News..a Progetto

Nuovo sistema fiscale

Qui di seguito potete vedere una sintesi del nuovo sistema fiscale (IRPEF; Assegni Familiari, ecc.) - click sulla scritta o col tasto dx.facendo “salva con nome”.
Grazie a MC, sempre utile in questi casi. Se avete bisogno di lui (domande tecniche, ecc…), vi allego anche i suoi recapiti:

Matteo Casiraghi
NIdiL CGIL Monza e Brianza
20052 MONZA (MI) Via Monte Oliveto, 7
Tel. 039-2731.1-214
e-mail: matteo.casiraghi@cgil.lombardia.it


Domanda di disoccupazione a requisiti ridotti

Qui trovate l’informativa relativa alla domanda di Disoccupazione a Requisiti Ridotti che potrà essere presentata entro il 31 Marzo 2007. Il testo che troverete allegato è stato tradotto, in sintesi, sia in inglese sia in francese considerando il fatto che molti lavoratori stranieri sono occupati a tempo determinato (click sul link per scaricare il documento o click col destro e “salva oggetto con nome”).

- Domanda in Ita
- Domanda in Inglese o Francese

Per ogni altra informazione, e/o chiarimento, non esitate a contattare i riferimenti che troverete negli allegati.


ATESIA, TAR SOSPENDE DECISIONI ISPETTORI LAVORO SU PRECARI
OMR0000 4 CRO TXT Omniroma-ATESIA, TAR SOSPENDE DECISIONI ISPETTORI LAVORO SU PRECARI (OMNIROMA) Roma, 23 nov - La Prima sezione del Tar, presieduta da Pasquale De Lise, ha accolto la richiesta di sospensiva formulata dalla società Atesia, che gestisce una serie di call center, degli esiti di due verbali di ispezione del 21 agosto 2006, adottati dagli ispettori del Lavoro della Direzione Provinciale del lavoro di Roma e ogni ulteriore provvedimento presupposto, connesso e conseguente. Tra questi esiti, a quanto si è appreso, vi sarebbe l’obbligo per la società di registrare solo contratti a tempo indeterminato e non determinato, con la conseguenza che la società fu quindi anche sollecitata ad assumere 3.200 suoi collaboratori. In particolare i giudici amministrativi hanno accolto la domanda di sospensiva «ritenuto a un primo esame - si legge nell’ordinanza - che l’esercizio del potere di diffida appare idoneo ad arrecare una lezione concreta ed attuale all’impresa destinataria dell’accertamento; ritenuto che in capo a tale soggetto possa pertanto ravvisarsi la titolarità di una posizione legittimante al ricorso giurisdizionale amministrativo avverso i provvedimenti impugnati; ritenuto altresì che il ricorso si presenta assistito dal prescritto fumus boni iuris in ordine ai vizi prospettanti l’erroneità delle operazioni svolte dall’amministrazione; ritenuto, infine, che a fronte dei molteplici rischi paventati dalla ricorrente ed alla luce dell’imminente (ancorché eventuale) mutamento del quadro giuridico di riferimento (secondo quanto dedotto in giudizio), appare preminente garantire il mantenimento della situazione in essere». alm 231414 nov 06

FINE DISPACCIO

fonte: http://italy.indymedia.org/news/2006/11/1187350_comment.php


fonte: http://www.welfare.gov.it/SalaStampa/ComunicatiStampa/Elenco/2006/comunicato041006.htmCall center: firmato dalle Parti sociali l’Avviso comune per la stabilizzazione del lavoro nel settore.E’ stato firmato alla presenza del Ministro del Lavoro l’Avviso comune di Confindustria e Cgil Cisl Uil per la stabilizzazione del lavoro nel settore dei call center.
Il Ministro ha dichiarato: “Le Parti sociali hanno compiuto un atto importante che, consente di definire percorsi di stabilizzazione del lavoro in coerenza con la circolare da me emanata il 14 giugno scorso. Si dà, attraverso la contrattazione aziendale, una risposta ai giovani lavoratori che chiedono giustamente una corretta applicazione dei contratti di lavoro e la possibilità di costruire un futuro di certezze.
Ho già provveduto ad inserire nella legge finanziaria, approvata venerdì scorso dal Consiglio dei Ministri, una norma che favorisce la stabilizzazione del lavoro parasubordinato, non soltanto nei call center, ma in tutti i settori di attività. A tal fine la finanziaria prevede un apposito stanziamento di risorse.
Si completa in tale modo un’azione di stretto collegamento e di coerenza tra l’azione sindacale di contrattazione e l’ iniziativa legislativa, che consentirà di dare le migliori risposte contro la precarizzazione del lavoro.
Questa misura si rapporta strettamente al taglio delle tasse sul lavoro inserito in finanziaria e collegato, come è noto, al rapporto di lavoro a tempo indeterminato”.Roma, 4 ottobre 2006

Carissime/i ….vi invito all’iniziativa pubblica organizzata da FILCAMS CGIL e NIdiL CGIL della Brianza per riflettere su ciò che accade nei Call Center. La precarietà del lavoro, e la condizione di vita che ne consegue, affonda la dignità e nega il diritto al LAVORO. La precarietà è ormai una vera e propria “questione sociale” il cui affronto non può essere più rinviato anche confrontandoci con chi ne trae profitto scaricando i rischi sulle spalle dei lavoratori.Purtroppo, a causa della pesantezza del file, non vi riesco ad inviare il volantino che distribuiremo nei callcenter brianzoli (televoice, mediacall, ecc) ma chiedo a tutti voi di contribuire alla diffusione dell’iniziativa pubblica auspicandone una NECESSARIA buona partecipazione!FUORI DALLA PRECARIETA’: i Call Center sono metafora o fabbriche di precari?Insieme alle lavoratrici ed ai lavoratori interverranno:Matteo Casiraghi Responsabile NIdiL CGIL Brianza
Dottor. Umberto Costamagna Presidente ASSOCONTACT (Ass.Call Center)
Roberto Contardi Segr. CGIL Brianza
Marinella Meschieri Segr. Nazionale FILCAMS CGIL
Domenico Guerriero Segr. FILCAMS CGIL Brianza

VENERDI’ 27 OTTOBRE 2006 alle ore 20.00
Monza Via D’Annunzio, 35 c/o Sala Circoscrizione 3

Basta Precarietà!


fonte: http://www.welfare.gov.it/SalaStampa/ComunicatiStampa/Elenco/2006/formazioneispettori.htm
Call Center: prime indicazioni della Commissione di coordinamento dell’attività di vigilanza per la formazione degli ispettori del lavoro.L’Ufficio Stampa del Ministero del Lavoro informa che oggi alla presenza del Ministro Cesare Damiano e del Sottosegretario di Stato Rosa Rinaldi, si è tenuta la riunione della Commissione centrale di Coordinamento dell’attività di vigilanza.Dalla seconda metà di settembre, partirà la fase di attuazione dell’attività di carattere informativo finalizzata ad istruire il personale ispettivo e le aziende operanti nel settore dei call centers, circa la corretta utilizzazione dei contratti a progetto.La prima fase, rivolta al personale ispettivo, prevede la convocazione per i giorni 19 e 20 settembre, dei tutor regionali, cui saranno fornite le indicazioni circa i contenuti e le metodologie da utilizzare per la fase informativa da svolgersi su base regionale, che avranno il compito di formare, ciascuno nel proprio ambito territoriale il relativo personale.Per quel che riguarda la seconda fase, parallelamente all’attività di formazione rivolta al personale ispettivo , si organizzeranno a livello regionale e sempre con il supporto di “Italia Lavoro” S.p.A. degli incontri a cui parteciperanno tutte le imprese operanti sul territorio di riferimento.A tali iniziative, presiedute dai Direttori regionali delle strutture coinvolte (Ministero del Lavoro, INPS, INAIL e gruppo Carabinieri) i tutor regionali ed un rappresentante dei consulenti del Lavoro, saranno invitati anche i direttori provinciali delle tre amministrazioni, le parti sociali interessate, i rappresentanti delle Agenzie delle Entrate, dei Centri per l’impiego, della Guardia di Finanza e dell’ordine di consulenti del Lavoro.Roma, 13 settembre 2006


fonte: http://www.welfare.gov.it/SalaStampa/ComunicatiStampa/Elenco/2006/comunicatostampa7sett2006.htm Collaborazioni coordinate e continuative: in una nota alla stampa le precisazioni del Ministro Damiano e della Sottosegretaria Rinaldi.In riferimento alle diverse interpretazioni riportate sui diversi organi di stampa, sul senso e le finalità della circolare n.17 del 14.06.2006, con particolare riferimento all’ispezione ATESIA, il Ministro del Lavoro Cesare Damiano e la Sottosegreteria Rosa Rinaldi, rendono pubblica una nota esplicativa sulla circolare stessa, realizzata dal Direttore della Direzione Generale delle Attività ispettive, dr. Mario Notaro.1) La circolare è prescrittiva, ossia vale per tutto il personale ispettivo, (Ministero del lavoro, Enti previdenziali) e per tutte le attività ispettive sia in corso al momento dell’emanazione della circolare che future.2) La circolare, nata già nel corso dell’anno 2005 aseguito di indicazioni raccolte dai diversi uffici posti sul territorio, è stata rielaborata dalla DG per l’attività ispettiva e prevedeva, in una prima versione, l’estensione della stessa a diversi settori che ricorrevano con più frequenza al lavoro a progetto attraverso modalità “non corrette”.Pertanto la Direzione generale, nell’ambito dei suoi compiti di coordinamento e di indicazione circa modalità operative uniformi su tutto il territorio nazionale, ha avvertito l’esigenza di fare chiarezza in ordine all’applicazione delle disposizioni legislative in materia di lavoro a progetto, con particolare riguardo al settore dei call centers, riproponendo all’attuale Organo politico tale forte esigenza.3) La circolare, quale atto amministrativo, non innova né supera la legge secondo il ben noto principio “della gerarchia delle fonti”, bensì è esplicativa ed applicativa della normativa in vigore (artt. 61 e segg. D. Lgs. 276/2003).4) L’attività ispettiva si conclude con un verbale di accertamento che rileva la corretta qualificazione del rapporto di lavoro (costituitosi “ex ante” attraverso la volontà delle parti) che acquista un valore “definitivo” solo a seguito dell’esperimento dei rimedi amministrativi e giudiziari previsti.L’accertamento, volto a valutare la corretta qualificazione della prestazione lavorativa, si basa, da una parte, sul riscontro nel corso delle ispezioni di situazioni oggettive e di fatto legate sia al reale svolgimento della prestazione lavorativa che alla violazione di disposizioni di legge che impongono il rispetto di determinati requisiti di forma per la validità degli stessi contratti e, dall’altra, su elementi soggettivi (spontanee dichiarazioni dei lavoratori, eventuali “testimoni” ecc.) che acquistato un valore probatorio se concordi.5) La circolare fa riferimento alla distinzione (non innovativa) tra attività in bound e out bound svolte nel settore del call centers; distinzione utilizzata quale indice utile ad orientare l’attività del personale ispettivo alla luce dei parametri, già da tempo individuati dalla legge e dalla giurisprudenza, necessari a qualificare un rapporto di lavoro (autonomia, controllo, organizzazione).6) La circolare non ha precisato (né l’avrebbe potuto fare!) che l’attività ispettiva in corso venisse sospesa né ha limitato la medesima attività nel caso di presentazione da parte di lavoratori, associazioni sindacali, ecc., di apposite segnalazioni (c.d. richieste di intervento), sussistendo in tale caso un obbligo di intervento da parte degli ispettori.

7) L’attività ispettiva è svolta, altresì, nel pieno rispetto delle norme che prevedono il riferimento al termine prescrizionale di 5 anni. 8) In riferimento a quanto fin qui detto, anche l’ispezione che si è conclusa ad Atesia si è uniformata ai criteri della circolare di giugno.

Roma, 7 settembre 2006


fonte: http://www.welfare.gov.it/EaChannel/PrimoPiano/callcenter.htm?baseChannel=PrimoPianoCall-center: “Emanata la circolare sull’impiego del lavoro a progetto.”
Con la firma della circolare sulle “collaborazioni coordinate a progetto”, il Ministro del lavoro On.le Cesare Damiano, interviene in una materia assai delicata e controversa, quella relativa all’utilizzo delle collaborazioni coordinate a progetto nel settore dei call center, fornendo indicazioni sull’attività degli ispettori del lavoro. E’ infatti questo uno dei settori a più alta occupazione giovanile scolarizzata, con una tipologia di contratto caratterizzato da precarie condizioni di lavoro.

fonte: http://www.welfare.gov.it/SalaStampa/ComunicatiStampa/Elenco/2006/notacallcenter.htmCall-center e lavoro a progetto: nota sulla Circolare n. 17 del 14/06/2006Con la firma oggi della circolare sulle “collaborazioni coordinate a progetto”, il Ministro del lavoro On.le Cesare Damiano, interviene in una materia assai delicata e controversa, quella relativa all’utilizzo delle collaborazioni coordinate a progetto nel settore dei call center, fornendo indicazioni sull’attività degli ispettori del lavoro. E’ infatti questo uno dei settori a più alta occupazione giovanile scolarizzata, con una tipologia di contratto caratterizzato da precarie condizioni di lavoro.La Circolare n. 17 del 14/06/2006 definisce i tipi di impiego consentiti con le collaborazioni a progetto limitatamente a quelli cosiddette “out bound”, tipicamente rappresentate dagli operatori dedicati a campagne promozionali limitate nel tempo, per le quali essi hanno ampia possibilità di predeterminare il contenuto, l’intensità e le modalità della loro prestazione lavorativa.Diversamente, la circolare identifica nel cosiddetto “in bound “ quell’ambito cui sono tipicamente adibiti gli addetti al “customer care” ed all’assistenza “online.” Questi lavoratori svolgono un’attività di cui non possono predeterminare contenuto e modalità, limitandosi alla risposta telefonica di cui essi rappresentano il terminale passivo. La circolare a questo proposito chiarisce che tali modalità dovranno essere assimilate al lavoro subordinato e, di conseguenza, gli ispettori dovranno agire nel caso riscontrino usi contrattuali impropri.Tuttavia, proprio le complesse condizioni del mercato e la necessità che esso si sviluppi secondo regole uniformi e trasparenti, rendono necessaria una fase preliminare di informazione e di accompagnamento al sistema delle imprese cui si dedicheranno le competenti strutture regionali e provinciali del Ministero del lavoro, dell’INPS e dell’INAIL.Roma, 14 giugno 2006

2 Risposte a “News..a Progetto”

  1. NUNZIA DE PINTO cell.3381373185 Dice:

    Mi chiamo nunzia ho 43 anni ho lavorato in un un call center in provincia di bari per circa due mesi compresa la formazione, dal 08/08/2006 al 30/09/2006. Inizialmente ho firmato un contratto a progetto come operatrice telefonica in outbound. Sempre nell’arco dei circa due mesi i contratti a progetto sono diventati cinque.in poche parole ho lavorato su circa cinque contratti differenti.Alla fine dei due mesi di lavoro e dei cinque contratti che avevano tutti scadenza 30/09/2006 mi hanno comunicato telefonicamente che la mia collaborazione era finita mentre ad altri colleghi era stato rinnovato il contratto addirittura a tre mesi. E’ possibile che non mi hanno rinnovato il contratto perchè sono troppo vecchia per lavorare in un call center? Ho chiesto spigazioni ma non ne danno.

  2. Domanda disoccupazione e nuovo sistema fiscale « Blog a Progetto Dice:

    [...] News..a Progetto jump to navigation [...]

Lascia una Risposta