Olte le gambe c’è di più

Riguardo alle reazioni suscitate al post sulle categorie di donne che appaiono in Rete non ho molto da dire.
Qualcuna si è risentita, qualcuna si è riconosciuta, altre no…qualcuna forse voleva qualche altra categoria. La generalizzazione stereotipata, goliardica e forzata era voluta, onde evitare offese personali.

Quello che mi preme sapere però, oltre a conoscere i veri motivi per cui ancora poche donne prendono un po’ sul serio i blog come strumento che va oltre il semplice diario personale in cui ci si denuda personalmente, è a quale categoria si sentono di appartenere grandi donne come Suzukimaruti, Axell e Estragon.
Non so, magari si sono offese perché non gli ho dedicato delle categorie personalissime e a parte, e di conseguenza…non mi parlano più. Vorrei evitare di dovermi presentare in minigonna e giarrettiera al Lost Camp, tutto li.

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17 risposte a Olte le gambe c’è di più

  1. svaroschi ha detto:

    …aaahhh!!
    Io invece avevo pensato che la classificazione derivasse dall’invidia di non stare abbastanza bene in minigonna e giarrettiera rispetto ad altre ragazze con un blog!! 😛

    Sulla domanda “più seria”: cosa intendi esattamente con “prendere un po’ (immagino tu intendessi “poco”) sul serio i blog”? Che non conosci blog interessanti su un certo tipo di argomento scritti da donne? O che non ce ne sono tra i più popolari? 🙂

    p.s. ovviamente aspetto di sapere le risposte delle gran donne di cui sopra…e di vederti al LostCamp in minigonna e giarrettiera…hai qualche mese per metterti in forma!! 😛

  2. Suzukimaruti ha detto:

    E’ la prima volta che mi danno della “grande donna’ e – cazzo – ne sono pure sorprendentemente lusingato. Il che mi fa capire che e’ improbabile che un giorno mi diano del “grande uomo”. Ma si sa che sono una brutta persona e award simili mi capitano solo per caso.

    A conti fatti non mi riconosco in nessuna categoria tra quelle che hai scritto nel post precedente. E dire che ne hai elencate non poche.

    Fossi una donna piu’ di quanto gia’ non lo sono, direi che rientrerei nella categoria “donna pervasa da un senso generalizzato di odio dialettico e di amore universale pratico, che si sfoga sul blog altrimenti rovinerebbe la sua vita ad eventuali fidanzati (e dico “eventuali” perche’ come donna sarei un cesso, con tutti sti peli che ho addosso)”.
    E sarebbe comunque una definizione vana, perche’ in realta’ passerei il 90% del mio tempo a toccarmi le tette. (visto che Veltroni ha fatto sta citazione di Martin dalla Bignardi, in quanto militante mi allineo)

  3. sonounprecario ha detto:

    @suzukimaruti
    UahuahuahuahuahuahuahuahUahuahuahuahuahuahuahuahUahuahuahuahuahuahuahuah!
    UahuahuahuahuahuahuahuahUahuahuahuahuahuahuahuahUahuahuahuahuahuahuahuah!
    UahuahuahuahuahuahuahuahUahuahuahuahuahuahuahuahUahuahuahuahuahuahuahuah!

    Ma la categoria che hai spiegato è caratteristica comune di tutte le donne: è insita in ognuna, era inutile citarla… 😛
    Altro che toccarsi le tette…io farei ben peggio, sarei una delle peggiori sgualdrine.

    @svaroschi
    E’ ovvio che la classificazione derivi in parte dal fatto che io non stia bene con minigonna e giarrettiera.
    Per il resto io intendo che…sì, ce n’è pochi di un certo tipo, sono pochi quelli “noti” (nella blogosfera, ovvio) e che la stragrande maggioranza parla di…altro 😛

    P.S.= se poi davvero mi presento al LostCamp in minigonna e giarrettiera non ti scandalizzare eh. Tsk.

  4. Axell ha detto:

    Preferisco ci si riferisca a me come: quel gran bel pezzo di gnocca.
    Grazie.

  5. sonounprecario ha detto:

    Ahahahah!!! Va bene, chiedo umilmente perdono (lo so che poi ste cose le pagherò tutte con una specie di penitenza che starete architettando per il maggio prossimo), da oggi sei la gnocca ufficiale.

  6. svaroschi ha detto:

    “Se poi davvero mi presento…”?!?!

    Tu DOVRAI presentarti vestito così, senza se e senza ma.
    Si vivrà nell’attesa…e se non altro saremo sicuri che non potrai riciclare il tuo post che hai già scritto per il dopo LostCamp!! 😛

    Tornando seri (e dopo il commento di Suz è una grossa fatica! :P) io direi che è un problema di percezione. Nel senso: nella blogosfera italiana per essere “visibile” devi parlare di certi argomenti e per altri sei destinato a rimanere confinato in una nicchia (e data la scarsa dimestichezza “nazionale” con la tecnologia la nicchia è fatta di numeri mooooolto piccoli). Ma:
    a) non è detto che siano argomenti che interessano alle donne
    b) se pure interessate, non è detto che vogliano parlarne su un blog

    In ogni caso, invece di dilungarmi, ti segnalo l’intervista a Danah Boyd sull’argomento, sono sicura che troverai delle idee molto valide sul tema.
    Poi ne riparliamo, se ti va… 🙂

  7. sonounprecario ha detto:

    volentieri, leggo l’intervista e poi ti rispondo, anche se molto secondo me è riconducibile alla dimestichezza “nazionale” con la tecnologia…

  8. svaroschi ha detto:

    Mh, direi di no! Ma poi mi saprai dire tu…

    p.s. ma poi si fa un concorso per indicare il colore della tua giarrettiera? 😉

  9. Giovanni ha detto:

    E che ti devo dire? Donne du du du… 😉

  10. sonounprecario ha detto:

    @svaroschi
    Ho letto l’intervista 😀 Sono d’accordo in partem ma quando dice “Di solito sono le donne stesse a non essere interessate ad avere un pubblico vasto, a non fare niente di particolare per averlo. Scrivono di quello che interessa loro e hanno molto più interesse a coltivare rapporti umani, oltre ad avere un differente senso di “creazione di comunità”. Mi spiego: chi trascorre molto tempo in Rete cerca di ricreare una comunità a cui sentirsi legato per buona parte del giorno. Le donne hanno una peculiare forma di socializzazione e di gestione dei legami personali. Tendono ad avere legami più forti, costituiscono reti di supporto, gruppi di persone che siano punto di riferimento e di confronto, magari di aiuto”. Vuoi dire che la differenza sta solo nell’importanza data ai legami? Secondo me non è vero, perché (credo) la maggioranza dei blogger, anche quelli più letti non ha così tanto interesse a sbattersi per avere un pubblico così vasto; non parlo dei “piani alti”, ovvio. Ok, le donne hanno magari meno legami ma in questo caso sono più forti, perché pesati e ponderati.
    .
    Per quanto riguarda gli adolescenti direi che le ragazze sono addirittura più dei ragazzi. Molti blog di adolescenti sono diari personali, certo
    vero, come dicevo io nel post sulle categorie di donne, basta controllare su my space, msnspace, ecc…è pieno di diari di smemoranda trasferiti sul web.
    .
    La chiave secondo me sta nella sua ultima risposta, e cioé qui:
    I motivi per cui le persone si avvicinano alla Rete sono sempre molto differenti e altamente personali, ad esempio per mantenere i contatti con familiari lontani oppure coltivare i propriinteressi.
    Cosa che si ricollega a questa: I blog femminili sono però più spesso legati ad argomenti, come la cucina o la famiglia. C’è effettivamente una preponderanza maschile in settori come tecnologia e politica, settori – e non è un caso – dove il collegamento tra link è fortemente strutturato e si tende a linkarsi molto tra persone facenti parte di alcuni gruppi. Le donne in Rete non sono poche, ma perché ci vanno? Quanto ci stanno? Cosa fanno? E se aprono un blog di cosa scrivono?
    Io ancora non scrivo molto di tecnologia, perché il tema di fondo del mio blog in teoria è un altro ma…se fossi uno come Dario Salvelli (esempio a caso), sarei ben lieto di linkare frequentemente da un blog di una donna che parla di tecnologia; a meno che il pregiudizio sociale e il maschilismo che ancora esiste nella società reale si trasmette anche in Rete e allora il discorso…è un altro =D

  11. svaroschi ha detto:

    Posso dirti una cosa (non sospetta, dato che non scrivo di tecnologia)? Credo che il pregiudizio sulla “donna che parla di tecnologia” ci sia, anche se nessuno lo direbbe mai esplicitamente perchè “sta male”.
    E immagino che molte lo percepiscano e piuttosto non si espongano.

  12. sonounprecario ha detto:

    Dici? Io non so cosa pensino gli altri blogger maschi autorevoli in merito, ma nel mio caso non so, non capisco perché dovrei avere delle remore o del pregiudizio nei riguardi di una donna che parla di tecnologia, politica, ecc…

  13. svaroschi ha detto:

    Bella domanda…del resto, se la questione legata alle classifiche viene definita “celopiùlunghismo” e varianti sul tema…un motivo ci sarà! 😉

  14. sonounprecario ha detto:

    Vero, ma quello è un termine perfetto per rendere bene l’importanza data alle stats da molti. Per i maschietti il pistillo da misurare è una sfida infinita, voi donne mica vi misurerete chi ha il girovita più grosso, no…? 😛
    A meno che siete anche in competizione per il seno più grosso. Azz, questo non lo so.

    Potremmo ribattezzare il tutto come celopiùtopismo… 😛

  15. svaroschi ha detto:

    Il punto è proprio questo, le donne non fanno a gara a misurarsi! 🙂

    (del resto nessuna potrebbe ragionevolmente fare a gara su una cosa che si può valutare in modo praticamente oggettivo, tanto è visibile :P)

  16. sonounprecario ha detto:

    Ahah forse hai ragione…ma ritengo che anche fra le donne ci sia un ragionamento, da parte di alcune, del tipo “non mi abbasso a misurarmi con altre perché non c’è gara”. Un po’ più snob insomma 😛

  17. svaroschi ha detto:

    Mh, questa mi sa che devi spiegarmela meglio, non sono sicura di aver capito…

    (e cmq no, non mi misuro con te su chi sta meglio in giarrettiera, direi che non c’è gara! :P)

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