MC, il vero imprenditore


E dopo Gegio, ecco un altro preziosissimo aiuto…ci viene dal già citato M.C., altro lottatore con “contatti loschi” col sindacato. Mi fa molto piacere avere conosciuto queste due persone, potranno fornirci tanti spunti, tante esperienze e tanti aiuti un domani. Perché no, questo spazio, che dovrà necessariamente diventare un punto di riferimento potrà anche essere usato per porre questioni, fare domande a chi dovrebbe tutelarci..noi magari non faremo alto che girarle e…avere risposte. Ed ora, inauguriamo il pezzo di spazio di MC, lasciamogli sharare la sua esperienza.

“Finalmente uno spazio … finalmente un luogo dove confrontare le proprie idee ed esperienze uscendo dal “non luogo” del lavoro precario!!

In Italia è come se esistesse un “non luogo” nel quale ognuno, a prescindere, si erge ad estremo difensore dei diritti e della dignità dei lavoratori senza conoscere il disagio quotidiano di quelle persone…non sapendo neppure di cosa stia parlando!!

Il governo uscente ci aveva regalato una vera e propria disgregazione del lavoro non riconoscendone il valore sociale. Tra le altre cose aveva sostenuto giustamente di voler combattere l’abuso dei co.co.co. (esistono da decenni in italia) attraverso la legge 30 ed altri decreti legislativi visto che il nostro paese ne prolifera assai. RISULTATO?! I co.co.co. stanno rifocillando il pubblico impiego (vedi tagli e blocco assunzioni … quando si decideranno a dimezzare gli stipendi per gli incarichi di consulenza?), mentre nel privato ecco il “lavoro a progetto” … RISULTATO?! In questi due anni molte persone sono state costrette ad aprirsi la P. IVA (costa meno al padrone) ed altre sono sparite nel “lavoro nero” – certo, a parità, sei pagato di più..!.
Se conoscete un collaboratore diventato dipendente a tempo indeterminato fatemelo conoscere (si stima il 7% del totale dei collaboratori).
Persone che si svegliano alle 7 di mattina convinti di essere degli imprenditori (il rapporto di collaborazione coordinata e continuativa è considerato a tutti gli effetti “LAVORO AUTONOMO”) accorgendosi solo all’ingresso nel luogo di lavoro di non avere alcuna impresase non quella per il c**o – ma di avere un “bellissimo incantatore”, che può essere anche il TL (team leader) di turno, che ti appoggia la mano sulla spalla e … avanti! Se non è il TL allora arriva il titolare che ci spalanca gli occhi dicendo: ho cominciato anch’io come voi e gurdate dove sono arrivato facendo la gavetta

Ad un certo punto della giornata, e dopo alcuni giorni se non mesi, ci si accorge che “la gavetta” consiste nel riporre la propria dignità ed i propri diritti in un cassetto…godendo di una salute di ferro perchè non lavorando non si guadagna (essendo imprenditori)… rinunciando al sacrosanto riposo perchè non lavorando non si guadagna (essendo imprenditori)…diventando una donna “diversa” dalle altre perchè il periodo di gravidanza non ha le stesse tutele che può avere una lavoratrice dipendente (essendo una imprenditrice), magari provando imbarazzo allo sportello di una banca perchè…ok essere imprenditori ma un conto è chiedere una mano per costruirsi una vita un conto è fare il Ricucci di turno…!!

L’elenco sarebbe interminabile…non ce le diciamo più…queste situazioni di sfruttamento le conosciamo bene tutti ma dobbiamo costruire dei momenti in cui denunciarle, e questo è uno, per poi uscire dal “non luogo” e raccontare la verità!

Call Center, società di servizi, privato sociale e pubblico impiego sono diventate delle sacche di precarietà… BASTA PRECARIETA’…BASTA PRECARIETA’ nella ricca – ..in cui tutti si credono imprenditori per come l’hanno imparato alla tv con anni di indottrinamento in stile “homo videns”, anche se fanno i panettieri (senza offesa) e credono a babbo natale.. – (?!) Brianza !!”

…questa è stata in questo momento ribattezzata come “la vera teoria dell’Imprenditore (di sé stesso) Flessibile (IF)”.

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