Le mie prigioni

C’è un nuovo way-of-life in Italia, una nuova tendenza tra i veri uomini di spettacolo: investire nel carcere, starci un po’ per poi uscire e vedere fruttare, da subito, i propri duri sforzi.

Per alcuni infatti la scarcerazione funziona più di casting, lavori sotto le scrivanie e marchette varie; dopo aver smesso le vesti a righe giunge infatti il momento di ri-lanciarsi subito nel magico mondo dello star-system. Giampiero Fiorani infatti, tra un billionaire e l’altro (davvero emozionante questo servizio), ha dichiarato di voler condurre una trasmissione “per salvare i consumatori dalle banche e dalle assicurazioni”. In effetti di conti correnti Fiorani ne sa abbastanza (ai magistrati ha anche promesso che restituirà 70 milioni di euro) ed io non vedo l’ora di affidare i miei risparmi e la consulenza dei miei investimenti a Fiorani (ero indeciso tra lui, Gnutti, Consorte e Tanzi). Ma lo showbiz è qualcosa di più che una semplice voce; la moglie Gloria, forse abbagliata da tanta fama e cotanto clamore sollevati dalle calde serate sarde ha infatti dichiarato che il marito «sa cantare benissimo e non è detto che non incida un disco». E Fiorani del canto suo è più che sicuro: «Saremmo una coppia stupenda, io romperei il ghiaccio, lei farebbe venire i brividi». Mariano Apicella tiene le orecchie ben aperte, “Buona Domenica” è pronta a dare il giusto spazio ai due coniugi e Lele Mora, dopo Azouz, sarà senza dubbio pronto ad una pantagruelica cena anche con i Fiorani.

“Ho contratti per un milione e mezzo, sono il prodotto di questa Italia. 12 mila euro per una serata in discoteca, credetemi c’è la fila” dichiara un sicuro Fabrizio Corona. E come dargli torto dopotutto. È lui la Paris Hilton made in Italy, quella che per qualche giorno non ha indossato una tutina arancio di Dolce & Gabbana, per dire.

In confronto, Silvio Pellico era una pippa: le sue dure prigioni infatti non gli hanno fruttato un bel niente; oggi invece, una volta uscito, come minimo avrebbe condotto un reality show. Per non parlare di chi in prigione dovrebbe starci ma invece…non si fa nemmeno processare.

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3 Responses to Le mie prigioni

  1. Francesco Protopapa ha detto:

    Noi dagli Americano copiamo quasi sempre il peggio; sarebbe bene che copiassimo la sentenza sul caso Enron; ai responsabili del crack i giudici gli hanno fanno un mazzo così! Decine di anni di galera e multe di milioni di dollari per risarcire gli azionisti truffati. “Per dare il buon esempio”, hanno detto in tribunale. E da noi accadrà una cosa simile? campa cavallo… fra indulti, indultini, amnistia e condoni tombali, depenalizzazione del falso in bilancio e altre pocherie simili i furbetti hanno trovato l’Eldorado. E chi per colpa loro è finito in mutande? si arrangino! La nostra non meritaessere chiamata nazione civile. Che schifo! Che vergogna! Dovrebbero cacciarci a pedate in faccia dalla Comunità Europea per indegnità Nel paese dove chi ha i soldi e l’amicizia va in culo alla giustizia la Farnesina bacchetta L’Iran per la forca in piazza. Hanno fatto bene a rispondere: prrrrrrrrrrrrrr. Ultima cosa: ragazzi, se qualcuno, chiunque sia, amico, vicino o parente, venisse a casa vostra a proporvi un’assicurazione sulla vita, mandatelo a fanculo. Per non pentirvi amaramente poi.

  2. Richie ha detto:

    Allora valentino rossi èmeglio che si faccia un po’ di galera per saldare il suo debito, che poi rimonta stoner e vince pure il mondiale!

  3. Carlo ha detto:

    Alessandro sei un mito!

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