Il Festival dei precari d’Italia

Come ogni anno arriva l’inutile settimana del festival di Sanremo. Una settimana in più per farci vedere, sbatterci in faccia quanto la tv di Stato non sia fatta da chi paga il canone, i cittadini.

Ho sentito cifre allucinanti, in milioni di euro, sul costo di questa manifestazione per: vecchi; discografici italiani che hanno avuto l’accortezza e la furba lungimiranza di avere sotto contratto artisti fantastici come Paolo Meneguzzi; un tot di giornalisti che per una settimana si divertiranno a parlare di tutt’altro. Il solito quindi.

A me non han chiesto se potevano pagare 2 milioni di euro per una settimana di lavoro (va bene, metteteci le prove, ecc…) la Hunziker; non mi han chiesto se andava bene pagare con cifre astronomiche altri babbei qualsiasi. Con il canone.

Questa è la tv di Stato, quella che dovrebbe dare l’esempio, quella seria. Con tutti quei soldi si sarebbero potuti tentare alcuni “aggiustamenti”; avrebbero potuto aiutare che so io, i precari italiani, la gente che non arriva a fine mese. Gente laureata assunta a 1000 euro al mese col mutuo che ha il bagno rotto ma non ha i soldi per pagarlo, e piscia dal vicino.  E invece, schifosa ladra, danno 2 milioni di euro a una bionda; fanculo, non li guadagno in una vita.

Addirittura una citazione nella finanziaria. Una vergogna senza fine, fatta alla luce del Sole. Milioni di euro sperperati, ma chicazzosenefregadisanremo!!!

Ma io sono l’italiano medio: …e datemi Fiorello e Panariello alla tivuuu… Mi lamento ma me lo faccio mettere la, dove non batte il sol, fiero e contento.

Perché Sanremo è Sanremo.

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2 Responses to Il Festival dei precari d’Italia

  1. sonounprecario ha detto:

    Grazie per la segnalazione..io ne ero a conoscenza, credo che in Internet sia stato già abbastanza pubblicizzato. Magari scrvierò un post o lascerò nel blogroll sulla destra il link alla versione .pdf

    Anche se leggendolo, come dici tu…mi verrebbe il vomito, o meglio, il voltastomaco 🙂

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