Evoluzione della specie

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«Ma no, non intendeva dire così. Lui con SS intendeva Sassari, ne sono certo». Sentiremo queste spiegazioni nei prossimi giorni dai vari esponenti politici di quella cosa chiamata destra italiana, xenofoba, intollerante, corrotta, criminale e chi più ne ha più ne metta. Sono di parte? Eccome, e sono fiero di non appartenere a questa merda in cui la politica non esiste se non sottoforma di insulti.
«Bettio voleva usare i metodi di Sassari, parlava di pesca e turismo». Io ovviamente crederò ciecamente a tutte le scuse e le giustificazioni che tireranno fuori i guerrieri che vogliono liberare il nord che per la felicità di chi vive al sud sono stati al governo 5 anni, probabilmente osannati anche da loro stessi. Ma l’aspetto interessante della questione è che dalle parti di Treviso, nel Veneto e più in generale nel Nord-Est, moltissime persone la pensano così e anzi, invece che dissociarsi appoggiano la Lega. E non si accorgono che da anni ormai la Lega si limita a sbandierare l’immigrazione sempre e comunque, usandola come capro espiatorio a tutti i mali e a tutti i problemi sociali, senza però mai provare a risolvere con politiche serie un problema simile; per loro, svegliatevi, è soltanto un’arma elettorale perenne fatta per ignoranti che valgono voti.

E via così, lisci come l’olio fino alla prossima uscita. Una maglietta, un cartello, quello che sarà sarà, tanto al massimo le conseguenze le pagheranno gli sventurati italiani che a loro volta subiranno discriminazioni, anche fisiche, in uno dei tanti paesi bistrattati per colpa di questi sciocchi personaggi.

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2 Responses to Evoluzione della specie

  1. Nathan 2000 ha detto:

    La cosa che mi lascia l’amaro in bocca viene da esperienze personali (ho abitato, per questioni di lavoro, nel centro-nord per 5 anni: Bologna, Reggio Emilia, Verona) è aver notato che, la parte peggiore del pensiero leghista, quella legata al…. problema dell’immigrazione (come se fosse un problema soltanto per chi accoglie, non anche per chi emigra) riuscisse a fare proseliti soprattutto nei figli di coloro che, anni prima, avevano fatto le valigie e si erano staccati da casa per avere un’opportunità che in casa loro non avevano per nulla. Sai quante volte mi sono sentito apostrofare con l’epiteto di Terrone da qualcuno che di cognome faceva, magari, Scognamiglio?
    Non sono anagraficamente giovane come te…. ma mi sento molto ragazzino nei facili (?) entusiasmi che dovrebbero essere propri dei giovani. Invece, almeno dalle mie parti (Potenza – Baslicata), i giovani sono già vecchi! E tutto ciò grazie ad una classe dirigente che continua a mazzolare i giovani chiudendo loro ogni prospettiva per il futuro, e minimizzando le uscite di certi cialtroni (non solo leghisti) come delle boutades folcloristiche!
    Che pena! Comunque sono piombato nel tuo blog grazie a delle segnalazioni di miei concittadini e lo trovo interessantissimo! Continua così che vai forte!!!!!!!!!!!!!!!!!1

  2. sonounprecario ha detto:

    E’ verissimo quello che dici. Per di più la gente si è dimenticata che gli italiani sono emigrati in massa verso gli Usa, la Germania, ecc..e quindi in primis sono stati immigrati.
    Per quanto riguarda i giovani “già vecchi” sì, probabilmente gran parte delle colpe sono da addossare a chi governa che non da stimoli, non incentiva a credere nel futuro…però dall’altro lato a tanti fa comodo questo immobilismo, che non hanno voglia di sbattersi per il proprio futuro e che pensano che davvero con un voto qualcuno possa tutelarli.
    .
    N.B.: Grazie per l’incoraggiamento! 😉

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