Cogli l’attimo fuggente

Due sere fa mi reco al lavoro per le 18.00, come tutti i giorni e…sorpresa: sono tutti in “sala briefing” cioé in una stanzetta dove si fa in genere formazione per qualche servizio nuovo per cui stare al telefono.

Bene, di solito i cosiddetti briefing durano sì e no 15 minuti (e ovviamente non ci avvisano mai) quando ce n’è uno; se si tratta di un servizio o di un progetto un po’ più complesso può anche durare qualche giorno ma, udite udite: non sono pagati. Mai pagati.

Quindi: arrivo al lavoro; vado in sala briefing. Alla domanda quanto dura oggi il corso? mi sento rispondere “un’ora e mezza o due!”. Silenzio.

Due ore senza essere pagati. E nessuno ci ha avvisato o chiamato prima, nessuno ha avuto il buonsenso di farlo. Ma sei li, cosa fai, te ne torni a casa? Dimmelo prima che stasera non lavoro e non sono pagato! Sì, ma allora cosa sono venuto li a fare?

Il tocco di classe c’è stato qualche mese fa, in cui abbiamo fatto un corso di formazione di 3 giorni per una notissima (soprattutto in questi giorni) azienda di telefonia. Se eri assente un giorno solo te ne tornavi a casa e non lavoravi. Idem se arrivavi in ritardo per qualsiasi motivo.

Voi direte “beh, chissà quanto eri pagato all’ora!”. No. Il bello è che per 3 giorni di corso non ci hanno pagati! Eravamo li gratuitamente! E se mi ammalavo..avevo fatto beneficenza!

Ora io dico: mi “rubi” del tempo? Mi porti via delle ore in cui potrei fare tutt’altro? Perché non me le devi pagare? Perché non me lo devi dire prima?

Perché puoi fare tutto quello che vuoi con chi è precario? Perché mi devo incazzare inutilmente?

E soprattutto, perché chi prova a spiegarmi il servizio da fare non è preparato e non sa nemmeno parlare in italiano? E’ comodo, sì, non fa domande. Però non riesce ad esprimere un concetto e in questo modo nessuno capisce cosa fare! Non c’è un nesso corretto nella spiegazione! Al telefono poi gli insulti li prendiamo noi. Se succede qualcosa paghiamo noi. E…poi pronuncia frasi con “chiamare alla..”! E se gli faccio una domanda sta zitto/a un secondo…e va oltre SENZA RISPONDEREEE!!! Non è incredibile? Forse ha le superiori, chi lo sa…ma devo ascoltarlo/a!

Incredibile guardate, non so come spiegarvi quale frustrazione colpisca chi lavora nei call center e chi è precario. Questo perché poi mi faccio prendere dalla foga emotiva di un’episodio che ho vissuto e quindi non sono più obiettivo, e anche la mia spiegazione ne risente. Vi chiedo scusa se mi sono fatto trasportare un attimo.
Quindi cogliete l’attimo fuggente, fate come un mio amico-collega. Lui, che fa un servizio opposto al nostro, e cioé in-bound, ha dovuto fare un’ora e mezza di briefing per non si sa quale motivo. Il bello è che dopo è tornato al suo vecchio lavoro! E giustamente incazzato, si chiedeva “perché” gli han detto di farlo.

Io una risposta ce l’ho: per quell’ora e mezza, non è stato pagato.

Non ha colto l’attimo fuggente!

Ma ora giro la domanda a chi può darmi qualche risposta (vedi sindacato): è legale tutto questo?!?!?!

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3 Responses to Cogli l’attimo fuggente

  1. sonounprecario ha detto:

    Gegio confido nelle tue risposte..

  2. Gegio ha detto:

    Finchè chi commette l’atto non viene arrestato si rende legale tutto ciò che combina…risposta ovvia!!!
    Come ben sai…puoi rifiutarti di farlo! Con ovvie ripercussioni sul tuo futuro di lavoratore a progetto…e questa è storia ben nota.

    Attendiamo con fiducia…i tempi cambieranno, se è vero che la vita è una ruota che gira, prima o poi saranno loro a pagare!!!

    Ciao

  3. sonounprecario ha detto:

    …e se ti racconto cosa succede in queste sere….tipo oggi…c’è da mettersi le mani nei capelli… -_-

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