I giovani scendono in piazza

per comprare il cd di “Amici” (titolo dell’omonimo programma del marito di Costanzo) e vedere 5 di loro. Siamo messi proprio male.

Ed io che pensavo che la soluzione potevamo essere Noi, che riponevo speranze nei giovani.

Subito smentito. Settemila poveretti in fila come dei maiali pronti per il macello per una ca…cchio di trasmissione per celebrolesi teledipendenti. Sono loro quelli che se sentono dalla tv, guardando il tg5 o studio aperto, che l’indomani bisogna scendere in piazza per fare qualcosa di diverso lo fanno. Se una cosa è detta dalla tv è per forza vera; se viene volutamente omessa non esiste. E “l’uomo noto” lo ha capito benissimo.

La storia è sempre la stessa: le nuove generazioni saranno sempre quelle più facilmente educabili televisivamente; i giovani della generazione mediaset, istruiti a suon di immagini su modelli piuccheperfetti in cui credere. A colpi di buona domenica, studio aperto e altre stronzate.

Il nervoso mi assale: non mi resta che continuare a confidare in Internet, perché andando avanti questo post ne risentirebbe.

Ci vorrebbe un miracolo 2.0.

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