E’ nato il Blog a Progetto

luglio 19, 2006

Basta, sono stufo.

Per l’ennesima volta dopo un’ora di lavoro scarsa mi sento dire “quelli dell’outbound a casa”: sono finiti i contatti da chiamare, non c’è lavoro.

Quindi stop, a casa.

Grazie alla cosiddetta “Legge Biagi”, quella dei contratti a progetto, quando gli servi vai bene. Sei economico e all’ora costi pochissimo, per non parlare dei ridicoli incentivi di pochi centesimi…
Quando invece per una sera c’è qualche problema, oppure non ci sono numeri da chiamare sono affari tuoi. Inconsciamente loro si appellano alla legge Biagi e ti mandano via, così non ti pagano: quella sera non guadagni un bel niente, ma da bravi italiani sempre a testa bassa, a casa senza porsi domande.

“Scrivete un’ora e mezza sulla time-card e consegnatela”.

E’ così che mi è venuta in mente questa idea, dopo l’ennesima e frustrante mazzata in stile “signoraggio”. Perché non scrivere di noi, di questo popolo per la gran parte molto giovane, con ZERO certezze nel futuro (preferivo le zero certezze di 10-15 anni fa..)? Perché non dare voce a noi studenti universitari che dopo aver seguito i corsi lavorano nei call-center per evitare di chiedere “la mancia” a mammina e a paparino? Perché non avere uno spazio in cui qualsiasi lavoratore a progetto possa confrontarsi con tutti gli altri?

Visto che la tv generalista-spazzatura italiana non parla dei problemi veri ma si occupa solo del calcio o pensa più che altro a dirci che tutto va bene (quella italiana è speciale nel farlo); o ancora visto che i media preferiscono dare adito a quello che il politico di turno voglia dire quel giorno e visto che i giornali di questo “piccolo” problema ne parlino veramente poco…ho deciso che questo spazio me lo prendo Io, ce lo prendiamo Noi, riferendomi al “popolo” dei traballanti precari.

Voglio sharare, fare sharing con voi, popolo di internet.
Voglio sfruttare questa rete orizzontale, dove in teoria non ci sono “più potenti”, ma dove tutti siamo dei nodi importanti per comunicare.

Qui si condivideranno esperienze, qui si condivideranno altre categorie di assurdità in questa nuova italietta tornata indietro di 100 anni.

Lavoratori a progetto, vi ho chiamato: ora non state seduti. Prendete esempio dai francesi e facciamogli vedere che anche noi siamo capaci, possiamo protestare ancora, civilmente, discutendone. Battiamoli un’altra volta.

Ma questa volta vinciamo veramente per Noi stessi.

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