Il primo lavoro

..Al massimo uno stage. Leggendo questo articolo ho deciso di proseguire la parentesi dedicata al lavoro, a chi si sta avvicinando al posto di lavoro, a chi viene canonicamente sfruttato durante il periodo dello stage senza nemmeno vedere una lira, sperando che un domani forse “ti assumeranno”. In realtà sappiamo bene tutti che raramente è così.

Sì, perché il 26 per cento delle imprese utilizza proprio la forma del tirocinio per introdurre un neolaureato all’interno della forza lavoro. Senza contare che un altro 21 per cento dei direttori del personale propone il contratto a tempo determinato mentre il contratto a tempo indeterminato spetta a solo al 16% dei nuovi assunti.”

Le aziende ci dicono che vogliono conoscere meglio, con calma, chi lavorerà per loro; ma sappiamo benissimo che spessissimo questa è una scusa banale. Sì, perché quando un giovane va a fare uno stage non ha pretese: abbassa il crapone, come è giusto che sia ed esegue. Fotocopie, vai di qua e di la, fai questo e quello. E nemmeno un grazie arrivederci nel 90% dei casi. Tanto si tratta di fresca manodopera da sfruttare a piacimento e gratuitamente. E come si legge nell’articolo, molti stage finiscono in questo modo: “Io dopo aver frequentato un master sono finita in un’azienda di Milano dove non sono stata inserita in un progetto formativo. Piuttosto ho dovuto fare un po’ di tutto correndo da un lato all’altro. Ero quella che la sera usciva per ultima. Alla fine non mi hanno neppure salutata o ringraziata. Tutto finito lì”.

Cavolo, chissà quante cose avrà imparato..! Ora, la nostra stagista è pronta per inserirsi perfettamente nel mondo del lavoro!

Tutte le porte sono aperte. Sì, in Italia per i raccomandati.

Se sei furbo, intelligente e vali qualcosa non appena ricevi offerte dall’estero scappi: sei maggiormente valorizzato, fai il più delle volte quello per il quale hai studiato ma soprattutto sei pagato molto di più. Invece in Italia si pensa a fregarsene e a fregare, a sfruttare il più possibile, sentendosi in dovere di farlo e credendosi più furbi.

Peccato che un bel giorno le risorse di schiavi moderni finiranno e i nostri signorotti si divertiranno a contare le loro monete da soli.

E allora sarà tardi……….

L’Argentina non è lontana.

P.S.= vorrei sapere anche cosa ne pensate voi di quello che scrivo…con qualche commento magari! 😀 

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