L’impero del consumismo colpisce ancora

Vedere certi video mi da allo stomaco, perché in questo caso tutto il mondo è paese. Se infatti guardate su youtube i video presenti nella barra laterale, vi renderete conto che non c’è geografia che tenga, giusto per prevenre commenti razzisti.
Una settimana a lavorare, poi il sabato e la domenica tutti di corsa al centro commerciale a spendere e a comprare: poi ci lamentiamo che non arriviamo a fine mese, che non abbiamo soldi. Certo, c’è gente che si venderebbe il c**o pur di avere una macchina che non potrebbe permettersi (se non con rate al limite dell’usura), pur di andare in vacanza e pur di avere un televisore con lo schermo piatto. Io però non voglio essere un italiano medio.

Odio andare al centro commerciale di sabato, figuriamoci la domenica; odio trovare coda nei weekend quando sto andando a fare un giro, perché nelle vicinanze c’è un centro commerciale aperto e…la gente sta li, con il motore acceso, in fila, in attesa di un parcheggio; odio vedere famiglie intere portare i bambini (magari lasciandoli “nell’area giochi”, per la serie “molla qua i bambini e vai a spendere un po’ di soldi”) al centro commerciale, la nuova piazza ad ogni costo, il nuovo ritrovo degli adolescenti, il posto dove i genitori sono tranquilli perché il figlio “è al centro commerciale”.

Una volta come eravamo? Cosa si faceva nei fine settimana? I centri commerciali non c’erano e manco i “compra ora e paghi tra x mesi”, che praticamente è l’offerta pronipote del 3×2. La gente viveva lo stesso, forse meglio: ora, se non spendi, non sei nemmeno considerato, se invece spendi…sei quello che vogliono loro, un fantoccio consumatore che si lamenta e fa “bla bla bla” ma che poi non vede l’ora di avere per primo l’oggetto materiale, per il piacere momentaneo e settimanale.
L’ottimismo è il profumo della vita.

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15 Responses to L’impero del consumismo colpisce ancora

  1. pietroizzo ha detto:

    hai perfettamente ragione, ma per dare un tocco di umanità in più al ragionamento sottolineerei quanto è difficile a volte uscire da questa logica, anche per chi come noi la comprende e la stigmatizza. E’ talmente pervasiva che ti rimane appiccicata addosso ed è una gran fatica restare puliti… a volte si è così stanchi che ci si cade in pieno.

  2. sonounprecario ha detto:

    Pietro io un’idea ce l’avrei, e appena posso la metto in pratica. Se proprio non sai cosa fare, gli amici non sono disponibili per un’uscita, ecc… FATEVI UNA (o più) BELLA TROMBATA!
    😀

    E’ salutare!

  3. Vitty ha detto:

    Anch’io non voglio essere un’italiana media! Non voglio andare il sabato pomeriggio al centro commerciale, non voglio guardare le schifezze che le De Filippi e i Maurizio Costanzo vari ci propinano ogni giorno, non voglio andare a Natale a fare una fila chilometrica al cinema per comprare un biglietto per vedere un film che va oltre ogni limite di tollerabilità, non voglio andare in vacanza la settimana di ferragosto e non voglio pagare 200 euro per un paio di Nike Shox che mi fanno pure schifo!!!

  4. sonounprecario ha detto:

    @Vitty

    Ti voglio bene solo per quello che hai detto 😀

  5. Vitty ha detto:

    😀 Grazie
    allora anch’io te ne voglio !

  6. sonounprecario ha detto:

    Ho notato che il Blog di Libero ha citato questo post e già sono stato costretto a rimuovere un paio di commenti di insulti da parte di qualche ignorante imbecille senza cervello che senza dubbio, con la coda di paglia, si è accorto di fare parte della categoria raccontata in questo post, riversando le sue frustrazioni (dovute probabilmente ad una palese minoranza mentale) addosso a me.
    .
    Mi tocca quindi precisare, per chi non fa caso al titolo del mio blog (si riferisce alla legge fatta da Maroni – che conoscete come legge biagi – che ha legalizzato la precarietà in modo vergognoso), al mio nickname (sonounprecario) e che non ha mai letto altri post riguardanti innnumerevoli tematiche che ho trattato che:
    – non sono figlio di papà
    – sono un precario sottopagato
    – da quando ho finito il liceo, lavoro
    – sto facendo i 2 anni finali di università
    – so bene che c’è tanta gente che va per forza di cose a far la spesa il sabato e la domenica, ma azionando il cervello è facile capire che se la gente andasse al cento commerciale di sabato e soprattutto la domenica soltanto per far la spesa…non ci sarebbero certe code, certe resse e non assisteremmo a litigi con insulti pesanti per un cazzo di parcheggio. E soprattutto i centri commerciali non aprirebbero la domenica o alle feste. Mi riferisco al deficiente che ha commentato senza manco avere le palle di dire chi è.
    .
    Odio dover puntualizzare perché il rischio è quello di farsi compatire e sorbirsi qualche moralizzatore, cosa che voglio evitare, specialmente perché non mi manca niente per vivere normalmente e non ho bisogno di chiedere niente a nessuno. Chiedo perdono a chi mi legge solitamente e che quindi si è dovuto sorbire sta sviolinata che ripeto, volevo evitare.
    .
    Quando però si ha a che fare con tanti italiani medi, bisogna scendere al loro livello per fargli capire, per spiegargli che prima di parlare devono provare ad attivare quei pochi neuroni che la natura gli ha fornito, se ne hanno la capacità. Si chiama buonsenso e intelligenza, basta leggere l’about o qualche altro post del blog, giusto per evitare figuracce. Soprattutto se non si conosce la persona con cui si ha a che fare. E’ un esercizio semplice che in teoria andrebbe fatto con qualsiasi altra persona/blogger prima di dare giudizi o insultare. Altrimenti è troppo facile e la figuraccia non la faccio di certo io.
    .
    😉

  7. Incazzato ha detto:

    Mio caro “sonounprecario” innanzitutto io non ho paura di dichiararmi, sono Alberto Falgusta, docente, quindi, se parli di deficenza…sei messo peggio tu! Ho scritto quello che ho scritto(noto con piacere che hai eliminato il mio commento…bello gestire un blog con solo pareri positivi,no?)perchè tu per me sei il classico figlio di papà che ha la pappa pronta e che la spesa nemmeno la va a fare! Tu, nel tuo bellissimo post che non ha un senso logico, hai fatto di tutta un’erba un fascio! Mi spiego: è inutile dire che odi andare al centro commerciale di sabato e di domenica: non ci andare e non rompere i coglioni! Io, che a differenza di te lavoro 5 giorni a settimana dalle 8 alle 19, sono costretto ad andare a fare la spesa il sabato o la domenica! Mi scuso solo per i toni un pò accessi ma di gente come te in Italia…c’è n’è veramente troppa! Adesso che hai letto il mio commento eliminalo pure.

  8. sonounprecario ha detto:

    Il tuo commento precedente è stato eliminato perché pieno di insulti.
    Questo non lo elimino perché tutti sappiano quanto sei ridicolo, Sig. Docente Incazzato. Uahuahuah!
    Leggi prima di parlare e di moralizzare con appellativi degni della scuola elementare.

    Io lavoro tutta la settimana e in più vado all’università, forse sei tu quello un po’ anormale. Non ti preoccupare che la spesa la faccio, proprio per mia mamma che fa l’insegnante, visto che i miei genitori sono divorziati e per mio papà no, non la posso fare. E pensa, io lavoro fino alle 20 ogni giorno, vogliamo fare a gara a chi è il più figo? Vinco io mi sa. Perché ho 24 anni. Cosa insegni?

    Lezioni di vita?
    Ma che persona è una che insulta senza capire quello che io ho scritto? Che cosa insegni ai tuoi allievi? A che concorso truccato hai partecipato? Di che abilitazione farlocca hai usufruito? In che luogo?
    Di gente come me ce n’è troppa? Prima mi chiami “sonounprecario”, poi mi dici che sono figlio di papà e che di gente come me ce n’è troppa…hai ragione, dovremmo tutti farci assumere come dipendenti statali, e fare come te, che sei l’unico che lavora veramente e che vive una vita dura.

    E’ per colpa di quelli come te se l’Italia è un posto di merda e continua ad esserlo soprattutto eticamente e moralmente. Non di “quelli come me”, ricordatelo. Prima di guardare a casa degli altri, pensa a te stesso maleducato di un ignorante. E sei pure un docente.
    E soprattutto cerca di capire quello che scrivono gli altri prima di parlare. Ripeto, se tutti andassimo al centro commerciale solo per fare la spesa, cose come quelle viste nel video non accadrebbero, ma forse tu, docente che manco sa scrivere in italiano considerato gli errori trovati nei tuoi commenti, non ci arrivi a capire; non hai capacità intellettuali sufficienti a comprendere il significato del mio post.
    E per di più risolvi tutto con un “figlio di papà”, di cui probabilmente ignori il significato…e abbini questo appellativo proprio a me. Invece che prendertela con me, prenditela con te stesso.

    Vai a moralizzare qualcun altro perché non sono io quello che ha fatto di tutta l’erba un fascio. E ripeto per l’ennesima volta, io i commenti negativi non li rimuovo, il mio blog ne è pieno, fatti una rapida lettura; rimuovo solo quelli scritti da imbecilli che come metodo sanno solo insultare.
    Ricordo che i miei insegnanti dicevano spesso di leggere bene le cose prima di rispondere, di leggere non solo uno scritto di una persona per farsi un’idea.
    Evidentemente tu, sommo docente di lezioni di vita, puoi non permettertelo.

    Parlando in generale, riguardo al mio post, non mi sembra di aver criticato chi è costretto ad andare a far la spesa di sabato. Anche io vado a farla, non mi vergogno a dirlo ma mi incazzo proprio perché trovo coda e il supermercato strapieno di gente ignorante come te che, evidentemente toccata nell’orgoglio, pretende di fracassare le palle. Ragionaci su, poi forse, rispondi, così capirai quello che ho detto.

    Ti avviso prima però: se ripeterai ancora la storia di chi “va a far la spesa nel weekend” il commento sarà rimosso, perché sono un po’ stufo di dover ripetere le stesse cose e di avere a che fare con dei minorati che pensano di aver capito tutto leggendo male 2 righe.

    Un sentito vaffanculo con tutto il cuore dal tuo figlio di papà preferito.

  9. clarita ha detto:

    io non sono un’italiana media:
    -non vado a fare la spesa il weekend ma ci va mio padre tutti i giorni (al mercato sotto casa),
    -le vacanze le faccio la settimana prima di ferragosto e quella dopo, a ferragosto m godo la città deserta
    – odio maria de filippi e penso che sia deviante per molti adolescenti (e ovviamente nn la guardo)
    – nn divento bionda/bruna all’occorrenza della moda (nn ho mai tinto i miei capelli)
    – cerco di vivere la mia vita con la mia personalità…

    francamente di italiani medi (come vengono descritti) ne conosco davvero poki… forse perchè vivo al Sud in una piccola città (Matera)? l’Italia “media” di cui si parla è quella industrializzata?

  10. prometeo ha detto:

    l’italiano medio è quello dipinto dai media 🙂 nulla di più distante dal vero.
    – Ho 35 anni
    – Non voto da 10 anni, perchè so che la messa in scena della politica non ha bisogno della mia partecipazione alla liturgia.
    – Non ho mai avuto la TV
    – Non conosco il 99% dei personaggi televisivi
    – Non leggo un quotidiano da 15 anni (ma sono molto più informato di chi ne legge 3 al giorno)
    – Non vedo un TG da quando facevo il 3° liceo (ma sono molto più informato di chi ne vede 3 al giorno)
    – Faccio la spesa la mattina alle 7 al mercato all’aperto e conosco i banchisti per nome, e spendo tra il 50% ed il 70% in meno che al supermercato.
    – Vado in vacanza a giugno e ottobre e spendo meno della metà che ad agosto o luglio
    – Non ho mai avuto una automobile
    – Non ho una casa, vivo in affitto (per pagare l’affitto non serve contratto a tempo indeterminato)
    – Non ho debiti
    – Non ho carta di credito, uso sempre e solo contante
    – Se non ho soldi da parte non compro. Compro solo ciò che mi serve e non ciò che mi posso permettere.
    – Conosco almeno 25 persone che vivono come me.

  11. Gnacoz ha detto:

    Di gente che fa i salti mortali per comprarsi la bmw appena uscita e poi si lamenta che non riesce ad arrivare a fine mese ne conosco molti, forse troppi! Sono stanco di vedere la gente che grida la fame andare nei centri commerciali a fare le corse per comprarsi il cellulare “ultima moda”! Se la moda mi deve dire come vestirmi e cosa fare….preferisco essere la pecora fuori dal branco! Finalmente un blog dove si trattano temi che in pochi hanno il coraggio di parlare!

    ps: Signor “incazzato”…la sua demenza supera ogni limite! Secondo me, lei rappresenta il classico “docente” frustrato dal suo ruolo che si sfoga in malo modo! Io non sono nè figlio di papà o quant’altro ma di sicuro non mi metto in fila per comprarmi una stronzata come il lettore pm3 come molti altri.

    Meglio pecora nera fuori dal coro che agnello perso nel gregge.

  12. sonounprecario ha detto:

    @prometeo
    L’italiano medio è quello che vogliono dipingere i media, è quella specie di suddito consumatore che piuttosto che essere cittadino deve spendere senza farsi domande. Sul non votare non sono troppo d’accordo, anche perché dovremmo farlo tutti; in questo modo invece mi priverei di un minimo potere civico che forse conta ancora qualcosa. Il voto è un’arma che i politici temono…certo che votare le liste…
    .
    Sulla tv non posso che darti retta, anche se la sera mentre sono a cena e i miei genitori guardano i vari tg non posso fare a meno di ascoltare e incazzarmi, perché basta un minimo di intelligenza per capire il livello in cui siamo precipitati.
    .
    Sulla vacanza a giugno e ottobre bisogna vedere se puoi permettertelo, mi spiego: parlando in generale, se le ferie te le danno ad agosto…cosa fai?
    .
    Automobile? Dipende dove abiti. Se abiti a Milano hai i mezzi, ma ci sono casi in cui purtroppo è indispensabile, così come per l’affitto non è vero fino in fondo che non servono certe garanzie, soprattutto ora. Dipende dal proprietario che trovi, te lo assicuro…(senza contare i prezzi, a quel punto mi faccio un mutuo se possibile)

    @Clara
    Io di italiani come quelli descritti ne conosco tanti purtroppo, specialmente tra i nostri coetanei, per non parlare delle cosiddette “nuove generazioni”…anche se però i genitori li supportano volentieri…

    @Gnacoz
    Hai centrato una questione. Qui dalle mie parti se quasi non hai il mercedes sei considerato un mezzo pezzente. E chi non ce l’ha ma magari ha una bella casa e non se la passa male si lamenta spesso, poi magari va via di casa un weekend sì e uno no o si compra un paio di jeans da 200 euro.
    Però non ha i soldi per far la spesa, capito.

  13. alessis ha detto:

    bravo bravo bravo!nn cé altro da dire!bravo!

  14. gianni ha detto:

    C e’ solo un metodo per tutto il sistema…usare il cervello ché ognuno ha forse..e poi tutto sara’ chiaro come il cielo..

  15. sonounprecario ha detto:

    Non siamo più abituati ad usarla, la testa. Perché gli facciamo comodo così, stupidi, disinformati, disinteressati e passivi.
    Una popolazione così è molto più semplice da governare…e i risultati si vedono.

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