Paga papa

ottobre 8, 2008

Niente considerazioni. Ma provo un’immane vergogna dinnanzi al mondo intero per le frasi pronunciate da questo strano personaggio:

“Ehi, sono vestito di bianco ed ho un cappello a punta, quindi conosco il volere di Dio!
Quando dovete pagare, nominatelo invano, mettete tutto sul suo conto. Tanto i soldi non hanno valore. Mi raccomando però, ricordatevi dell’otto per mille a giugno.”

I soldi non contano, quindi diamoglieli pure, no?


Benedetto sia Copernico

ottobre 4, 2008

Al Vaticano festeggiano l’arrivo del nuovo anno con un messaggio innovativo sulla contraccezione:

«Nega il fine del matrimonio, ma molti cattolci non seguono i nostri insegnamenti»

Auguri, e benvenuti nell’anno 1301.


Il papa condannerebbe questo blog

agosto 13, 2008

Ricordate il banner presente in molti blog raffigurante la scritta “il papa condanna questo blog”? Ecco, da qualche tempo a questa parte è scomparso, l’autore spiega il perché.

Il creatore del banner è stato denunciato e hanno quindi dovuto oscurargli il blog; no, in realtà, come spiega egli stesso in un post di aggiornamento, la cosa è molto più inquietante: qualcuno ha contattato la polizia e gli avrebbe detto “che avrebbe potuto procedere se la cosa non rientrava”. L’autore spiega poi che secondo lui sarebbe stata la Chiesa stessa a fare queste pressioni.

In Rete stranamente pochi noti ne hanno parlato; soltanto Punto Informatico ha fatto uscire un articolo in merito. Viene quindi da chiedersi quanto ci sia di vero in tutta questa storia, oltre all’effettiva sparizione del banner incriminato.

Insomma, non bastava l’esercito in strada per governare in stile regime sudamericano, ora anche la Curia comincia a navigare in Rete e a chiamare la polizia per fatti gravissimi come questo.

Oltre all’inesistenza della libertà d’espressione, oltre all’intolleranza dimostrata da coloro che si auto-nominano come moderati, se questo è davvero il livello di laicità dello Stato italiano e dei suoi organi, nel 2008, manca solo che in un curriculum vitae ci chiedano di specificare quale religione professiamo e siamo a posto.


Com’è umano lei

giugno 8, 2008

Inquisizione

Non riesco a capire come ancora, nel 2008, l’Italia e una bella fetta di umanità possano dipendere o dare ascolto ad un’istituzione che sta al di là di ogni tempo e di ogni spazio. Capisco lo spirito auto-conservativo dell’assurdo, ma qui di controsensi ce n’è davvero troppi.

Fossi un fedele con un minimo di dignità morale, mi sentirei preso in giro fino all’inverosimile, oltre che insultato come essere umano. Qui invece si baciano ancora le mani.

«I termini della questione non sono quelli raccontati: a chi di dovere sono state offerte tutte le motivazioni di una realtà che non dipende nè da discrezionalità nè dall’intenzionalità dei soggetti»: lo si afferma in una nota diffusa oggi dalla curia di Viterbo in merito alla vicenda della giovane coppia alla quale il vescovo ha negato il matrimonio con rito religioso in quanto lo sposo di 26 anni non potrebbe avere rapporti sessuali per i postumi di un incidente stradale che lo ha reso paraplegico. «Tutto è stato fatto nella condivisione sincera della situazione e con ogni attenzione umana e cristiana – si afferma ancora nella nota della curia – Il precetto d’amore di Cristo è per noi, sempre, norma di vita, nell’ordinario e nello straordinario»


Abitudini

marzo 26, 2008

Ci sono tante cose a cui mi sono abituato in questi anni.

Per esempio mi sono abituato alla guerra in Iraq, perché il telegiornale non ne parla più e nessun blogger scrive più del fatto che siamo dentro una guerra illegale.
Mi sono abituato a Fede, al Tg4, a Vespa, allo scarso, anti-etico e patetico livello dell’informazione italiana.
Mi sono abituato a Mastella e a Dini (ma non alla Binetti).
Mi sono abituato anche alle discussioni su BlogBabel.
Mi sono abituato a Bush, a Casini, al papa, a Volonté, a Pannella…
Insomma, ci siamo abituati un po’ a tutto e ci passiamo sopra ogni giorno con un carroarmato, ignorando a destra e a manca.

Ma a Berlusconi ed alle sue stronzate no, non mi abituerò mai.


Grossa e puzzolente

marzo 25, 2008

Nella personale gara a chi la spara più grossa si inserisce di prepotenza anche Boselli, che prova a scalfire l’indiscussa leadership di Berlusconi in questa particolare classifica, affermando che loro sono «socialisti come Zapatero» e che «in Italia c’è bisogno di una forte iniezione di laicità». Non si sa chi possa farcela questa iniezione, però s’ha da fare.

Boselli si accorge di colpo, dopo una notte insonne probabilmente, che in Italia ci sia una sorta di emergenza laicità e che i socialisti questa laicità la sprizzano da tutti i pori; in più dimostrano il loro immenso libertinismo candidando Grillini e Milly D’Abbraccio (leggete i titoli dei suoi film che ne vale la…pena), nota a tutti i giovincelli che fanno le ore piccole davanti alle reti minori. Probabilmente i socialisti volevano comptere con il pdl che ha candidato Andrea Verde, ottimo anche come attore a giudicare da questi fotogrammi.

Sarebbe interessante scoprire dove è stata tenuta nascosta tutto questo tempo la laicità sbandierata soltanto ora da Boselli. Il leader dei socialisti prosegue poi nel suo simpatico excursus spiegando che:

«I giudici che fanno politica sono il danno principale – ha detto ancora Boselli – perché minano l’imparzialità che i cittadini si aspettano da chi amministra la giustizia. E Di Pietro ne è l’esempio più significativo perchè non solo ha fatto il giudice ma su questo ha costruito il suo partito». Il leader socialista ha poi giustificato la scelta di offrire una candidatura a Clemente Mastella, «un gesto garantista» a difesa di un politico «distante da noi mille anni luce».

Posso dargli ragione sul fatto che Gesù potrebbe tecnicamente essere stato il primo socialista della storia (vaglielo a dire a papa Ratzinger), anche se citare Gesù dopo aver appena parlato di iniezione di laicità non credo sia molto indicato.
Francamente, se davvero in Italia esistesse qualcuno di minimamente paragonabile a Zapatero, ritengo che non esiterei un minuto a votarlo. Ma Boselli, vi prego, proprio no.


Ingerenze “moderate”

marzo 18, 2008

Chi dice che il cattolicesimo, col papa e i vari cardinal Ruini di turno, non influenzi la politica o è in malafede o non ha compreso come funzionino le cose nel nostro paese.

Risulta infatti, in modo molto semplice ed evidente, che l’elettorato cattolico sia decisamente spostato verso il pdl, un elettorato che prima ancora della fede si basa su un legame connesso a famiglia e tradizione, roba che solo chi vota a destra pensa di avere a cuore.

Tra queste persone cattoliche, moderate e tolleranti, la stragrande maggioranza è contro le coppie di fatto (anche quelle etero), la concessione di maggiori diritti sociali ai gay, ecc… Non si capisce per quale motivo e per quale scopo, visto che non comprendo quale vantaggio possa ottenere una persona nel non vedere una coppia maggiormente tutelata, così come mi sfugge la moderazione di queste persone, che sono le prime a voler imporre le proprie scelte e le proprie idee, le prime a gridare le proprie radicali soluzioni e le ultime a perdonare. Bisogna far vedere e mostrare la propria cristianità in un Amen davanti alla comunità, poi quando non ci saranno più gay o extracomunitari con cui prendersela si vedrà.

Vuoi mica poi che il papa prenda una posizione sul Tibet, per caso? Suvvia, forse esagero nel pretendere che la pace non abbia sesso, razza o religione.
La forte ingerenza della chiesa insomma è sintomo di una società ancora troppo vecchia ed ancorata su certe posizioni, ed insieme ad altri fattori contribuisce ad acuire la distanza tra noi, gli altri paesi e il futuro.
Perché la chiesa non fa politica: è solo un consulente esterno assunto a progetto.


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