Smorzare i toni dell’antipolitica

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I nostri figli – ha ricordato – nasceranno nella Padania libera. Preparatevi che sta arrivando il momento: il giorno in cui dovremo combattere per la nostra libertà sta arrivando. Vedremo se sarà facile per Prodi e i suoi fermare dieci milioni di lombardi”

 

Dopo aver impugnato i fucili, dopo anni di frasi che ogni tanto bisognerebbe ricordargli, dopo il tormentone di “Roma ladrona” che continua all’infinito, dopo il Bossi di poco più di una settimana fa che smorza i toni di Grillo e parla di antipolitica, ecco invece quello vero che sa fare politica dal basso usando parole posate e perfette per ogni occasione. Va bene l’entusiasmo della “festa dei popoli padani”, va bene anche che la gente che vota lega e che presenzia ai comizi di questi qua ha forse la quinta elementare ed è talmente ignorante da pensare che ogni male dell’Italia sia dovuto agli immigrati, ai musulmani, ai “terroni” e che invece al Nord andrebbe tutto benissimo se chiudessimo le frontiere e pagassimo i dazi…però questa gente qui è stata 5 anni al Governo e rischia di tornarci insieme “ad una destra” che dal 1994 più o meno metà di voi insiste a votare; per di più con questa destra si vota “per un mafioso, per i cascami del pentapartito più disonesto e per i loro alleati che fino al 1993 erano due partiti estremisti tenuti giustamente ai margini della vita democratica. Se non ci fosse Berlusconi, se non fosse questa destra schifosa fatta da gente orribile, la politica italiana – e soprattutto la sinistra – sarebbe sicuramente migliore e non avremmo estremisti in parlamento. E forse avremmo una destra civile, come nel resto d’Europa”.
Certo, non credo che questa sinistra forse potrebbe diventare migliore. Ma sicuramente sparirebbe questa destra che specula sulle emozioni, sui drammi del momento e sì, fa del populismo più basso la sua forza. Ma ha capito che così deve fare con gli italiani, con questa Italia. Probabilmente l’errore è ancora della sinsitra che non ha compreso questo aspetto e come da tradizione si attesta su livelli di politica non congrui alla popolazione; certo, non dovrebbe essere un fattore negativo, ma gli italiani non hanno né la preparazione né la cultura adatta a capire un certo tipo di politica.
E gli unici che vanno a votare sempre, come ho già detto molte volte in altri post, sono proprio quelli che hanno interessi diretti, quegli amici, quei parenti che con “pastette, clientele, cuggggini, lobby, ecc…” si fanno strada giu in città e alla domenica nella parrocchia vicino a casa.

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2 risposte a Smorzare i toni dell’antipolitica

  1. Francesco Protopapa ha detto:

    Questa è una spettacolare antologia del primo Bossi pensiero sul Berlusca:

    http://www.berluscastop.it/_und/silvio_it4.htm

    E questi sono i titoli di articoli de La Padania:

    Altri titoli da “La Padania”

    1. “La Fininvest è nata da Cosa Nostra” (7.10.98)
    2. “Berlusconi, metodi mafiosi” (6.10.1999)
    3. “Silvio riciclava i soldi della mafia” (7.7.98)
    4. “C’è una legge inapplicata: Berlusconi è ineleggibile” (25.11.99)
    5. “Imprenditore o politico, è il momento della scelta” (9.11.98)
    6. “Fu Craxi a spingere Berlusconi in politica” (10.6.98)
    7. “Un biscione di miliardi in Svizzera” (3.11.98)
    8. “Le sedici casseforti occulte” (29.9.98)
    9. “Soldi sporchi nei forzieri del Berlusca” (2.7.98)
    10. “La Fininvest è nata da Cosa Nostra” (27.10.98)
    11. “Così il Biscione si mise la coppola” (16.7.98)
    12. “Le gesta di Lucky Berlusca” (31.8.98).

    Coerenza, questa sconosciuta.

  2. sonounprecario ha detto:

    Grazie Francesco, è da tempo che cercavo questo link che raccoglieva tutte le frasi di Bossi… 😀

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