Ma dove sono i napoletani?

Da corriere.it

Vedere certe foto non mi fa schifo; mi fa vomitare merda. Quello che è accaduto a Cassano Magnago è l’ennesima testimonianza che l’antipolitica, la non-politica, ha la residenza da un’altra parte.
Basta guardare su un qualsiasi tg che compare sulla tv italiana ed ascoltare le parole dei membri della cdl: loro non fanno politica, non sanno farla, non hanno né capacità né sufficienti basi culturali per capire; non fanno proposte, non fanno critiche mirate proponendo qualcos’altro. Loro sanno solo dire che “la sinistra cadrà”, che “si tornerà alle elezioni”, che “si tornerà a votare”… Ma cribbio, secondo voi, persone che «dal 1994 insistete a votare per un mafioso, per i cascami del pentapartito più disonesto e per i loro alleati che fino al 1993 erano due partiti estremisti tenuti giustamente ai margini della vita democratica» questo è fare politica? Ma che cos’è per voi la politica? Gestire un’azienda e fare soldi? Se volete possiamo giocare ad “Hotel”. Guardate invece un’intervista ad un Veltroni per esempio; ascoltatelo parlare e notate le sottili differenze: nessuno ha bisogno di gridare al razzismo, di combattere contro i terroni, di spaccare tutto e pulirsi il culo con il tricolore che tanto amate, persone di questa destra “moderata” orribile che ha nei suoi valori un partito nazionalista con la fiamma tricolore unito ad un partito come la lega.

Dove sono i napoletani che acclamano Berlusconi come il nuovo duce? È lo stesso che va a Cassano Magnago avvolto nella bandiera della Lega e sorride ascoltando Bossi che incita alla violenza per “liberare i popoli del nord”. Ma come fate ad essere così ciechi ed ignoranti? Va bene che ormai la tv italiana ci aggiorna ed educa ogni giorno su cosa fa Michela Brambilla, su come stanno le sue gambe e i suoi animali; ci manipolano come vogliono. E io che nutrivo ancora piccole speranze negli italiani. In realtà invece la penso come Enrico quando dice che «questo paese è pieno di ignoranti, incompetenti, cialtroni, pigri, stupidi, ecc. e tutto il male espresso da queste persone va neutralizzato in qualche modo, contando che siamo in balia dei media, dei manipolatori, dei potenti, del marketing. La democrazia rappresentativa serve a questo: impedire al tamarro con la Punto taroccata coi neon – o a quelli che comprano le Crocs, o a quelli che hanno il mullet – di decidere per me. Sì, le istituzioni democratiche servono – parafrasando Hobbes – perché ci temiamo l’un l’altro ed è sano che esistano. Eleggere rappresentanti democratici smussa la follia, i facili entusiasmi, la violenza, la manipolabilità e l’incoerenza delle masse».

Sapete chi ha pronunciato, tra le tante, questa frase (il 13 aprile del 1999)?

Le sue televisioni sono contro la Costituzione. Bisogna portargliele via. Ci troviamo in una situazione di incostituzionalità gravissima, da Sudamerica. Un uomo ha ottenuto dallo Stato la concessione delle frequenze tv per condizionare la gente e orientarla al voto. Non accade in nessuna parte del mondo. E’ ora di mettere fine a questa vergogna.

È stato Bossi, proprio così. E ne ha dette molte altre, peggiori, su Berlusconi e Forza Italia; ed ora che è mezzo andato ma è stato finanziato lo osanna. «Se non ci fosse Berlusconi, se non fosse questa destra schifosa fatta da gente orribile, la politica italiana – e soprattutto la sinistra – sarebbe sicuramente migliore e non avremmo estremisti in parlamento. E forse avremmo una destra civile, come nel resto d’Europa».

Se decido di liberarmi definitivamente di qualcuno, so già dove andare. Mi basta fare un chilometro e mezzo e suonare il citofono.

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3 Responses to Ma dove sono i napoletani?

  1. S.B. ha detto:

    Che lo votino.. la democrazia è anche questa. Votare senza analizzare MA pagarne le DURE conseguenze. Ecco, in Itlalia fin’ora le conseguenze non si sono mai pagate.

  2. sonounprecario ha detto:

    Il problema è che alle prossime elezioni lo voteranno ancora, in massa, dopo un’altra vergognosa campagna mediatica.
    E’ il potere della televisione: forza italia primo partito italiano è una barzelletta che ancora fa ridere tanti popoli europei; sono anomalie tutte nostre, ma perché?
    Perché credere ancora a tutto questo?

  3. mario ha detto:

    Forza Italia non è un partito, non ci sono strutture, delegati, non c’è democrazia interna, neppure limitata come in altri partiti. Forza Italia non ha niente a che vedere con la politica, è organizzata più o meno come una società di vendita di pentole, con i kit, le sedi, i corsi, i venditori scelti per l’affezione all’azienda ed al leader…. Forza Italia è un’operazione di marketing che segue schemi ben conosciuti e sperimentati.

    Se fosse un partito, con una struttura, con una base che voti, ci sarebbe almeno la speranza di vederne nascere qualcosa di buono, ma fintanto che ci sarà Berlusconi questo non potrà avvenire, nonostante qualcuno dei personaggi che vi circolano scalpitino dietr le quinte…

    Sono pessimista, siamo incartati, senza molte prospettive, ne a sinistra ne tanto meno a destra…

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