Il Manifesto (beta) del blogger

È stata ufficialmente promulgata la prima beta ufficiale del Manifesto del blogger. Generalizzo perché è dura non riconoscersi dentro; secondo me infatti questo manifesto sarà in costante aggiornamento.

Mi raccomando, il Manifesto non è da confondere con il fantomatico codice di comportamento dei blogger, di cui nessuno a mio modesto parere – ha bisogno.

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5 risposte a Il Manifesto (beta) del blogger

  1. Roberto Dadda ha detto:

    Francamente io la differenza tra i due documenti non la colgo!

    bob

  2. mafe ha detto:

    Ma no, dai, il mio è troppo personale per essere ufficiale 😉

  3. Boh/Orientalia4All ha detto:

    Concordo assolutamente con entrambi!:)

    Non c’è differenza e, comq, quello di Mafe è assolutamente troppo personale. (Come il mio, peraltro, o quello di qix)

  4. sonounprecario ha detto:

    Vi spiego: ragiono nell’ottica della blogosfera (credo si sia capito che credo molto nei meccanismi della rete).
    Secondo me quello che dice Mafe è condivisibile dalla maggior parte dei blogger (come sto leggendo) e per beta intendo che sarà in continuo divenire, cioé che ognuno nella blogosfera contribuirà all’evoluzione di questa “etica”…anche se in realtà non si ha bisogno di nessun testo scritto da rispettare.
    .
    Come dice Roberto Dadda, ognuno ha un suo comportamento etico che rispetta, senza che lo debba leggere e senza arrivare a parlare della morale comune, ma a volte è necessario spiegarlo pubblicamente.
    .
    La differenza tra quello che dice Mafe e il codice di comportamento è sottile ma c’è, eccome. Per codice di comportamento infatti io intendo un qualche cosa di rigido, regole fisse, come una costituzione (per farvi un esempio esagerato che però rende l’idea), che ogni blogger in teoria è tenuto a rispettare, non solo nel “comportarsi” appunto, ma anche nello scrivere, negli argomenti, ecc… Di questo non ne abbiamo bisogno, perché (ripeto) credo nell’autoregolamentazione della blogosfera…ma ogni tanto un ripassino sull’etica secondo me ci vuole, soprattutto in questi casi.

  5. Maurizio Goetz ha detto:

    Spero di non avere creato confusione quando nei miei commenti ho parlato di condivisione. Il manifesto è stato reso pubblico, non condiviso, rimane un documento del tutto personale. Su questo oramai non ci sono dubbi.

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