Maggio 1, 2008
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Via Vittorio Pasteris segnalo un post sulla storia delle dichiarazioni dei redditi messe on line.”Nei paesi civili si dice nome, cognome e quanto si guadagna. Non c’e` nulla di cui vergognarsi. Al contrario, guadagnare molto e pagare molte tasse sono co
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Noi, che non siamo un paese civile, certe trasparenze non possiamo permettercele: le dichiarazioni dei redditi sono sempre state disponibili presso i comuni. La verità è che milioni di furbetti verrebbero scovati e scoppierebbe un caos da condonare.
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Pubblicato da sonounprecario
Aprile 20, 2008
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L’Economist torna a darci dentro, specialmente ora che Berlusconi è tornato al governo. E ce le ricorda tutte quante le magagne che ci aspettano. Perché no, no, no e no, gli stranieri non riescono a capire come funzioni l’Italia. Al contrario, semplice.
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Vi risparmio solo la copertina dell’Economist, che ci va davvero giù pesante. Al tg non sentirete mai parlare di questi articoli, e nemmeno di quelli del NY Times. Idem per le figuracce con gli altri paesi, tra donne, mitra e chissà cos’altro.
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Pubblicato da sonounprecario