Letterina a Babbo Natale

Caro Babbo Natale,

è da un po’ di tempo che non ti parlo. Però giuro, credo ancora nella tua esistenza: altrimenti non sarei qui a scriverti!

Porta via i debiti di questo paesino a forma di stivale con comportamenti da carnevale.
Togli tutte le tasse così che non siano i soliti ad arraffare a mani basse; dai pace a Napolitano che prega il cervello italiano a non scappare via dalla repubblica delle banane, con in testa bianche bandane.
Fai sì che l’italiano medio che compra ampliando il debito e facendo rate, non finisca a gambe piegate; siamo un paese che compra tutto a rate, abbiamo imprenditori che non spostano un euro, ma comprano autostrade facendo un altro debito e poi aumentando le tariffe, per il proprio profitto, senza un apparente motivo: sarebbe questo un bilancio positivo? Italiani che per non dire che non vanno in vacanza aprono mutui a destra e a manca: l’insegnamento di 50 anni del modello di vita cristiano-dc è così salvo ancora una volta. Facciamo tutti una giravolta.

Salva le grandi banche: loro pensano sempre ai nostri sogni. “Li vogliono vedere realizzati insieme agli interessi bancari.” Ho anche sentito che a Natale ogni sconto vale se paghi dopo e a rate. Anche loro fanno tutto quello che ci dicono alla televisione perché ci vogliono bene ed è bello indebitarsi insieme.

Fai che il momento di rottura in cui le finanziarie non ce la faranno e gli italiani nemmeno più a rate tutto compreranno non arrivi mai: altrimenti saranno guai!

Anche se non sei basso o pelato, a tutti i precari, dai lavoro a tempo indeterminato.

Tanti, tanti Auguri di Buon Natale anche a Te e a tutti gli italiani, felici di vedere luci nei centri commerciali dal primo novembre: servono a ricordare che prima di tutto devi essere cliente, comprare e consumare. Questo il vero spirito del Natale.

Dalla tv…tutto è festa! Strombazzano, di gran carriera le voci della pubblica opinione, sempre pronte a far in chiesa la comunione: frasi intolleranti, razziste, di vergogna e di ignoranza, dimenticando sempre la conseguenza nella testa di chi guarda.

Quindi grazie ancora, Babbo Natale; anche per quest’anno il mio problema sarà per il futuro un grave danno: ma chisseneimporta! Io vivo nel presente, non son mica deficiente.

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3 Responses to Letterina a Babbo Natale

  1. rita ha detto:

    i dashur plaku i vitit te ri un te besoj dhe them qe ti egziston me sill lumturi tek familja ime dhe te gjithe te tjereve dhe te lutem shume me gjej nje burre te mire faleminderit

  2. sonounprecario ha detto:

    mmm…non so cosa voglia dire però il commento mi piace 😛
    Chissà che lingua è…?!

  3. giuseppe cofano ha detto:

    Caro Babbo Natale sono Giuseppe cofano e vivo in via risorgimento 10 a fasano provincia di brindisi in Italia.Io per natale vorrei ricevere due regali decidi tu quale.Il primo sono due giochi per la psp.Il secondo è un manubrio con i pedali per la ps2 così potrò giocare insieme a mio padre.Io sarei molto felice se mi accontenterai con uno di questi regali.Quest’anno a scuola sto andando bene e mi so comportando bene quindi sarei contentissimo se mi porterai un regalo di questi visto che l’anno scorso non mi hai accontentato con quello che ti avevo chiesto. ciao dal tuo carissimo Giuseppe cofano.

    TI VOGLIO TANTISSIMO BENE CIAOOOOOOOOOOOOO

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