Appello alle donne

uomini sull’orlo di una crisi di nervi. Donne che ci doppiano, donne che progrediscono e fanno tremare uomini d’onore vecchi di secoli.

In Europa le donne avanzano, si lamentano ma si danno una mossa; fanno sentire la propria voce, si candidano, sputtanano, lanciano appelli… In Germania hanno la Merkel, indipendentemente dal partito o dall’idea, che è cancelliere; negli Usa Hillary Clinton; in Francia Ségolène (sperando che venga eletta), con le sue idee illuminate e moderne..e così via.

In Italia?

Dove sono le donne? Ehy, ci siete? Siete stufe di questa vecchia società paternalistica-maschilista..? Non sembra.

Il vostro stipendio è nettamente inferiore a un vostro pari del sesso opposto; raramente arrivate ad occupare posizioni alte; in tv nessuno parla di voi se non in occasioni particolari; vi fanno fare le vallette o le coco-conduttrici; parlano di voi se fate il calendario o vi denudate in diretta; siete solo viste come “la moglie di”, “la fidanzata di”…e chi più ne ha più ne metta.

Le politiche più conosciute in Italia purtroppo servono solo a scopi pubblicitari del tipo “carina quella, voterò il suo partito”, sulla scia del “come fai a votare quello con quella faccia li”; quelle intelligenti che valgono qualcosa vengono allontanate. A parte rari casi le più “cliccate” non hanno grandi capacità intellettive per essere propositive in senso moderno ed utile alla società italiana. Sempre zitte, tranne quando appaiono su riviste settimanali in foto d’autore con interviste da soubrettes. Questa l’immagine della donna italiana impegnata.

Donne vi lancio un appello: so che siete in tantissime, più di noi maschietti, ad avere un buon cervello per pensare; salvateci, abbiate pietà di noi succubi, fustrati da chi è arrivato più in alto di noi ed ha il macchinone. Sappiamo benissimo che siete più lungimiranti e avete una grande apertura (si parla di mentalità suvvia!), una straordinaria capacità di adattarsi alle situazioni e soprattutto siete più tolleranti di noi maschi (non uomini, per carità!). E voglio credere che andate oltre anche a quello che dice la tv, al fatto che già da piccole con bambole e vestitini vi abituano a quello che vogliono voi siate da grandi, spalla (..o costola se preferite, per ricordarvi che anche il “testo sacro” non è molto femminista..) silenziosa di un uomo.

Gli stupri e le violenze sono in aumento? Cazzo, fatevi sentire, protestate! Pretendete provvedimenti! Ma non tramite, che so io, la Moratti! La soluzione siete voi, voi stesse! Non lamentatevi sempre e solo con il vostro sveglione maschietto stordito (tipo io stesso) che avete accanto.

Siete discriminate nel lavoro? Non lo so, fate saltare in aria la macchina del capo! Ma fate qualcosa!

Lo sapete che noi maschietti non ci svegliamo mai; siamo dei grandi chiacchieroni cuntabal, ma fatti niente. Aspettiamo che qualcuno dall’alto faccia tutto per noi.

Donne precarie, le mie speranze risiedono anche in voi! Vi licenziano perché troppo malate? Vi licenziano perché vi sposate o rimanete incinte? Siete contente?

Finalmente da oggi hanno ricominciato a scendere in piazza i manifestanti veri che hanno qualcosa di serio da chiedere, quelli che non hanno il pullman pagato per il viaggio, il buono pasto, la bandiera gratis e il vestito da sposa o la maschera di mortadella da indossare senza conoscere un preciso “perché”. Quelli che rischiano il lavoro se scioperano, quelli che non è la tv e il tg che gli dice di manifestare, quelli con le palle vere che fanno fatica. Non i 2 milioni di miliardi di persone del 2 dicembre, uniche a quanto pare, a lavorare e che hanno come valori la famiglia, la patria e la croce celtica.

Visto che va di moda quindi, uscite di casa e fatevi sentire.

La soluzione è anche rosa.

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2 Responses to Appello alle donne

  1. Giubertinik ha detto:

    La mia capa è una donna e io come uomo la trovo una equilibrata rompic@##i … e per questo la stimo.

    Perdonate il termine, ma se dessi del mio capo un giudizio aproblematico e idealizzato, sarei sicuramente fazioso oppure “raccomandato”.

    Un giudizio realistico su un capo deve essere per forza critico. Dire che il capo è rompic@##i significa dire che è un capo che sa fare critiche ma che sa anche supportare le persone. Insomma è un capo realista.

    Penso come uomo che le donne hanno un grande vantaggio su di noi. Secoli di economia domestica … hanno portato ad un sano pragmatismo e ad un orientamento ai risultati.

    Ricordiamoci che i testi sacri del Project Management indicano nella RICETTA DI CUCINA il capolavoro dell’organizzazione.

    La ricetta di cucina è il non plus ultra del pragmatismo, del contatto con la realtà e del raggiungimento di uno scopo. Indica precisamente ingredienti, regole e tempi. Se la si segue fedelmente e si sa intervenire quando qualcosa va storto, si arriva al risultato nei tempi prefissati. Se invece si perde il contatto con la realtà … tutto va in fumo.

    Senza generalizzare è innegabile che nell’occidente il ruolo della donna è stato per secoli in cucina. Ma se stare in cucina significa DOVERE RAGGIUNGERE i risultati … bene … allora è una logica conseguenza che LE DONNE HANNO SVILUPPATO 20 SECOLI DI PRAGMATISMO E CONTATTO CON LA REALTA’ rispetto a noi uomini.

    Adeguiamoci.

  2. sonounprecario ha detto:

    ahah!

    Bel reply.. 😀

    Sai che non sapevo di questa cosa della ricetta di cucina? In effetti l’esempio è azzeccato…
    Un po’ come dire che “leggere il libretto di istruzioni è una str***ata!”.

    Leggendolo potresti anche scoprire perché hai pagato un cellulare 500 euro………
    ;D

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