I monaci tornano a sfilare

ottobre 31, 2007

A volte anche alcuni quotidiani on line si ricordano che in Birmania un problemino continua ad esistere: un centinaio di monaci infatti è sceso in strada per protestare, ancora, senza paura.
Ai più distratti infatti ricordo che la situazione in Birmania non è paragonabile ad una simpatica manifestazione-sfilata di Forza Italia fatta il sabato; qui la questione è un attimino più grave e non è durata solo un paiodi giorni, tempo utilizzato dai telegiornali e dai quotidiani vari per parlare della Birmania. Perché? Ovvio, perché della Birmania nessuno ha interesse. Se per esempio ci fosse stato del petrolio, Bush avrebbe già invaso la nazione, ma così non è stato.

The saints are not coming.

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ottobre 30, 2007

Ti batterò, Blogbabel

ottobre 30, 2007

A noi due BlogBabel. Ti ho scoperto, anche tu non sei messo tanto bene: sei alla posizione 118 nella classifica stilata da te stesso, caro blog di BlogBabel.
Non fare la blogstar: con me non hai presa.

Non voglio star qui a darti corda riempiendoti la tua pagina principale, blog di BlogBabel, non voglio fare il tuo gioco. Però voglio superarti, sarà un gioco divertente misurarselo con te. Sì, mi ergerò a paladino dei più deboli per far capire anche ai più forti che le classifiche sono un po’ una boiata ma sono necessarie ad alcuni per avere notorietà e guadagnare qualche soldino. Ah, e anche ad avere credibilità sui media più “tradizionali” perché, essendo tradizionali, hanno bisogno di metodi classici per capirci qualcosa e stereotipare il tutto.
Quindi ti supererò torre di babele dei blog, non mi fai paura. E lo dimostra il fatto che non ho inserito alcun link in questo post. E quando arriverò alla posizione 117 il tuo dominio sarà finito. Un precario che scala la gerarchia sociale difficilmente si trova in giro.

E allora potrò anche io bullarmi di tutto questo su twitter come fanno tanti bloggeroni con la pancia piena, ricevendo tanti replies che mi manderanno in estasi e attirando su di me tante invidie di rosiconi col…feed minuscolo.

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ottobre 29, 2007

“Leggere il Blogaprogetto fa venire l’ansia”

ottobre 29, 2007

Leggere il Blog a Progetto provoca ansia: ad affermarlo è uno studio promosso da xlthlx e realizzato in collaborazione con un pool di 40 psicoblogger e…psicopatici. Leggere il Blog a Progetto alla lunga causa schizofrenia.
Sotto accusa i toni concitati, le frasi che sembrano lanciare allarmi bomba, termini super allarmistici e il pessimismo di ogni genere nelle visioni future. Lo studio ha analizzato, per un periodo di 4 settimane, i contenuti, i toni e il lessico utilizzato in diverse tipologie di post. Uno studio più approfondito invece ha analizzato sonounprecario, ritenendolo “totalmente incapace di intendere i propri lettori e di volere PR.

I temi trattati. I temi trattati rappresentano la causa più evidente dell’ansia, dello stress e della diarrea che sempre di più si associano ad una lettura quotidiana del Blog a Progetto, come sottolinea il 63% dei minorati degli intervistati. Nessuna speranza nel futuro, efferati scandali, accuse e litigi che minano ogni fiducia nei confronti della blogofera e di blogbabel: sono solo alcune delle tematiche che quotidianamente vengono sottolineate nel BaP. Alcuni lettori però sostengono che “non possono farne a meno” perché il BaP è meglio di Activia: regolarizza sia il ciclo, evitando gravidanze indesiderate, che i più duri moti intestinali.

I like the way you write. Per l’81% degli esperti non sono solo gli argomenti di cui si parla a generare questo clima da CALDO RECORD, per dirla alla studio aperto: a contribuire a far sentire il lettore un fallito è il modo in cui si parla di qualsiasi argomento, da quello più scottante a quello più tranquillo e leggero. Sotto accusa infatti finisce l’allarmismo (58%), ormai utilizzato in ogni tipo di post, dalle notizie di carattere politico a quelle usate come contenitore per alleggerire i temi. Ma non solo, sotto esame finisce anche la sottile ironia (24%), utilizzata come pagliativo per trattare ogni tipo di problema, dai preservativi di Catepol alle crisi di mezza età di Axell (ok, dopo questa Axell mi ucciderà sicuro, con una morte lenta e dolorosa).

Moderare i toni. A qualsiasi ora del giorno anche i post con le notizie più normali vengono annunciati come se si stesse dando la notizia di un’operazione di cambio di sesso di Sw4n o Pietro Izzo o la conquista del mondo da parte dell’Impero di San Marino. Insomma per il 57% i toni isterici che ormai dominano il BaP rappresentano una delle maggiori cause dell’ansia che sempre più spesso colpisce chi resta troppo tempo davanti ai feed del BaP.
Il blog quindi sta perdendo la funzione di intrattenere, come dice il 36% ma anche, sotto certi aspetti, quella di informare (29%): il continuare ad utilizzare certi toni pornografici rischia di far mettere sullo stesso piano notizie e temi di importanza diversa, causando alla lunga una sorta di atarassia dell’informazione, dove il modo in cui viene data una notizia ridicola diventa più pregnante della notizia stessa. Certo, solo per chi rimane vivo e non viene colpito da infarto nel leggere il prossimo conturbante titolo di un post del BaP.

N..N..NON HO BISOGNO DELLO PSI-PSI-PSI-PSICOLO-LOLO-GO. Per il 65% degli intervistati il BaP e più in generale la Blogosfera italiana sta sempre più diventando una fonte di stress (anche dal punto di vista rettale), genera odio (55%) e aggressività (49%), causa malattie ed epidemie e soprattutto fa venire anche l’ansia da prestazione, oltre che suggerire l’idea di venire continuamente fregati (42%) da qualcuno, tanto che sonounprecario è considerato l’iniziatore della sindrome da “oddioholettounpostdelblogaprogettomoriremotutti”, che rischia di avere conseguenze anche sul Nabaztag di Salvatore Aranzulla (48%), a rischio rapimento con tanto di richiesta di riscatto.

Sicuramente se BlogBabel istituisse una classifica di blog “ansiogeni”, il BaP “sarebbe ai primi posti”, affermano in coro gli editor.
Sicuramente se vi sta sulle palle qualcuno, dovete consigliargli la lettura dei feed del BaP.
Sicuramente il BaP può aiutare a regolarizzare il ciclo mestruale o l’intestino; può distruggervi moralmente ma può anche farvi sentire bene spiegandovi che c’è sempre qualcuno che sta peggio.
Sicuramente il BaP può fare bene.
Ma anche no.

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ottobre 28, 2007

Il Virus della Censura su Youtube

ottobre 28, 2007

Sono stati rimossi da Youtube i 5 video sul Virus della Fede, prima che arrivassero all’attenzione dei media o divenissero argomento di dimensione sociale.

Se infatti cliccate sui link diretti, il messaggio che troverete sarà semplicemente “Questo video è stato rimosso a causa della violazione dei termini e condizioni d’uso.”
Fortunatamente la Rete ha meccanismi più complessi ed evoluti, quindi risulta ancora abbastanza facile risalire ad altre fonti in cui visionare il documentario, trovando anche le altre parti mancanti.

Non guarite mai, fate sì che il Virus della Fede non smetta di circolare.

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Lo screensaver del lavoratore precario

ottobre 28, 2007

Segnalo un simpatico lavoro di hacker-art di Paolo Casalis, lo screensaver del precario medio:

«“Non sto lavorando da…:” è uno screensaver Rivoluzionario per lavoratori temporanei, precari, a tempo determinato, atipici…
Tempo fa, in ufficio, ho messo questo screensaver. Sei anche tu coraggioso come me?
Sei stato assunto con contratto a tempo determinato, sei un maledetto precario?? Dimostra al tuo capo quanto sei precario: ogni tanto lavori….ogni tanto non lavori !!».

Io piuttosto farei una versione del tipo “non prendo soldi da…”

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ottobre 26, 2007

Casa Malgioglio

ottobre 26, 2007

Come molti mercoledì sera, ho seguito via streaming “Casa Torino”, programma di Radio Centro 95 condotto da Suzukimaruti e Giorgio Valletta. Purtroppo, differentemente dal solito, c’erano problemi di streaming, nel senso che spesso l’immagine si interrompeva ed era molto scattosa, forse perché anche dalla cabina di regia Enrico non può fare a meno di tenere aperto eMule insieme a 15 tab di firefox che caricano i video di youporn. Ad un certo punto mi è venuta la sciagurata idea di premere il tasto “stamp” e il risultato è questo inquietante screenshot:

Ammirate lo sguardo, l’espressione. Secondo voi a chi assomiglia? Dove avete visto uno sguardo simile?
Come se non bastasse, parallelamente alla diretta, a fianco del video, c’è una chat in stile IRC in cui potete trovare gente che spazia da Feba e Kurai a Pietroizzo e Svaroschi. Ed è qui che il gioco si fa duro.

Immaginatevi il contesto: io li che ascolto i famosi fuori-onda con audio di Enrico e Giorgio che si rivolgono a quelli della chat, prendendoli un po’ (giustamente) in giro, mentre leggo discorsi strani e richiedo canzoni che mai saranno messe. Per farvi capire di cosa si parla durante la trasmissione ho un’altra prova inconfutabile da proporre, una di quelle compromettenti:

Questa non è Casa Torino ma…nemmeno una Casa Chiusa: è semplicemente Casa Malgioglio, il nuovo reality in cui ogni protagonista dice la sua senza dover rispettare alcun filo logico. Ah, se poi mercoledì prossimo decidete di guardarvi e ascoltarvi questo programma, allenate le dita e tenetele pronte sul tasto “stamp”.

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