Donne moderne

La notizia sulle donne o femministe svedesi che rivendicano il diritto a mostrare il seno liberamente anche nelle piscine pubbliche è curiosa. Un po’ perché nei titoli si mette bella evidenziata la parola “topless”, magari con foto di donne mezze nude, un po’ perché penso sempre a voi donnone moderne che fate tutte le sostenute ma alla fine…mah. Premetto, queso post non serve a prendervi in giro, a dimostrare che se vedete un tipo qualunque col macchinone costoso vi scatta l’istinto animale. Scherzo, dai.
Ho già parlato di donne nella società di oggi, più o meno delicatamente, e qualche risposta l’ho ottenuta forse…anche se non mi hanno convinto. Di certo non sono io la persona che deve dare giudizi sul gentilsesso ma qualche ragionamento condito da punzecchiamento, mi piace farlo.

Siamo sempre li insomma, vedo che anche altrove la solfa non cambia più di tanto: davvero uno dei vostri più grandi problemi, o donne moderne, è il topless in piscina? È in queste cose che cercate la parità? Crescono i casi di stupri e violenze ma voi dove siete? Chi chiede la sicurezza o misure maggiori di tutela femminile? E siamo sempre li, chi vi rappresenta in parlamento? La Prestigiacomo? La Santanché?
È poi fantastico notare che la presenza femminile in televisione viene quasi esclusivamente ridotta ad un succinto costumino o bikini con tette e culo in bella mostra, uniti a balletti provocanti e sorrisi maliziosi.
Secondo me dovreste cominciare a fare un po’ di sana autocritica: siete le prime ad odiarvi tra voi, quindi non prendetevela soltanto con la società maschilista se vi sentite così discriminate.

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8 risposte a Donne moderne

  1. Felipegonzales ha detto:

    Ci saranno ancora tanti problemi per la partità, ma un paio di tette a vista non si negano mai!

  2. sonounprecario ha detto:

    Beh sì, non gliele nega nessuno…ma la manifestazione di oggi non risolve certo i problemi. =)

  3. xlthlx ha detto:

    >davvero uno dei vostri più grandi problemi, o donne moderne, è il topless in piscina?
    da queste parti, direi proprio di no.
    il mio pensiero quando ho letto la notizia e’ stato: ma per cortesia…
    e cmq ho sempre pensato che il problema della disciminazione parte proprio dalle donne, in particolare dalle mamme. e mi fermo, che e’ meglio.

  4. sonounprecario ha detto:

    Ennò, ora non ti fermi e continui…cioé ci metti la pulce e ti fermi. Stai forse parlando di bambole e gicoattoli simili? 😛

  5. Dany ha detto:

    L’errore di fondo del tuo ragionamento (un pò provocato direi…) è la generalizzazione!
    1) Le manifestazioni non servono per il precariato, non servono per il banboccione day, ecc. perchè i nostri amministratori delle manifestazioni di piazza se ne sbattono altamente! Degli scioperi se ne sbattono altamente! Le richieste dei cittadini hanno validità ed effetto solo se passano dai canali ufficiali. In teoria i partiti politici dovrebbero essere il raccoglitore di queste richieste: se consideriamo, però, che molti cittadini non si sentono rappresentati da alcun partito politico, la conclusione è che ci sono migliaia (o milioni) di voci inascoltate.
    2) Donne valide in parlamento ve ne sono più di una e non sono di certo la branbilla o la prestigiacomo. Io per fare qualche nome femminile in parlamento nominerei più Rosy Bindi o Barbara Pollastini!
    3) Per quanto riguarda l’immagine della donna che passa Mediaset (ma anche alcuni programmi Rai) con Veline, Letterine, Stupidine, ecc. è un cancro del sistema di comunicazione televisivo fin dall’ascesa dello psiconano. E purtroppo le armi di distrazione di massa usate in quei 3 canali non sono solo i corpi femminili mezzi nudi… Direi chel’artenativa che abbiamo noi è, se non buttare la tv dalla finestra, almeno evitare di sprecare anche solo un minuto su quei canali. In RAI o su LA7 le donne che abbiamo sono Milena Gabanelli, Serena Dandini, Daria Bignardi… che almeno sono di un altro calibro!
    4) Hai omesso di parlare del mammismo cui molti uomini si dedicano per tutta la vita cercandolo anche nelle donne che sposano e che, si certo, molte donne (che proprio di femminismo non si occupano) assecondano!
    5) Chi si dichiara femminista oggi non credo possa più parlare di parità (quella ormai è assodata, almeno in occidente) ma deve combattere molti stereotipi culturali (in tutto l'”occidente” e non sono il Italia) che vedono ancora la donna come quella persona che deve pensare a “tenere in piedi” la casa , la famiglia, ecc; come quella persona demandata ad organizzare il matrimonio e comprare le tende per la casa nuova e non capisce tanto di politica o di tecnologie perchè “sono cose da uomini”. E il male peggiore è che questi stereotipi sono radicati nello stesso gentilsesso. Credo che la femminista di oggi si rivolga alle donne stesse perchè la chiave del cambiamento sta in loro!

  6. sonounprecario ha detto:

    1) sbagliato, guarda in Francia questi giorni: certo però che non hanno fatto un giorno di sciopero, ma NOVE. E se le proteste fossero reiterate, continuative e certo, venissero raccolte anche da qualche rappresentante politico o che dovrebbe tutelarci/tutelarvi secondo me funzionerebbero di più.

    2) Sono d’accordo con te, infatti la Prestigiacomo è anche stata contestata nel corteo di domenica.

    3) Le armi di distrazione di massa purtroppo non sono solo su mediaset (non sto li a ricordare che molte sono iscritte a FI, ma vabbé…) e sì, bisognerebbe buttare dalla finestra la tv 😛 Le poche donne che valgono e che possono tranquillamente lavorare in tv o hanno pochissimo spazio, o sono considerate di una certa parte politica (schieratissime quindi) o comunque “simpatiche” e “divertenti” prima che intelligenti. Facci caso pensando alla Dandini per esempio.

    4) Verissimo, sono cose che vengono inculcate nella testa delle bambine e dei bambini sin da piccoli. Altrimenti a voi non regalerebbero bambolotti da accudire, cucine e piatti con cui fare da mangiare e cucinare e a noi maschietti…supereoi 😉

    5) Secondo me hai ragione sulla questione di fondo, ma sul fatto che la donna deve “tenere in piedi” la casa, ecc… dipende: dipende dalla coppia, da com’è lei, da com’è lui anche se, ovviamente, parlando in generale hai ragione.

    Esatto, dovete parlare tra voi prima! E rompere di più le palle, ma non ai fidanzati!!! 😛
    Scherzo 😉

  7. Dany ha detto:

    1) Beh per le manifestazioni e gli scioperi anche se di lunga duranta intendevo che in Italia non vengono considerati! Davanti alla Bertone (industria metlmeccanica) qui a Torino, per es, sono stati messi in cassa integrazione l’80% degli operai. Sono stati fatti 120 gg di picchetto e presidio davanti alla fabbrica! Il risultato è stato nullo! Ne è stato fatto anche un documentario! La Fiom si è rivolta ad ogni istituzione esistente ma le condizioni sono ancora immutate! Dovremmo incazzarci seriamente (come in Francia) ma culturalmente noi più di qualsiasi altro stato europeo abbiamo un difettuccio chiamato individualismo: ragioniamo sui massimi sistemi ma dentro di noi ciascuno pensa che personalmente se la caverà! Per le conoscenze, il calcio nel sedere dello zio, amico, cugino, o i soldi del papy…

    5) Si, dipende da come la pensano quelle due persone che formano la coppia! Di certo però dipende molto più dalla donna perchè quel genere di donna “maschilista” non troverà mai un input nel suo compagno a trovare la sua indipendenza! Sta a lei rendersi indipendente su tutti i fronti! E abbandonare quell’insieme di stereotipi che la rendono molto più maschilista di un uomo maschilista!

  8. […] posso esimermi dal rimbalzare e continuare la discussione aperta qui! Sonouprecario si occupa spesso dell’immagine femminile riprodotta dai media, degli […]

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