La parola 2.0 più odiata

Un sondaggio condotto dalla società inglese di ricerche YouGov per conto di Lulu Blooker Prize (che non è altro che un premio letterario) ha delineato le parole più odiate in Internet, o meglio, nella blogosfera.

Sembrerebbe che la parola più odiata sia Folksonomia, seguita a ruota da blogosfera, blog, netiquette e blook. A parte le due più note, io folksonomia e blook non le avevo mai sentite; sarò ignorante, ma credo si stia esagerando in creatività con i neologismi derivati da Internet.

Social bookmarking brings to the equation something that search engines can’t compete with – the human touch.

 

Per “blooks” non si intendono altro che quei libri derivati da un blog (o da un sito web più in genere); “folksonomia” invece è strettamente legata al nuovo concetto sociale del web ed è spiegata da corriere.it come “un’espressione che sta a indicare una modalità di categorizzazione, utilizzata da gruppi di persone al fine di organizzare in categorie le informazioni disponibili nell’Internet, attraverso l’uso di parole chiave scelte liberamente”. Praticamente la giornalista non ha fatto altro che copiare, rielaborando un attimino, la definizione di Wikipedia; in più l’articolo pompa questa parola come se fosse usata da ogni utente di Internet…in realtà, se ho capito bene, questa categorizzazione basterebbe semplicemente riassumerla coi “tag” o con la parola…categorie. Non era poi così difficile.

Tra l’altro, come ho già linkato più in alto, esiste su masternewmedia.org un’ottima analisi di insieme sul social bookmarking e su questi fenomeni derivati, una sorta di mini-guida che spiega le nuove tendenze sociali e i servizi connessi del web. Si accenna anche al Wisdom of Crowds, libro scritto da Surowiecki che spiega come ora le decisioni e le opinioni di tanti influiscano la rete sociale.

Why the Many Are Smarter Than the Few and How Collective Wisdom Shapes Business, Economies, Societies and Nations

E voi invece? Che parola usata di frequente in Internet odiate di più e perché?
Chi azzeccherà la parola più odiata dai blogger italiani vincerà la facoltà di…non usarla più nei suoi post.

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3 Responses to La parola 2.0 più odiata

  1. Ed ha detto:

    Classyfiche 😀

  2. Gianfranco Troia ha detto:

    Una parola che mi dà molto fastidio sentire è l’italianizzazione dell’inglese log in: fa un certo senso sentir dire “ho loggato” piuttosto che “ho effettuato l’accesso”, non credi?

  3. […] di un blogger Ecco cosa pensa blogaprogetto su due tra i neologismi “più odiati” su Internet: blooks e […]

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