Contro la Xenofobia dei media

Dopo vari mesi di lavoro è finalmente pronta la “Carta di Roma”, una sorta di codice etico che i giornalisti (in teoria) dovranno seguire «nel trattare di immigrati, rifugiati politici, richiedenti asilo. La proposta di elaborarla fu lanciata da Laura Boldrini, portavoce dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati, all’indomani del linciaggio mediatico del tunisino Azouz Marzouk per la “strage di Erba”, in realtà compiuta, come si scoprì rapidamente, da una coppia di italiani».

L’esempio calza a pennello, ed è uno dei tanti citabili per spiegare la xenofobia dei media che, ricordiamolo, non è solo ed esclusivamente una realtà provincialotta ed italiana.
È vero, gli italiani hanno un’idea molto deformata dell’immigrato e dell’immigrazione, a causa anche e soprattutto dei media tradizionali e quindi dei giornalisti, che non possono fare a meno di esagerare nei toni, spesso iperbolici.

La carta comunque verrà esaminata da un comitato scientifico prima di “entrare in vigore”, anche se bisogna dire che alcuni giornalisti temono che questo codice possa limitare la libertà di stampa. Non mi è chiaro come l’invito a non essere xenofobi, a «evitare di basarsi sui pregiudizi, non pubblicare informazioni che possano mettere a rischio la sicurezza dei rifugiati e dei loro familiari, adottare la terminologia corretta evitando, per esempio, di usare a sproposito termini quali “clandestino”» possa minare la libertà di stampa. Certo, questi concetti, per lo meno sul piano teorico, dovrebbero già essere condivisi da tutta la categoria ma l’abitudine agli stereotipi e al continuo spingere la gente verso l’odio razziale, il continuo tentativo di convincere tutti quanti che solo gli immigrati e gli stranieri violentano, stuprano, uccidono e rapinano è troppo goloso da dimenticare. E poi, scusate, ma bisognerà pur dar la colpa a qualcuno no?

Concludo citando il pezzo finale dell’articolo su Repubblica, sperando che davvero questo ulteriore codice deontologico possa servire ad accrescere la libertà di stampa anche su certi fatti di cronaca italiana: «la Carta di Roma è un supporto al giornalismo, al buon giornalismo. E dunque un servizio al cittadino-lettore. Non impedisce agli xenofobi di manifestare il loro pensiero. Tenta di porre un argine alle mistificazioni. Se, per esempio, s’intende sostenere che un certo gruppo etnico commette più reati, si citino i dati a sostegno della tesi. Ma si eviti di scegliere accuratamente, tra le notizie negative, proprio quelle che riguardano quel gruppo etnico escludendo altre notizie, identiche, che non lo riguardano. Si evitino le discriminazioni occulte, indirette, subliminali. Naturalmente, chi vorrà proseguire su questa strada potrà farlo: l’Osservatorio potrà solo segnalare il comportamento disonesto. Poi, come sempre, saranno i lettori a decidere».

Share:
Technorati icon

Annunci

One Response to Contro la Xenofobia dei media

  1. Jessica ha detto:

    A proposito della strage di Erba, dai un’occhiata a questo articolo, molto profondo e critico nei confronti dei media.
    Saluti

    http://www.settimopotere.com/index.php?option=com_content&task=view&id=112&Itemid=31

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: