Vagina Day

Domani ci sarà il V day. Pensavo anche di creare per l’anno prossimo, sempre con la collaborazione di Axell (che di queste cose è sicuramente esperto), il “Vagina Day”.

Tira pu se un pel de bagiana che…

Raduneremmo tanta di quella gente che non avete idea.

Tutti parlano del V-Day in questi giorni, nel benino o nel malaccio come spiega Dario; la blogosfera ne parla più nel malaccio, più che altro perché si parla di Grillo (che è primo fisso su blogbabel fanno notare in molti), che della blogosfera in teoria non fa parte. Tra tutte le cose che si sono dette su Grillo, il V-Day eccetera eccetera, volevo far notare una cosa non da poco.

Premessa. Io sto più dalla parte di Estragon (vedi link sopra), anche se non nutro tutto questo astio verso Beppe Grillo. Quando leggo le boiate sui presunti scheletri nell’armadio di Grillo, le Ferrari, le barche, ecc…ci faccio su due risate e torno a fare quello che dovevo fare. Insomma, Grillo sarà anche un paraculo, ma c’è tanta gente che è paraculo al quadrato per dirla tutta. La dimostrazione è data oggi dal venerdì di Repubblica.

Sonounprecario’s brainstorming. Le tradizionali critiche del tipo “tanto non servirà a niente”, “si tratta solo di portare in piazza un po’ di entusiasmo, senza nessuna utilità”, “lui non fa altro che dire cose che sanno tutti”, “le cose non cambieranno” sono proprio quei ragionamenti che mi fanno dire, appunto, “mbe’ cavolo allora stiamo fissi a casa davanti ad uno schermo a incazzarci tra bloggers”, vivendo di luoghi comuni e di infime certezze. Grillo probabilmente non farà mai il politico, forse non chiederà mai di votarlo, al massimo ti sussurra indirettamente di compragli il dvd del suo spettacolo; magari fa un po’ di quel marketing (virale?) che tanto critica con queste iniziative. E va bene, sono d’accordo anche qui e sul populismo. Ma pensate bene anche a questo: chi siamo noi italiani? In che casi siamo riusciti e riusciamo a smuoverci in massa? Che personaggi hanno avuto, nel bene e nel male, o hanno la capacità di portare in piazza migliaia di persone? Fate mente locale un attimo. Ecco, ora che avete in testa quei personaggi e vi viene voglia di vomitare (non per tutti, ok), posso andare avanti.

Richieste popolariste. “Un cittadino italiano non può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo o secondo grado e in attesa di giudizio finale; limitare l’eleggibilità al Parlamento a due legislature; ripristinare la preferenza diretta per l’elezione dei parlamentari” (meglio che iMille…ok, la smetto di prenderli in giro). Non si tratta di cazzate vere e proprie, sono pur sempre punti che credo mettano d’accordo più o meno tutti. E non dico niente di nuovo; ma prima di Grillo, con la forza della Rete, chi aveva rotto le palle fino all’inverosimile su queste cose (e tante altre)? Nessuno. Se non tutti quelli che come me si lamentano ma non possono fare una cippa di niente. Almeno io mi incazzo e nel mio piccolo, con azioni quotidiane mirate, cerco di boicottare i mostri cattivi dominatori del pianeta Terra (sentite il rumore dell’arrampicamento sullo specchio?). Grillo è il mezzo, come sostengono molti fisicamente attraverso i meetup, per ottenere piccole vittorie quotidiane; è il vip che ogni italiano medio ha bisogno di sentirsi nominare per alzare uno o due dita; è anche uno che fa spettacoli e si fa pagare: ma grazie al ca..volo. Sinceramente però io non avrei mai avuto voglia di sputtanarmi in pubblico, presenziare a processi, farmi querelare, stare antipatico a persone potenti che non si accontentano di chiuderti il blog ed essere pronto a sorbirmi un’ondata di insulti o critiche da persone del livello «mi sono messo in politica nel mio comune in forza italia così “mangio” un po’ anche io». Ok, l’avrà fatto anche perché magari non aveva niente da perdere e alla fine…deve vendere.

Odiano Grillo più i blogger che i politici. Ho letto solo di blogger che criticano, smontano e sbuffano citando Grillo. Eh..ok, e ora cosa facciamo? Niente, blogghiamo. Forse non servirà a niente, non cambierà niente (non è una rivoluzione), ma è pur sempre la prima vera e propria manifestazione a livello nazionale nata grazie alla Rete, a Internet. Solo per questo la vedo in positivo. Si scende in piazza, coi banchetti, si fa casino, c’è gente che suona, come ad una sorta di Festa del’Unità Nazionale per intenderci (definizione un po’ forzata per rendere l’idea), e si firma. Perché per forza dargli contro quindi? Non capisco. Potrebbe essere la prima di una lunga lista di movimentazioni nazionali; certo, il rischio è di vedere la marcia dei circoli della libertà qui, su Arcore, radunatesi in Rete, ma sono pronto a questa evenienza: ho infatti il mio kit di sopravvivenza del piccolo sinistroide, che non è una scatola contenente cibo o oggetti utili, ma una valigetta riempita di libroni, speranze e utopie. Insomma, meglio tutto questo che il puzzo stantìo e raffermo che si respira nel nostro paese da ormai troppo tempo. Mai un’iniziativa, mai niente di niente, zero cultura nazionale, sottozero voglia di travestirsi da cittadini veri… Diamine, per una volta non facciamo i criticoni e andiamo anche noi a dare un’occhiata durante il giro del sabato. Anche se domani prevedo risse tra fazioni opposte.

Tentazione maligna. Non perché ci creda moltissimo, ma così, potrei piazzarmi col mio banchetto qui ad Arcore davanti a casa del Silvio: ho già pronta la maschera senza capelli da appiccicarmi sulla testa. Immaginate la scena, potrei twitterarla. Il problema che davanti alla sua Villa ci sono un sacco di carabinieri, li da anni a chiacchierare, pagati da noi, senza fare un bel niente. Perché ad Arcore l’unico arresto da 15 anni a questa parte potrei essere io travestito da Berlusconi.
Su una cosa sono senza dubbio d’accordo con Beppe Grillo: bisogna assolutamente rompere “l’incantesimo della politica inventato dai media. Togliete questi giornali e queste televisioni ai politici e di loro non rimarrà nulla. Sotto i media niente.”

Magari domani un giretto ad un banchetto per gridare simpaticamente Vaffanculo me lo faccio. Lasciatemi credere che da un’azione populista, nata in Rete (questo è il destino di ogni iniziativa di questo genere che nascerà in rete?), possa fuoriuscire un po’ di Democrazia Diretta da infilare nelle tasche della gente.

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6 risposte a Vagina Day

  1. Axell ha detto:

    in che senso scusa? io sono un esperto solo di 2.0… 🙂

  2. In rete possono nascere anche iniziative serie e pulite…
    Lontane sia dal populismo, che dalla narcisistica quanto spesso ingiustificata presunzione di taluni blogger…
    Ciao e speriamo bene

  3. […] si riuniscono soltanto tramite Internet. Mi sembra che vi state dimenticando tutto questo. E come ho già spiegato, anche Dario Bonacina afferma che questo è un “evento di rilevanza politica, ma anche […]

  4. sonounprecario ha detto:

    Dai Axell non fare il modesto. La tua intervista a Vanity Fair parla chiaro del tuo rapporto con le veline.

    @Non Rassegnata Stampa
    Speriamo sì! Sinceramente in questi giorni mi sono davvero stancato di sentire “qualunquismo” di qua, “populismo” di la…cheppalle. Piuttosto non dite niente che è meglio. E io non sono un fanatico di Grillo.

    Per questo mi piacerebbe conoscere il parere di altri blogger..

  5. qualunquismo di qua populismo di la cheppalle …piuttosto non dite niente che meglio…

    Sono sinceramente dispiaciuto di non conoscerti di persona, perchè una maleducazione e una arroganza simili devono sicuramente essere compensati da una brillante intelligenza che ti invito per il bene della collettività a smettere di nascondere
    Filippo

  6. sonounprecario ha detto:

    No, temo che tu mi abbia frainteso, non ce l’avevo con te infatti. Io ero d’accordo col tuo precedente commento e non ho fatto altro che riprenderlo per ribadire che chi si limita a tacciare come qualunquista e populista (…e basta?!?!?!) il V-Day secondo me sbaglia.

    “In rete possono nascere anche iniziative serie e pulite…
    Lontane sia dal populismo, che dalla narcisistica quanto spesso ingiustificata presunzione di taluni blogger…”

    Eh appunto, anche io la penso così. A meno che io abbia preso il tuo commento dal lato sbagliato (pensavo ti riferissi al V-Day). Anche perché non ho ancora letto motivazioni serie se non sciocchezze vere e proprie che da alcuni blogger non mi sarei mai aspettato di leggere. Piuttosto, tu hai qualcosa da proporre?
    Probabilmente 300.000 firme al 99,9% non verranno prese manco in considerazione dal Parlamento, verranno scandalosamente ignorate, ma questa secondo me non è antipolitica. Semplicemente è una richiesta di cambiamento a quella cosa chiamata “politica” in Italia; ad esempio potrebbe essere al servizio dei cittadini e non al servizio dei politici. Sono cose che sanno tutti? E sì, ma tutti non fanno un ca**o! Con una stronzata e solo tramite internet invece, guarda quanta gente si è mossa. Siamo in Italia, ricordi?

    Concludo dicendo che il tuo commento è geniale, lo lascio li come promemoria perché mi servirà in futuro. Non so, metti che un domani qualcuno degli alti piani su BlogBabel si lamenta che il mio blog per caso, in un certo momento, riceve più link del suo. Eccola qui, avrei la risposta pronta.
    Grazie Filippo 🙂

    N.B.= non so se c’è stato un fraintendimento, ma magari, prima di giudicare qualcuno….leggi qualche post in più perlomeno 😉

    P.S.= Siccome nascondo la mia intelligenza, necessiterei una definizione di qualunquismo, secondo voi. Se non c’è una cosa ironica chiamata “programma”, se uno “non scende in campo” o “non entra in politica”, è populista-qualunquista? Strano, perché se poi Grillo si fosse candidato avremmo sentito cose come “ecco dove voleva arrivare…”

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