La Cina è più vicina

Lo dicevo io che era meglio tenerli lontano dalla Rete, che se proprio si doveva fare un po’ di caos andava fatto con cognizione di causa da parte di tutti. Questi qua, i vecchiacci che ci governano e che pensano a come garantirsi al meglio i 10-20 anni di vita che gli rimangono (alla faccia nostra), di Internet non hanno mai capito niente. Ed ora rischiano di distruggere un mezzo straordinario per tutti quanti, uno strumento che permetterebbe a tanta gente di accedere a fonti fino a poco tempo fa impensabili.

Capito? Invece di potenziare Internet e le sue funzionalità, utilissime anche a far risparmiare soldi pubblici, tempi burocratici, ecc…favorire la diffusione della banda larga e garantire libero accesso al Wi-Max cosa fanno? Abbozzano una legge liberticida che viene fatta passare come tutela dell’articolo 21 e che invece mira esattamente al contrario, come spiega anche Kurai.

Ricordate l’analfabetismo digitale di cui parlavo qualche tempo fa? Tale è lo stato dell’Italia e tale, chi pensa di governarci, vuole che rimanga; non basta vederci in fondo in ogni classifica di diffusione ed uso di Internet. Ora infatti vogliamo prendere esempio dalla Cina, dove sì, i diritti sono più che calpestati.

Obbligare chiunque abbia qualcosa da dire all’iscrizione al ROC e al pagamento di bolli, tasse, ecc…equivale ad una censura silenziosa senza precedenti: silenziosa perché senza che nessun organismo governativo muova un dito, la stragrande maggioranza degli utenti di Internet si limiterebbe a non aprire più un blog, a non scrivere più cose fastidiose per i politici, a non informare più, a non postare più foto o video di particolari avvenimenti prima dei media, ecc…soltanto per la paura di incorrere in qualche grave sanzione. Non bastava il decreto Urbani e il cavernicolo decreto antiterrorismo che, tra le altre cose, impedisce la diffusione del Wi-Max, per fare un esempio. Per di più, appunto, sarà una censura senza precedenti, perché riguarderebbe milioni e milioni di utenti di Internet, e figuriamoci se i media tradizionali parlerebbero in determinati termini di un problema così grave.

Infine pensavo anche ad un’altra cosa, forse un po’ esagerata: chiedo ai più esperti, se non sia possibile una sorta di pressione da parte delle più grosse aziende italiane presenti sul web per tornare ad una specie di web 1.0; sappiamo bene, come ho già accennato più in alto, che qui, invece di pensare a come far fronte ai mutamenti tecnologici e progredire come quasi sempre avviene all’estero, si preferisce tagliare le gambe, via. Dopotutto, i social media e il famigerato ed aleatorio web 2.0 hanno introdotto varie dinamiche che hanno cambiato le carte in tavola: i colossi (rispetto ad un singolo utente) italiani presenti in rete avranno sicuramente subìto un calo negli introiti. E qual è secondo voi la soluzione più semplice per far fronte al problema, se non quella di schiacciare tanti piccoli nodini che uniti danno vita ad un fantastico meccanismo chiamato “Rete”?

E credetemi, ora come scusa di tutto questo parleranno del blog di Beppe Grillo; se di colpo i dinosauri si sono accorti di Internet, del potenziale e della rapidità nella circolazione delle informazioni è anche “colpa” sua. Non pensavo di dover emigrare fisicamente, ora dovrò farlo anche virtualmente. Siamo un paese incredibile, allo sbando.

 

«Mi preoccupo continuamente della mia bambina e di Internet, anche se lei è ancora troppo piccola per potersi collegare. Ecco cosa mi preoccupa. Mi preoccupa il fatto che fra 10 o 15 anni, lei verrà da me e mi dirà: “Papà, dov’eri quando hanno tolto la libertà di parola in Internet?”» Mike Godwin (Electronic Frontier Foundation)

Già, dove siamo tutti quanti? Cosa possiamo fare? La vera partita inizia ora.

Share:
Technorati icon

Annunci

13 Responses to La Cina è più vicina

  1. Francesco Protopapa ha detto:

    Visto come la casta si adopera quando intorno si tratta di tutelare i propri interessi? Quando si tratta di mettere il bavaglio alla libertà di pensiero e parola? Ci vorrebbe un altro V day. Per il resto la casta dorme, e intanto siamo arrivati al punto che c’è chi si toglie la vita per nn riuscire a pagare il mutuo. Che paese di m…!

  2. Ed ha detto:

    Di Pietro è con noi. Sarà quel che sarà, ma è Ministro della Repubblica.

  3. claudio ha detto:

    Questo paese sta diventando ridicolo.
    Continuando di questo passo resteranno solo gl ultrasessantenni. poveri ed indebitati.
    E si chiedono anche come evitare la fuga di cervelli all’estero.. capì?

  4. […] Gilraen  Attualità e Information Technology  Casaizzo  Maurizio Colleluori’s weblog  Blog a progetto  Libera Associazione Barbarica L.A.B. Vasto (CH)  Alessandro Pagano  Senza te mai  The pollo web  […]

  5. sonounprecario ha detto:

    @Francesco
    In questi giorni sono particolarmente incazzato con Mastella, più del solito. E’ una vergogna incredibile sapere che uno così è garante della giustizia italiana…in Italia e nel mondo. Che schifo.

    @Ed
    Io ci spero tanto, ma è uno solo…e hai visto quanto conta. Secondo te perché, come logica suggeriva, non è finito ministro della giustizia? 😉

    @Claudio
    Il paese è già ridicolo. Per non dire peggio. La cosa bella è che non si cerca di comprendere i cambiamenti, sviluppandoli in meglio e quindi progredendo.
    Qui si pensa soltanto a censurare, chiudere, dire basta, catalogare e tagliare. Via tutto, bruciamo le streghe.

  6. […] salpetti gpessia maxcontri l’ermeneuta quarantotto casaizzo fullo alex2000 vittorio pasteris blog a progetto comunità digitali ialeximux micmonta valter gianno variaedeventuale nocensura isoladeilotofagi […]

  7. […] salpetti gpessia maxcontri l’ermeneuta quarantotto casaizzo fullo alex2000 vittorio pasteris blog a progetto comunità digitali ialeximux micmonta valter gianno variaedeventuale nocensura isoladeilotofagi […]

  8. michele ha detto:

    In nome della democrazia, uniamoci tutti.

  9. […] del mio blog l’avrà notato: negli ultimi giorni, tra i commenti al mio Post intitolato “La Cina è più vicina” (titolo tra l’altro copiato un giorno dopo dal blog di Beppe Grillo – mi piace pensare che i […]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: