Gustavo Selva R.I.P.arlamento

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Gustavo Selva non ce l’ha fatta.

Purtroppo è riuscito a ritirare le dimissioni (ma cosa bisogna fare per cacciarne a casa uno, persino dopo che ha dato le dimissioni?!), usando parole struggenti:

I cittadini mi invitano a restare e perciò ritiro le dimissioni. Assumo su di me la reponsabilità politica di ritirare le dimissioni presentate con lettera l’11 giugno. Lo faccio per rispetto vostro”. “E’ mio dovere e rispetto per voi. Se voi mi assolvete potrebbe sembrare la casta che si autodifende

Innanzitutto vorrei conoscere, uno per uno, i nomi dei “cittadini” che hanno invitato Selva a restare (perché? A cosa ci serve?); se è invece una frase fatta ed effetto lo dica subito.

Selva era già sicuro sul fatto che sarebbe stato assolto; il senso civico di Selva è infatti indiscutibile. Il povero Gustavo ha poi continuato nel suo struggente racconto, tra autocelebrazioni grottesche, “ho cercato per 30 minuti con un agente di polizia di far arrivare un taxi almeno fino a ponte Cavour, ma invano. Il blocco per la presenza di Bush era ferreo […] quelle concitate telefonate mi provocarono delle fibrillazioni cardiache e quindi sono stato messo sull’autoambulanza di Palazzo Chigi e sono andato all’Ospedale San Giacomo. Poi mi sono rapidamente ristabilito e mentre Palazzo Chigi mi proponeva una seconda auto, con l’autista dell’ambulanza si è deciso che fosse lui a portarmi a via Novaro”. Dal prossimo mese infatti saranno obbligatori ed in vigore sulle ambulanze i tassametri; AN ringrazia il proprio senatore per l’idea, così potremo utilizzare le ambulanze per qualcosa di utile (ndr).
Il ritrovato e rinvigorito senatore poi, dopo aver parlato di vetero-comunisti, ha ricordato che “non è mai stato toccato da una sola accusa di corruzione, concussione, tangenti, associazione mafiosa o consumo di cocaina”. Lo ricorda perché, rispetto ai numerosi condannati presenti in Parlamento, lui almeno li si distingue. Infine la frase ad effetto che vale tutto il personaggio, che manco sa quello che ha detto:

Onorevoli senatori, il pensiero che un voto in meno del centro‑destra possa concedere un giorno in più al Governo Prodi travolge ogni altra ragione che mi spingerebbe alle dimissioni

Peccato che pochi elettori sanno che in realtà quando un senatore si dimette, una “giunta per le elezioni stabilisce chi lo sostituirà in maniera tale da mantenere invariati gli equilibri tra i vari schieramenti, perciò il governo Prodi non trarrebbe alcun vantaggio dall’assenza di Selva, poiché al posto suo verrebbe insediato un altro senatore”. Agli elettori del centro-destra questa frase sarà bastata e avanzata; aspettiamoci che la usino come prossimo slogan elettorale tra gli amici.
Concludendo, la colpa è dei vetero-comunisti che lo hanno insultato per una cosa che in realtà non sussiste. Gli auguro con tutto il cuore di subire la fine che il suo predecessore fece dopo il voto del gran consiglio del fascismo del 25 luglio 1943. Vorrebbe dire che gli italiani si sarebbero stufati di questa gente qua che ci prende in giro 365 giorni l’anno.

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9 Responses to Gustavo Selva R.I.P.arlamento

  1. z3ro ha detto:

    Manda anche tu una e-mail di protesta per richiedere le sue dimissioni. Maggiori informazioni qui: http://www.pinkazz.org/2007/07/18/v-day-take-action-now/

  2. Francesco Protopapa ha detto:

    E sì che la domanda sorge spontanea: ma chi cazzo sono sti cittadini? bah! Selva, come direbbe mio zio Mino, vè pigghje pi ccùl all strunz!

  3. sonounprecario ha detto:

    ahahah =)

    secondo me questi cittadini non esistono…e poi come gliel’hanno chiesto?

  4. furio detti ha detto:

    perché, qualcuno aveva creduto per un solo istante che un qualunque parlamentare della repubblica italiana potesse avere senso dignità, civico, rimorso per le proprie responsabilità, rispetto per gli amministrati e coerenza?

    non ditemi questo…

    dai ragazzi, non ditemi che lo avete pensato anche solo per un secondo.

    peggio che credere alle cartomanti o a Wanna Marchi. non ditemi che credevate che la cosa finisse come avrebbe dovuto finire (vergogna e dimissioni di Selva).

    ovviamente tutto va come deve andare. la poltroncina tiene meglio dell’Attak.

  5. Flavio ha detto:

    Gustavo Selva si è sempre distinto come bigiardo e fazioso fascista. Molti anni fa in Rai conduceva il giornale radio Radiosera e il suo commento era anche chiamato “RadioBelva”. Quando parlava della guerra nel Vietnam i Vietcong non erano partigiani, ma ribelli e gli americani liberavano il Vietnam del Sud con diossina e napalm. Dopo tanti anni non è cambiato: è ancora un bugiardo! …. Chi può invitarlo a rimanere ancora in carica?

  6. sonounprecario ha detto:

    @Flavio
    …un branco di fascisti direi 😛
    E’ anche l’incoerenza di questi fascisti che si nascondono in AN (vedi amore mostrato per gli Usa, che un fascista vero dovrebbe odiare) la prova della loro paraculaggine.

  7. […] forma di slogan. Una bruttissima copia della DC. Dopo il brutto episodio dell’ambulanza, colpa di vetero-comunisti ovviamente, e le dimissioni poi ritirate per rispetto verso non si sa chi ma in reatà per […]

  8. […] con la politica”? afferma la D’Amico. La Mussolini risponde, citando gli episodi di Selva e Mele, che “fare satira in Italia è difficile”, “che apprezza la satira di […]

  9. […] è stato condannato a sei mesi con rito abbreviato e dovrà pagare anche una multa di 200 euro. Ricordate? Il nostro eroe era stato accusato di truffa aggravata per aver usufruito di un’ambulanza […]

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