Biografie per tutti

http://www.spock.com

Con progetti molto ambiziosi e qualche polemica sulla privacy, è stato appena lanciato il primo motore di ricerca dedicato solo alle persone. Creato da una società californiana di Redwood City, che ci ha investito sette milioni di dollari, Spock raccoglie più di 100 milioni di profili (soprattutto americani) e cresce ogni giorno. E, come racconta uno dei suoi fondatori, Jay Bhatti, vorrebbe arrivare ad “averne uno per ogni uomo presente sulla terra.

Spock.com è l’ennesimo sito-web 2.0. Spock.com è un sito in cui ognuno scrive la biografia di chi gli pare: una sorta di wikipedia umana; come la famosa enciclopedia si auto-regola, se per esempio dici fesserie del genere sonounprecario è fascista o milanista…vieni estromesso.
È vero sì che il 30% delle ricerche su Internet riguarda le persone, ma di tutti gli aggregatori sociali, questo mi piace meno. Un po’ per la questione privacy, nocciolo duro da digerire, soprattutto dopo le recenti dichiarazioni da parte di Google, un po’ perché va di moda spacciare cose di questo genere come siti utili per le aziende per cercare personale nuovo. Ma quando? Ma dove? Non ci crederò mai. Parliamo del caso italiano: avete presente come vengono scelti o assunti nuovi lavoratori? Non credo in questa sorta di curriculum 2.0, chi lavora nel personale nella maggior parte dei casi non ha il potere o non ha le capacità di valutare nuovi candidati, figuriamoci in questo modo. E poi la meritocrazia, le raccomandazioni e tutto il resto dove lo mettiamo?

Forse se avessimo le orecchie a punta, tutto sarebbe diverso. Intanto scopro già l’esistenza di un mio omonimo ricercando il mio nome: la foto non c’è, dati ed età nemmeno…quindi, genericamente, qualcuno potrebbe scambiare il mio omonimo per me stesso.
Che dite, gli faccio causa?

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