Il Precedente Pericoloso

Bellissimo sketch disegnato dalla mia ragazza. Se lo volete chiedetemelo, perché il COPYRIGHT E'RISERVATO!
[Bellissimo sketch disegnato dalla mia ragazza: se vi piace chiedetemelo, non salvatelo perché il copyright è riservato. Avvisati..]


Leggendo gli articoli sulle più importanti testate on line, raccogliendo opinioni in giro per la rete, sono giunto ad una sorta di conclusione che già all’inizio si intravedeva: in troppi parlano di “creare un precedente”.

Alcuni già hanno avvisato, cercando di far capire che per precedente si intende una scusa con cui le aziende e i call center (in questo caso) si arrogheranno il diritto di fare quello che vogliono. Come sempre insomma, “supportate” da una non-tutela dei più deboli e cioé i lavoratori precari, che in molti casi non hanno nulla da perdere. O forse tutto, ma guarda a caso si parla di tutte queste cose senza mai aver interpellato un lavoratore a progetto; senza che i media abbiano intervistato un precario; senza che nessuno citi, anche solo di striscio, le richieste che i precari si sognano e che tutti i lavoratori danno per scontate.

Ne segue sconcerto, ma poi mi ricordo di vivere ancora in Italia purtroppo…

Su Indymedia.org trovo fonti interessanti, quindi vi riporterò qualche stralcio, qualche spunto di pensiero sensato:

“Due comunicati del Collettivo PrecariAtesia sulle ispezioni dell’Ispettorato del Lavoro, che facciamo circolare, perché avrete certo notato che negli articoli di questi giorni di loro non si parla mai (e questo rimanda alla questione della democrazia nei posti di lavoro) e perché il governo si appresta a far applicare la circolare del 14 giugno del ministro Damiano sui call centers, che definisce come lavoratori subordinati quelli che ricevono le telefonate e come lavoratori in proprio quelli che le fanno.”

Ehi ragazzi! Cavolo!!! Io sono un imprenditore, lo capite? Sono un lavoratore in proprio..quasi mi sento come tutti quei panettieri, macellai, ecc…che, sentendosi imprenditori, abbagliati dalla scatola luminosa che in Italia insegna e educa su come vivere, hanno votato il piduista. Sono un lavoratore in proprio, quindi che problemi ho? Sarò ben lieto di:

  • avere la possibilità di evadere le tasse (i dipendenti ricevono la paghetta già asciugata dalle tasse)
  • dichiarare quello che voglio al fisco sperando che non mi becchino (diretta conseguenza del primo vantaggio)
  • scaricare iva, e tante altre belle cose carine, come non so..assumere altra gente che telefoni per me per esempio ed essere libero di pagarla e sottopagarla quando mi pare…e tante altre belle cose. Se sono in proprio posso assumere chi mi pare o no?!

Ma poi mi ricordo che non sono un politico o uno con “le mani in pasta”, io non sono nessuno…quindi niente, non capisco più niente. Preseguo con gli stralci presi da Indymedia:

“Intanto non solo la direzione di Atesia è inferocita col risultato dell’ispezione, ma anche il radicale Capezzone (della maggioranza) ha preannunciato un’interrogazione contro l’ispezione ad Atesia (da lui definita “ideologica ed estremista”) e la Uilcom attacca gli ispettori e chiede che il ministro Damiano faccia applicare la circolare sui call centers. La Cisl invece, per bocca del segretario Bonanno, chiede assicurazioni perché la legge 30 non sia modificata. Infine la Cgil (il Nidil) valuta positivamente l’ispezione e chiede una trattativa di settore. (Ma perchè non l’hanno chiesta loro l’ispezione all’Ispettorato del Lavoro e, anzi, hanno firmato l’accordo che licenziava ad Atesia?) Tutte queste dichiarazioni sono tratte da Il Manifesto del 24/8/2006 che dedica quasi l’intera pagina 10 alla vicenda. In nessun articolo è mai citato il Collettivo Precari Atesia. Nè lo ha fatto nell’articolo apparso il 23/8.”

Ci avete capito qualcosa? Tante chiacchiere, come sempre, ma poi…nei call center ci stiamo noi.

Ma andiamo avanti con la barzelletta, perché questa fa ancora più ridere per non rabbrividire… Leggo, sempre grazie a Indymedia, che “[…] la relazione degli ispettori del lavoro di Roma che ha imposto di assumere con contratto a tempo indeterminato 3200 lavoratori attualmente “a progetto” sta creando tensione tra il governo e la Confindustria. Tutti hanno paura che si crei un precedente “pericoloso” che possa allargarsi in altri settori (metalmeccanici, edilizia, servizi). Gli ispettori ministeriali hanno agito in modo incomprensibile non tenendo conto delle nuove direttive del ministro e degli accordi gia’ presi tra impresa e sindacati. Forse qualcuno vuole farsi pubblicità oppure dobbiamo prendere atto che c’e’ chi si comporta in modo poco sensato”. Lo dice il vicepresidente di Confindustria Alberto Bombassei in un’intervista a il ‘Quotidiano Nazionale’ riguardo alla vicenda del call center Atesia. ”E’ una situazione -spiega- che da tempo viene gestita con attenzione e responsabilità dall’impresa e dai sindacati che hanno gia’ concordato l’assunzione di 3 mila lavoratori entro la fine dell’anno. Tutto il settore -aggiunge- e’ impegnato nella regolarizzazione delle posizioni dubbie ma con la gradualita’ prevista dalle stesse direttive ministeriali. Non dimentichiamo poi che se c’e’ un lavoro trasferibile in altri paesi e’ proprio quello dei call center. E con troppa rigidità il rischio è quello di perdere posti di lavoro”.

Cos’è, una minaccia? Ne abbiamo già parlato, mi fa sorridere: dove vanno, in Romania? In Cina? E fanno fare assistenza dei principali operatori mobili a chi non parla italiano? Già è faticoso capire la lingua del cliente che non sa spiegarsi e tradurre dagli insulti che gratuitamente (o per qualche centesimo di incentivo) ci prendiamo senza motivo…voglio proprio vedere dove trovano altri schiavetti sottopagati. Quindi questa è una dichiarazione inconscia del fatto che loro per i call center cercano posti o persone da sfruttare, spremere al massimo, pagandoli il minimo possibile. Che si sapesse era ovvio, ma dirlo…!!!

Quindi fate attenzione quando leggete qualcosa…le chiavi di comprensione sono molteplici, così come gli spunti.

Insomma, sono pronto al nuovo fuoco di paglia…secondo me cambierà molto poco, e ancora una volta faremo una bella figuraccia di fronte al mondo…un esempio? I francesi hanno lievemente protestatoe il loro contratto era migliore!!!

P.S.= Se volete laurearvi non fatelo a Yale…guardate chi ci è stato

Annunci

5 Responses to Il Precedente Pericoloso

  1. Ho letto che un ministro in carica propone per i migranti la scolarizzazione obbligatoria per avere il permesso di soggiorno..che gli imprimano l’itaGliano per poi spedirli a rispondere al telefono?

  2. danix ha detto:

    Salve. Volevo informarvi che ho scelto il vostro blog come uno dei 5 che segnalerò sul mio blog domani per il Blog Day.

  3. sonounprecario ha detto:

    ..per ora ti ringrazio semplicemente, sperando che anche il tuo contributo possa aiutarci ed ottenere qualcosa… =)

  4. Gegio ha detto:

    Ciao a tutti,
    sono tornato….carico ed incazzato (passatemi il termine).
    Ho letto un po’ dei post del mitico “sonounprecario” e un po’ mi sto rabbrividendo. Sono stato a fare volontariato, ho visto gente, sentito pareri, letto i giornali…insomma non vi ho dimenticato.
    e di cose da dire ne ho tante…o meglio: dirò tutto ciò che si pensa ma che non si dice (chissà se si smuove qualcosa in più)

    Ciaoooooooooo e bentornati al lavoro….hihihi

  5. AMY ha detto:

    Ciao ! Ti scrivo qui il mio piccolo post, sperando che a forza di parlarne, le acque
    si smuovano !

    Diritto alla privacy dei lavoratori ? Aggirato !! La privacy dei precari è violata !!

    Nei call center obbligano gli operatori a presentarsi con nome e cognome,
    se non lo fanno, vengono lasciati a casa. Inoltre, in alcune catene di supermercati,
    obbligano le promoter ad indossare un cartellino di riconoscimento con tanto di
    fotografia, nome, cognome e agenzia per cui lavorano. Se non lo fanno ? E’ prevista una
    multa da 50 a 500 euro ! Questo è un ricatto bello e buono ! A cosa serve allora la legge
    sulla privacy ?? A tutelare solo chi è già forte ? E i precari chi li difende ?
    E’ VERGOGNOSO !!!!

    Un bacione
    Amy

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: