L’informazione è servita

Oggi mi metto in linea con il livello dell’informazione made in Italy. E non posso che farlo riportando in toto il post su Wittgenstein che riassume splendidamente la questione Veronica (seconda e “troppo” liberale moglie per il marito leone evidentemente):

“Report Veronica
TG1: sesto titolo
TG2: secondo titolo
TG3: primo titolo
TG4: neanche una parola
TG5: neanche una parola
Studio Aperto: neanche una parola (ma comunque spazio a cose come “Maschera di carnevale blasfema. In un negozio di Verona è in vendita una maschera blasfema: la maschera di Gesù sulla Croce. Il vescovo della città ha protestato vivacemente”)
TG La7: primo titolo”

gazzetta dello sport (!), aggiungo io (visto che non c’entra nulla – ma che diavolo sta succedendo?!), smorza i toni. Mi sa di una frase tratta da uno spettacolo di Aldo, Giovanni e Giacomo del genere “…è un momento, passerà”. Lui rassicura.

Ma tranquilli, il nostro eroe ha subito risposto con una bella letterina alla cara (e futura nemica per gli alimenti e il patrimonio probabilmente) mogliettina…i tg di mediaset ora sapranno come rifarsi con gli interessi.

L’informazione è servita.

Non che mi freghi qualcosa dell’ennesima pagliacciata-piazzata mediatica credo fatta ad arte (o lui lo sapeva e l’ha fatto di proposito per parlare di altre cose – come al solito – piuttosto che altre, che so io…oppure si incazzerà un pochino con lei e…da bravo paternalista…!!! Mi sembra strano che al santo s. gli scappi una cosuccia del genere..). Ci sarebbero altre cose di cui parlare, ma non voglio moralizzarvi. Vivendo in Italia e leggendo nei blog (e non guardando la tv come sempre più persone fanno) devo attenermi al livello dei contenuti proposti, magari ironizzando insieme al resto della blogosfera d’elite su come la tv sia sempre più cattiva maestra; mi sono sentito in dovere di riportare l’ennesimo esempio che dimostra di come venga fatta, da chi venga fatta e con che metodi sia fatta l’informazione del Bel Paese.

E meno male che poi, i vari Casini, Berlusconi e co., divorziati, risposati, ecc…ci ricordano strombazzando come sia forte in loro il valore della famiglia. Perché ovviamente solo chi è come loro, di destra farlocca italiana cioé e attenzione, moderato (quelli che…le posizioni estreme e gridate in piazza!) tiene alla famiglia. A modo suo.

“Tutti froci cul c*lo degli altri insomma” per citare volgarmente un famoso detto.

Lei non poteva (o non voleva?) accompagnarlo nelle occasioni ufficiali e pubbliche, ma lui tutto poteva: non è una novità.

Non ho capito però cos’è successo ai precari d’Italia…sembra che siano spariti dall’Italia e che ora il problema sia dimenticato. E se anche loro spedissero lettere d’amore a tutti i direttori di quotidiani? Eppure c’è chi continua a lottare.

E l’uragano che forse arriva, la natura che grida vendetta, l’effetto serra, l’inquinamento…? Spariti dopo due giorni dalle notizie. Problemi risolti fino al prossimo cataclisma.

Ah, se esistesse una…tvsfera..! Inventiamola!

P.S.= ora qualcuno mi accuserà di essermi esposto “troppo politicamente”. In realtà, come farebbe notare Travaglio, bisognerebbe imparare a distinguere i fatti e i contenuti dalle opinioni, evitando le solite chiacchiere da bar. Cosa che i giornalisti hanno dimenticato da anni..

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