L’ultima di Fioroni

Il tandem d’attacco Fioroni-Mussi spara l’ultima.

Se già prima era davvero ridicolo dare un peso alto al voto di maturità, ora sarà ancora peggio. Ai test universitari infatti si presentano moltissimi candidati che arrivano da scuole private con voti gonfiatissimi, quasi dopati. Del resto è noto il giochino del “non vai bene alla scuola pubblica?” Se paga papà vai alla privata e di colpo diventi un genio con media dell’8: altrimenti che vantaggio avrei ad andare in una scuola privata? Problema risolto. E no, perché in questo modo, seppur indirettamente, vengono parificate le scuole superiori private a quelle pubbliche. E non è giusto.
Se c’è un test di ingresso per una facoltà, basta quello per misurare le capacità dei candidati. Se ora il voto pesava tra il 5 e il 15% del punteggio complessivo del test, ora sarà decisivo. Quindi a parità, tra due candidati passerà quello col voto di maturità più alto, che magari ha fatto una scuola più semplice di un liceo o, appunto, arriva da una scuola privata in cui ha bivaccato. Vi pare logico?
Di questa cosa tra gli studenti si è sempre parlato: ricordo il test di ingresso della mia facoltà in cui i candidati erano circa 1700 e i posti disponibili erano 250. Nonostante il mio voto di maturità non fosse eccelso (sono uno di quei cazzoni che al liceo scientifico si limitavano a sbattersi solo per attestarsi sulla linea della sufficienza e poco più, a parte le materie che più mi piacevano – preferivo fare altro, è evidente) e parlando con chi avevo intorno mi ritrovavo studenti con voti nettamente superiori ai miei, il test l’ho passato. E questi altri no. Sarà un caso, ma ogni anno nelle prove di ingresso accade questo. Perché conta la logica, la cultura generale, ecc… Non quanti soldi hai per pagarti un voto. È ovvio che i più bravi, se davvero sono bravi, il test lo passeranno; il mio 70 (supponiamo) magari non equivale ad un 70 di un altra scuola. E così via.

Insomma, si corre il rischio di vedere all’Università soltanto chi ha più soldi da spendere, una elite di fortunati figli di papà, insieme sì, ai super-bravi. E non è giusto, perché la conoscenza e la possibilità di riscattarsi socialmente andando all’Università deve esserci per tutti, anche per chi è più povero e magari non è uscito con 100 dalle superiori e per chi, invece di sniffare cocaina alla privata (tanto i controlli li fanno praticamente solo in quelle pubbliche) preferisce, più sobriamente ed economicamente, fumarsi una canna.

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8 Responses to L’ultima di Fioroni

  1. xlthlx ha detto:

    allora, ti diro’ una cosa: quando ho fatto il test di ammissione per la seconda laurea, non mi hanno contato il voto di laurea [pieni voti], ma quello di maturita’[minimo]. sono passata ugualmente perche’ il test e’ andato bene.
    mi chiedo: e se ancora una volta il voto di laurea non contasse?
    ma poi: vogliamo dare la possibilita’ a chi magari non ha preso dei voti eccelsi durante le superiori, per motivi che esulano dalla preparazione, di dimostrare che e’ bravo se lo e’?

  2. furio detti ha detto:

    il punto è che la maturità è considerata una tappa fondamentale e un risontro importante. tuttavia, più che prendermela con le università me la prenderei a monte cioé con la scarsa severità da parte dei commissari. anche se credo che i voti con cui entri alla maturità abbiano un peso relativo e che per gli studenti delle private l’incognita di un voto non corrispondente al loro curriculum gonfiato rimanga.

    sarebbe meglio esternalizzare del tutto l’esame di maturità, invece che affidarlo a un solo commissario esterno.

  3. mafrix ha detto:

    ciao
    concordo pienamente con voi ma vi dirò una cosa ,basandomi sulla mia esperienza: la scuola superiore “in pratica” non conta a nulla…lo dimostrano le discrepanze che si notano ogni anno tra il voto del diploma di maturità e il voto della laurea di molti ragazzi,il fatto che spesso si riesce ad accedere a corsi di laurea a numero chiuso anche con voti di maturità bassa e con questo si riesce anche a svolgere un buon percorso di studi universitari… questo secondo me è dovuto soprattutto alla sempre più crescente incapacità dei professori delle scuole superiori di valutare i ragazzi

  4. sonounprecario ha detto:

    …è quello che dico io…il voto di maturità è troppo inaffidabile come metro di giudizio. C’è la variante insegnanti, scuola, ecc… Insomma in questo modo secondo me si rischia di fare un bel caos.
    Non ne azzeccano una.

  5. antonino indelicato ha detto:

    quanto sopra scritto è impeccabile, i test sono un mezzo di valutazione per l’accesso all’università e si deve partire tutti da zero! quanto fatto al liceo deve rimanere un ricordo. Mio cugino ha fatto il Liceo Classico dove insegnava sua madre; non studiava poi così tanto ma il voto finale è stato 98……….ed io qualche sospetto ……………………..
    ed io credevo nella sinistra!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Ma lasciate libera l’iscrizione all’università…….. era diritto di tutti!

  6. Rosario ha detto:

    ma a pare un’ingiustizia in quanto l’università deve essere aperta a tutti compreso me ke ho avuto 60 all’esame di maturità

  7. sonounprecario ha detto:

    Sono d’accordo con voi =)

    D’altra parte cosa puoi pretendere da un ministro che quando va a presenziare davanti ad insegnanti e precari della scuola, premette “prima quando ero medico e lavoravo con persone serie”…cosa ti aspetti?

  8. vittorio ha detto:

    ma se vogliono premiare chi sa, chi studia chi si impegna, perchè non lasciavano tutto come prima?
    tralaltro non mi sembra giusto nei confronti di chi ha già finito il liceo e vuole riprovare i test per la seconda o anche terza volta. Questi infatti, non hanno mai dato al peso ai voti del liceo in virtù del fatto che non fossero utili ai fini dell’ammissione a quel tipo di università. E poi come scritto anche in questo blog…si sa che le scuole non sono tutte uguali. Quindi perchè non dare la possibilità a tutti di partecipare lealmente ai test?
    Io quest’anno ho fatto i test ad architettura (edilizia) ho totalizzato 25,75 punti e mi sono posizionato al 15esimo posto. Ora quelli per quelli come me che hanno fatto un liceo scientifico pni e che hanno avuto solo 72 all’esame di stato, sarà impossibile superare i test in quanto quelli del geometra che hanno totalizzato 5 o 10 punti ma hanno avuto un “meritato” 100 possono anche consegnare il test in bianco in quanto già si garantiscono il 25 che li porterebbe, nel caso di questa facoltà, almeno al 20esimo posto su 48

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