizia sia stata male interpretata ed [...]
C’è più real informazione su topolino ormai. I media ormai in qualche modo devono riempire lo spazio tra una pubblicità e l’altra. Come diceva Giorgio Bocca qualche sera fa, ormai gli editori dei giornali sono le pubblicità..e a quelle si adeguano.
@Napolux
Osti, basterebbe che si attenessero ai fatti o…facessero il loro lavoro come andrebbe fatto.
Ma non hanno le palle.
@Paz
In effetti la massima ricalca bene lo stato dell’informazione italiana, anche se – pubblicità a parte – direi che la stragrande maggioranza dei giornalisti italiani è al soldo-paga di noti editori che conosciamo. E nessuno ha il coraggio di stare dritto con la schiena.
Concordo pienamente con te Alex, anzi ti diro’ di piu’, sul mio blog c’e’ un post molto simile al tuo
/Whois sonounprecario
Alessandro, 24 anni, laureato in scienze della comunicazione alla Statale di Milano e iscritto al primo anno della laurea magistrale con indirizzo in marketing e comunicazione di impresa. Ah, oltre che lo studente faccio anche l'account, proprio qui. Cosa voglio fare da grande? Per es.aiutare le aziende a comunicare meglio, magari via web, oppure produrre contenuti per delle campagne di content, rivedere la corporate image, il brand...fare il copywriter? Massì, perché no. C'è tanto che potrei e vorrei fare e spero che qualcuno prima o poi me lo faccia fare.
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Beh di notizie inventate i giornali di casa nostra sono pieni… E’ che qualcosa devono pur fare tra un omicidio da trasformare in caso mediatico e l’altro…
[...] scrivo alcuni giornali l’hanno rimossa). Per fortuna trovo anche dei blog cha hanno già denunciato la scarsa serietà dei media italiani e spiegano come la notizia sia stata male interpretata ed [...]
C’è più real informazione su topolino ormai. I media ormai in qualche modo devono riempire lo spazio tra una pubblicità e l’altra. Come diceva Giorgio Bocca qualche sera fa, ormai gli editori dei giornali sono le pubblicità..e a quelle si adeguano.
@Napolux
Osti, basterebbe che si attenessero ai fatti o…facessero il loro lavoro come andrebbe fatto.
Ma non hanno le palle.
@Paz
In effetti la massima ricalca bene lo stato dell’informazione italiana, anche se – pubblicità a parte – direi che la stragrande maggioranza dei giornalisti italiani è al soldo-paga di noti editori che conosciamo. E nessuno ha il coraggio di stare dritto con la schiena.
Concordo pienamente con te Alex, anzi ti diro’ di piu’, sul mio blog c’e’ un post molto simile al tuo