Why…?

Why?

Già, perché..?

Secondo voi perché nessuno, e quando dico nessuno intendo proprio nobody parla di Noi? E quando dico Noi intendo “popolo futuro che prima o poi dovrà metter su famiglia e comprare casa, macchina…” in teoria.

Una mandria di gente che fa parte di un’unica categoria, per dirlo in stile blog: la categoria “senza certezze”.

E mi direte “beh grazie, chi può dire di avere certezze?”

Beh io no, prego.

Ma se fossi figlio di papà qualcuna in più ne avrei. Se avessi un contratto “meno flessibile”, per fare gli ironici, potrei fissarmi qualche scadenza, o che bello…sentirmi più italiano e fare debiti per comprare qualcosa di (spesso) poco utile.

O magari potrei più semplicemente avere meno difficoltà a pagarmi la benzina per la mia utilitaria usata del 99; pagare il bollo, l’assicurazione, i libri per l’università (..o le fotocopie?), il cibo (quando sono in Università) e se c’è tempo…un paio di mutande nuove, ma non quelle firmate da 80 euro (colpa dei genitori poco svegli che le comprano a figli ancora meno furbi a cui fa comodo essere vestiti uguale agli altri), in cui poi comunque tutti lasceranno bene o male una bella sgommata oppure metteranno via, durante una serata alcolica, “batman dopo avergli cambiato l’acqua..”

Insomma, parlo di cose che gran parte di Noi ha bisogno nella vita, cose che purtroppo o per forza bisogna affrontare. Cause di forza maggiore.

Ironia della sorte, noi dovremmo servire a qualche ufficioso ed oscuro progetto da compiere; flessibile, per carità, così come ci vogliono: pronti a piegarci a pi-greco mezzi ad ogni evenienza. Macheccefrega, tanto abbiamo qualche centesimo di incentivo e siamo tutti felici di poter firmare anche tre-quattro contratti la settimana.

Ci licenziano e ci riassumono tre-quattro volte in una settimana…eccovi i nuovi posti di lavoro! Uh…?! Non dite che non vi è mai capitato di firmare e rifirmare un contratto a progetto più di una volta in una settimana. Specialmente se come me lavorate in un call-center (lo so che avete bisogno di prove e…ve le farò vedere). Ma questo perché ovviamente siamo un’elite fortunata di progettisti, indispensabili per intraprendere ed ultimare miriadi di progetti flessibili, moderni e cool (per chi ci assume, così ci paga a minuti, non paga malattia, non paga ferie e…lui può investire in “lucciole”).

In Francia un contratto migliore di quello che abbiamo qui in Italia è stato respinto; certo, ma li erano anche supportati da qualcuno (vedi sindacati, alcuni parlamentari, ecc..). Hanno scioperato ad oltranza ma hanno vinto. Qui no, perché siamo felici! Abbiamo le suonerie col telefonino da 500euro che usiamo solo per fare gli squilli, la tv ci dice che tutto va bene e che è un momento, passerà e poi…l’Italia ha vinto i mondiali, evviva.

Tutto è bene ciò che finsice bene.

E infine…a me un bell’i-pod nero, specialmente da 60 giga piace molto, mi farebbe comodo per ascoltare un po’ di musica flessibile, non mentre porto avanti il progetto del mio lavoro (cioé dare bonus a certi clienti di una certa compagnia telefonica….!), ma che so io, magari in metropolitana. Poi voglio sentirmi maggiormente italiano.

Guardate questo pazzo…! Chissà mai che lo regali a me!

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6 Responses to Why…?

  1. Lotek ha detto:

    Eccolo il pazzo! Ma la musica flessibile è quella che si ascolta mentre il datore di lavoro te lo mette in quel posto? 😀

  2. crista ha detto:

    io avrei risposto….”un momento che le do il nostro numero interno da contattare….ha carta e penna?….bene, il numero è 112….grazie e arrivederci”

  3. sonounprecario ha detto:

    mmm…mi sa che volevi rispondere all’altro post! 😛

    Ahahahah =D

  4. crista ha detto:

    si infatti….sorry

  5. sonounprecario ha detto:

    ehehehehehehehehehhe! ma figures! 😀

  6. […] deciso di partecipare per la seconda volta ad un contest, in questo caso per vincere un ipod […]

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