Laureata precaria

Ho scoperto ieri sera, per caso, questa canzone di Simone Cristicchi: riassume perfettamente lo strano insieme e l’assurda situazione di molti precari/e. Solo voglio capire perché come esempi usa prima la studentessa universitaria e poi la laureata precaria.

Laureata precaria,
con lo zaino pieno di progetti un po’ campati in aria
È il secondo tempo della storia
di una studentessa universitaria

Tesi di laurea col pancione,
110 e lode con i complimenti della commissione
Brava! Hai fatto un figurone,
ma è proprio adesso che per te si complica la situazione.
Ricordi di quel giorno coi parenti in visibilio,
non come adesso che consegni pizze a domicilio
nel quartiere, che vita grama!
Ritorni a casa infreddolita
e il frigorifero è il deserto del Sahara.

Ti chiedi: perché non sono nata miliardaria?
Lo vedi, del tuo monolocale non sei proprietaria,
accenderesti un mutuo se firmasse un genitore
appendi il tuo diploma in Scienze della Disoccupazione.

Mi hanno fatto un bel contratto Co.Co.Co.
Anche se cosa vuol dire non lo so,
so solo che io da domani un posto di lavoro avrò
con un stipendio misero io me la caverò

Laureata precaria,
con lo zaino pieno di progetti un po’ campati in aria
Con la rabbia rivoluzionaria
di una studentessa universitaria

Laureata precaria,
che rispecchi fedelmente questa deprimente Italia
Sogni una carriera straordinaria,
ora prendi 400 euro al mese come segretaria

Ci vuole un bel coraggio,
se fai volantinaggio a maggio
Con lo svantaggio dei problemi
che può darti un vecchio motorino della Piaggio
Che si inchioda senza broda
poco prima che cominci il viaggio…
Se per disperazione urli, qui nessuno sente,
è come fare la centralinista in un call-center,
part time, meglio di niente
risolvere faccende della gente,
che chiama e poi ti offende

Ti somiglia quest’Italia confinata dall’Impero,
sembra un portaborse viscido che bussa a un Ministero,
ma nessuno gli risponde
d’altronde, sarebbe come infilare
un paio di bermuda ad un bisonte

Mi hanno fatto un bel contratto Co.Co.Pro.
Anche se cosa vuol dire non lo so,
so solo che io da domani un posto di lavoro avrò
con un misero stipendio a fine mese arriverò

Laureata precaria,
con lo zaino pieno di progetti un po’ campati in aria
Forse era una vita meno amara,
quando eri studentessa universitaria

Laureata precaria,
che rispecchi fedelmente questa deprimente Italia
Sogni una carriera straordinaria,
ora prendi 400 euro al mese come segretaria

L’Italia è una Repubblica fondata sullo Stage
Corsi di formazione, Master e New Age

I licenziamenti sono all’ordine del giorno
Avere un posto fisso è come fare Terno al Lotto…

Incredibile, esistono cantanti italiani (molti non sono nemmeno chiamabili ‘cantanti’) che parlano di problemi politici e sociali.

Bravo Cristicchi!

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One Response to Laureata precaria

  1. felice iovino ha detto:

    Uniamoci, ognuno conduce la sua lotta, con i suoi sistemi, conosco precari che si fanno umiliare, altri che usano il metodo di quell’orsetto che si finge morto finchè non va via il predatore, insomma in una prospettiva di precariato a vita (questo è quello che ci offre questo Strato incredibile), cominciamo ad unire le forze, e sopratutto non aspettiamoci aiuti dagli altri lavoratori, fingono una solidarietà che non provano. Non identifichiamoci con i partiti della sinistra perchè finiremmo per associare le lotte per il precariato all’abolizione della proprietà privata. Creiamo un comitato di promotori che possano organizzare una serie di richieste tra le quali la possibilità per i precari di essere rappresentati da precari in sede di trattative sindacali con le aziende. Oggi siamo rappresentati dai lavoratori stabilizzati che (credimi) non hanno alcuna voglia e nessun interesse a cambiare la situazione, anche fingendo un rammarico per la situazione. Se fossero sinceri bloccherebbero la produzione in repasrti che contano il 60-70% di lavoratori precari che sono li da oltre 10 anni. Ma non lo fanno. Potrebbero ribaltare le nostre situazioni e le nostre vite in 10 giorni di scioperi ad oltranza, ma non lo faranno perchè è troppo bello avere intorno decine di schiavi che, se non si comportano in modo ossequioso, se non si lasciano umiliare in assoluto mutismo e rassegnazione potrebbero anche restare disoccupati. Oggi 5.000.000 di lavoratori non tutelati da alcuna legge sulla stabilità del lavoro, non tutelati da alcuna norma previdenziale (non andranno mai in pensione, ma lavoreranno per pagare la pensione agli attuali lavoratori stabilizzati) vivono al fianco di 15.000.000 di lavoratori protetti dalle norme dello Statuto dei Lavoratori. Svolgono le stesse mansioni, sono altrettanto indispensabili ma le aziende e questo Stato incredibile non hanno alcuna intenzione di dare un futuro a questa categoria di giovani e meno giovani.

    Quindi le richieste sono 2:
    1) Precari che rappresentano i precari al tavolo delle trattative sindacali con pari forza e dignità degli altri lavoratori (e questo affinchè tutto quello che stiamo vivendo non lo subiscano anche le prossime generazioni di lavoratori).
    2) Limitazione dell’uso del precariato al 10% (max 15%) sul totale dei lavoratori di un azienda, con l’obbligo di assunzione del precario entro un anno.
    scrivimi
    feliceNOSPAMiovino@yahoo.it

    (togli NOSPAM)

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