La Repubblica cambia

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La Repubblica cambia, da oggi ci sarà anche R2, versione più English e moderna che raccoglierà i servizi speciali. Risulta evidente l’ispirazione di fondo al The Guardian, il quotidiano inglese, o meglio a G2 (che diventa appunto, in italiano, R2). Maggiore chiarezza nell’impaginazione, le foto diventano grandi e centrali ma soprattutto cominciano ad arrivare dei collegamenti ipertestuali di approfondimento che rimandano a Internet.
Buono l’intento di fondo sulla politica del direttore De Mauro:

 

la politica dovrà guadagnarsi il suo spazio nella nuova sezione, con questo semplice criterio: no alla politica che parla di sé stessa, sì alla politica che parla alle persone e al mondo

L’intento oggi sembra essere stato rispettato, ma purtroppo manca un inserto dedicato ad Internet ed alla tecnologia, senza contare il fatto che ancora un minimo spazio dedicato ai blog non viene lontanamente concepito o pensato.
Per ora insomma rimane una versione ibrida, anche perché le firme rimangono le stesse. Vedremo quindi se, a parte l’estetica e gli intenti, davvero avremo un esempio moderno di evoluzione inglese del giornalismo italiano. Per ora infatti il livello dell’inglese di Repubblica rimane scolastico.

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Una risposta a La Repubblica cambia

  1. […] Dopo Repubblica quindi, che si è trasformata settimana scorsa, è il turno del Corriere della Sera: noto addirittura che negli articoli vi sono icone per i feed rss, per la stampa, ecc…forse per avvicinarsi maggiormente ai lettori nella fruizione dei contenuti; sarà, ma io noto che anche se i nuovi quotidiani on line si stanno lentamente avvicinando ad avere una struttura simile a quella dei blog, i loro giornalisti non lo ammetteranno mai. E questo aspetto è testimoniato anche dal fatto che – lo sappiamo – non esistono in Italia molti blog di giornalisti autorevoli, considerati opinion leader; i giornalisti italiani infatti sono ancora molto arretrati da questo punto di vista. Anni luce dal nuovo New York Times. Comunque sia, in alcuni articoli è addirittura possibile commentare, così come da tempo ha sperimentato la Gazzetta con lo stesso identico sistema. Dubito che i commenti resteranno aperti (almeno per ora?) sulle notizie politiche, perché in questo modo potremmo avere infiniti esempi di censura preventiva con annesse polemiche. I moderatori avranno un loro bel da fare insomma. […]

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