Nessuno si ferma, nemmeno davanti alla morte

Da Corriere.it  da Corriere.it

Non ci posso credere. Dopo aver visto questo video sono rimasto più che sconcertato.

Potrei parlare di alienazione, di menefreghismo, ma secondo me si va ben oltre queste cose. Un motociclista cade e schiatta, forse schiacciato da un camion, a Tel Aviv, ma nessuno si ferma, anzi: le auto pensano a schivarlo, magari incazzandosi un po’ perché qualcuno si è dimenticato o ha gettato, incurante, un cadavere sulla strada; le moto pure, su tutte uno scooter che si affretta ad allargare la traiettoria per evitare un “collega”.

Il ragionamento è questo: meglio passare oltre, tanto ci penserà qualcun altro. Forse. Un po’ come capita con la politica, dove qualcuno – forse – farà i miei interessi; ma questo capita anche nel lavoro, coi precari…perché in certe cose tutto il mondo è paese. Non voglio fare il moralista, sia chiaro; sono anche costretto a ripetermi e a specificarlo, nonostante in questo modo corra il rischio opposto (cioé quello di elevarmi a paladino di nonsocosa).

Certo è che una cosa analoga è capitata ad un mio conoscente, ma per fortuna non si è fatto niente; ognuno va per la sua strada, se ne fotte del prossimo, ma poi si professa cristiano, va in chiesa, odia gli extracomunitari e non è tollerante. Però quando è in compagnia “ammazzerebbe qualsiasi frocio del cazzo”. Al massimo si rallenta di colpo in autostrada o in tangenziale per guardare nell’altra corsia o sulla destra una macchina cappottata, perché fa scena e perché in questi casi non ci facciamo i fattacci nostri, rischiando di causare altri incidenti. Però ci si incazza perché le cose non vanno bene e ognuno fa quello che gli pare (e pensa a sé stesso): di certo io non voglio dirvi cosa fare (non sia mai!) e non ho la soluzione a tutto e per tutto.

Più che alienazione la chiamerei evoluzione della specie: non siamo più umani ma alieni veri e propri; flessibili se precari.

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4 Responses to Nessuno si ferma, nemmeno davanti alla morte

  1. furio detti ha detto:

    beh sai com’è:

    il tipo è morto per via della moto.

    se moriva per colpa di un palestinese, vedrai che erano tutti in piazza a strillare come ossessi, a muovere le Forze Armate (IDF) e a pubblicizzare il defunto su tutti i media dagli USA agli Urali per almeno una settimana buona…. ma essendo morto per moto e non per mano di un arabo, immagino che la cosa li lasci piuttosto freddini e alquanto disinteressati.

    comunque non sono un caso isolato: proprio oggi ho visto un video spagnolo, in cui un’ambulanza perdeva il ferito per strada, in galleria… nelle intenzioni il video era umoristico: in effetti il tizio non era morto ma poveretto faticava non poco a rialzarsi.

    però io ho notato come ben dodici o tredici pezzi di merda gli siano passati accanto, sfrecciando, senza fermarsi e prestare il dovuto soccorso. io ci ho fatto caso. solo dopo questa sfilza di menefreghisti si sono fermati due camionisti e hanno messo le doppie frecce per accostarsi al ferito.

    …pi è tornata l’ambulanza.

  2. sonounprecario ha detto:

    Eh sì, ho paura che tu abbia ragione…purtroppo credo si avvicini di molto alla realtà delle cose.
    Se ci pensi ormai non ci si scandalizza di fronte a niente e non ci si ferma (o non ci si vuole fermarsi) nemmeno davanti a fatti del genere.
    Un conto è come quando vai a Milano, in centro, e ti vedi per terra, di fianco, un poveraccio…in quel caso mi fermo un attimo, penso…ma mi sento più che altro “impotente” e mi viene il nervoso; un altro conto è commettere omissione di soccorso! Almeno credo.

  3. furio detti ha detto:

    una volta mi è successo, ed era un tossicomane, accasciato per terra.

    ho avuto paura di essere aggredito, ma mi sono avvicinato e l’ho chiamato per vedere se reagiva. dato che si divincolava e basta ho chiamato l’ambulanza e ho aspettato là che lo caricassero.

    avrei potuto magari fare di più.

    c’è da ricordare in ogni caso che se non si ha seguito un corso di pronto soccorso e si interviene comunque, eventuali danni derivanti da un nostro intervento compiuto senza perizia sono a carico nostro, nonostante ogni buona intenzione. io non lo sapevo; la mia ragazza che è anche responsabile della sicurezza del luogo dove lavora, ha dovuto seguire un corso e mi ha informato di questo dettaglio legale, non da poco.

    insomma, se non hai seguito un corso di primo soccorso e assistenza, rischi di peggiorare le cose.

  4. sonounprecario ha detto:

    …sì è vero che si rischia di peggiorare le cose, ma in quel caso io…chiamerei l’ambulanza come prima cosa. Poi non è che interverrei…non so per lo meno starei vicino alla vittima dell’incidente o chi per lui per tranquillizzarlo se coscente o gli direi di stare fermo..chenneso!

    Poi certo, dirlo è più facile che trovarsi davanti al momento meno opportuno.

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