Il google fratello

 by Blogaprogetto 

L’ad di Google, Eric Schmidt, ha dichiarato che in futuro punteranno a voler organizzare tutta la vita ai propri utenti raccogliendo più dati personali possibili. Magari arriveranno anche a suggerire con google map l’indirizzo del potenziale partner, quello più adatto a seconda delle sue preferenze digitali e delle mail che invia, archiviate nei sistemi di Mountain View.

Non credo sia una buona mossa dichiarare tutta questa violazione di privacy con cotanto orgoglio misto ad una leggerezza disarmante: Per Schmidt è di fondamentale importanza raccogliere quante più informazioni sugli utenti così che un giorno Google potrà “influire” direttamente sulla nostra vita, dicendo non solo cosa danno al cinema dietro casa, ma anche come passare un weekend libero, o addirittura indirizzare le nostre scelte professionali, grazie al fatto che conosce le nostre capacità e i nostri gusti. Una conseguenza logica, dice senza giri di parole l’ad, dell’ambizione del motore di ricerca di organizzare l’informazione globale.”

Io sapevo che la vita (in teoria) sarebbe bella anche perché non per forza tutto deve accadere logicamente o secondo canoni prestabiliti (e già qui abbiamo una bella falla aleatoria per i cervelloni di Mountain View); ma soprattutto, il vanto di voler organizzare l’informazione globale mi da alquanto da pensare. Classificare i miei gusti per andare al cinema è un conto (anche se credo di avere abbastanza intelletto per scegliere il film che voglio guardarmi), decidere che informazioni farmi trovare in prima pagina (su google) è un altro. Ora comincio a capire meglio e a ricredermi riguardo al “fascismo digitale” di cui parlava Marco Zamperini. Forse fascismo è un termine ancora un po’ forte (a meno che sia un fascismo evoluto, diverso, appunto “digitale”), ma “grande fratello” per ora è il sinonimo che più da l’idea di quello che Google vorrebbe diventare. Una Google politica che non ha vergogna di ammetterlo.

E’ da tempo infatti che Google sta tentando (e ci sta riuscendo) di acquisire i servizi e/o i portali più interessanti, o meglio, quelle piattaforme di aggregazione sul web più innovative e diffuse tra gli utenti. Sembra che il prossimo passo sia quindi quello di acquistare FeedBurner, leader nel panorama della syndication. Con i Feed Rss ed i bookmark infatti google avrebbe molte più possibilità di acquisire dati personali sui gusti degli utenti riguardo a contenuti ed informazioni, senza poi contare le brutte tracce lasciate dai cookies sui nostri pc, armi ottime per invadere la privacy di chiunque (vedi acquisizione DoubleClick).

Avete presente THX 1138, il film di George Lucas (conosciuto in italiano come “L’uomo che fuggì dal futuro”)? Ecco, il quadro che si auspica l’ad di google non sembrerebbe poi così distante.

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3 Responses to Il google fratello

  1. […] pc. Per ora google non da ragioni ufficiali sulla rimozione: evidentemente gli ultimi avvenimenti e le ipotesi fatte su google e il suo futuro non sono così […]

  2. […] non tutte le ipotesi che ho fatto sul “google fratello” sembrano sbagliate. Exporting spyware, one search at […]

  3. il Genio.com ha detto:

    […] non tutte le ipotesi che ho fatto sul “google fratello” sembrano sbagliate. Exporting spyware, one search at […]

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