Vittime del precariato

Sempre più spesso mi chiedo, riflettendo tra me e me, fino a che punto arriveremo, fino a dove saremo disposti a sopportare e ad andare avanti in questo modo, in questo sistema.

La vita delle persone non è un gioco.

Bisogna quindi stabilire il punto in cui nessuno è più disposto a giocare o ad subire una vita che non solo non si è scelto di vivere, ma che per moltissimi risulta più che insostenibile, ai limiti della decenza etica, morale e fisica. C’è chi si suicida impiccandosi al lavoro, c’è chi tenta il suicidio perché non ha nemmeno i soldi per fare un regalo di compleanno alla figlia e c’è chi fa politica, pur non avendone facoltà, usando la scusa dei precari ma c’è anche Mastella.

Tutto questo in Italia, nel 2007. E speriamo che la vera fame non arrivi mai.

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One Response to Vittime del precariato

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