“Non riesco ad immaginare alcun senso nel guardare la tv”

Da repubblica.it

Leggendo l’intervista a Negroponte sembrerebbe che il 2008 sia l’anno in cui Internet vada definitivamente a sostituire la tv. Se infatti già nei nostri cuori il web, anche attraverso l’apporto dei social media, ha superato abbondantemente i media tradizionali, il dato più eclatante emerso è che ora non solo noi supergiovani non guardiamo più la tv (specialmente nel prime-time serale, fondamentale per l’economia delle reti televisive) ma anche nelle altre fasce d’età la Rete sta velocemente guadagnando le preferenze a discapito della vecchia magic-box.
Illuminante in proposito risulta l’intervista a Negroponte, fondatore di Wired, autore del libro “Being Digital” e uno dei creatori del famoso laptop da 100$ che spiega come in realtà egli sia stupito non tanto da questo atteso sorpasso, piuttosto dalla lentezza con cui è arrivato; noi utenti-spettatori-fruitori ci siamo infatti trasformati da passivi in attivi, adattandoci più o meno velocemente, e il rapporto tra mezzi di comunicazione di massa e pubblico è diventato da univoco (esempio, la tv parla e tu stai sul divano svenuto) a biunivoco (esempio, le notizie me le faccio io, le completo con contenuti e fonti da tutto il mondo e le arricchisco all’ennesima potenza commentandole con la Rete, trasfomandole in informazioni in continuo “divenire”). E quindi, giustamente, uno si chiede come facevamo prima ad essere così 1.0:

D. Un rapporto della European Interactive Advertising Association dice che per la prima volta i giovani tra i 16 e i 24 anni usano più internet che la tv. Il sorpasso la sorprende?
R. “No, niente affatto. Anzi, sono sorpreso che ci sia voluto così tanto. Non riesco a immaginarmi alcun senso del guardare la tv tranne che per lo sport in diretta e forse la copertura dell’attualità politica, come i risultati delle elezioni. Da questo punto di vista l’Italia è particolarmente sconcertante per uno che viene da fuori, perché ci sono tanti di quei talk show e giochi a premi che le altre culture troverebbe piuttosto stupidi”.

I Reality Show probabilmente non hanno fatto altro che prolungare di qualche anno questa storta di declino della passività e della partecipazione dell’utente, specialmente in paesi dove la maggior parte degli spettatori è “vecchia” e per questo ha tradotto come super-innovativi questi scenari già descritti, seppur in modi completamente differenti, da molti autori. Forse, grazie anche alla crescita del tasso di un’elevata alfabetizzazione è stata possibile la crescita della diffusione del web e dei nuovi contenuti connessi.

L’unica cosa che mi da un pochino da pensare a questo punto è di vedere ancora, nel 2008, che una delle attività più praticate in Internet dai naviganti sia il mandare email. Mi auguro quindi, unendomi all’appello di Kurai, che anche in Italia possano davvero cambiare le cose (non solo politicamente e socialmente), buttandoci in modo deciso verso un serio e concreto sviluppo in senso moderno della digitalizzazione.

7 risposte a “Non riesco ad immaginare alcun senso nel guardare la tv”

  1. alesstar scrive:

    io sinceramente mi stupisco ancora del fatto che mio padre dice che mi rimbambisco (eufemismo) di fronte al pc e non si accorge che a 54 anni si addormenta tutti i pomeriggi di fronte a geo&geo -.-‘. mi preoccupa più lui…

  2. sonounprecario scrive:

    …uahuahuah!!! E’ vero! Questo è il perfetto esempio di quello che intendevo dire…😀

  3. sonounprecario scrive:

    Tra l’altro nella tabella non viene considerato il download di porno…e sembra molto strano che per scaricare film e mp3 la gente stia in Internet così poco…ma che dati hanno?!

  4. Sir Drake scrive:

    Io qualche perplessità su questo sondaggio ce l’ho.
    Più che altro perchè ci sono in ballo miliardi di euro di pubblicità e sondaggi del genere possono orientare le scelte degli investitori.
    Non a caso tra i soci della Eiaa ci sono Yahoo, Microsoft, Aol e Tiscali.
    Ma a parte questo, Negroponte potrebbe anche ricordare che gran parte della spazzatura proposta oggi dalla Tv italiana è stata importata proprio dagli Usa, altro che “altre culture”.
    Se fossimo stati meno sudditi degli States, forse la rinomata creatività italiana avrebbe prodotto anche buona televisione (come in qualche caso ha fatto)!

  5. ugasoft scrive:

    cosa intendi con l’ultimo capoverso? ti stupisce una “fetta” così grande dedicata alle e-mail?

    beh, io credo questa fetta tenderà a crescere… se, come sembra, con la mail certificata si potranno sbrigare molte faccende relative alla P.A.

    in ambito lavorativo le mail sono uno strumento insostituibile, per il resto vanno bene tutti i mezzi di social networking ed istant messaging.

    lasciamo i lol rofl asd🙂😦 ^_^ @_@ è_é é_è ._.o_O O.o al loro posto…

  6. Francesco Protopapa scrive:

    @alesstar

    mio padre, invece, dice a volte che un giorno distruggerà il pc a martellate e /o che ci appiccherà il fuoco; mia madre, invece, che taglierà i fili: preferisco questa soluzione, se devo scegliere. Comunque, se la tv concilia il sonno, meglio 100 volte lei del Minias o altre cagate simili. Io penso questo, quando noto che non sono i miei che guardano la tv, ma è la tv che guarda loro.

    @sono un precario
    è vero, i pornazzi non sono citati…ma è implicito che siano al primo posto; mica lo possono scrivere, altrimenti si griderebbe allo scandalo; dobbiamo far inorridire la Binetti e compagnia talebana gracchiante?

  7. sonounprecario scrive:

    @Sir Drake
    E’ vero, anche la tv americana è una porcheria assurda ma li forse la scelta è più vasta e forse quello che intendeva dire Negroponte è che difficilmante programmi simili hanno un vasto successo negli States, però non saprei dire ora come ora. Certo bisogna vedere se il giornalista ha scritto quello che ha detto lui o quello che voleva dire😉

    @Ugasoft
    Nel mondo lavorativo è la più usata, lo so…anche io ne mando moltissime. Mi sembra strano però che influisca così tanto sulla totalità degli utenti: secondo me bisognerebbe fare riferimento a quello che dice SirDrake sugli investitori in questo caso.

    @Francesco
    Eh sì, ne volevo parlare domani della nuova ideona di Binetti, Bondi, Ferrara e company…oggi ho covato solo nervoso e rabbia, domani la trasformo in parole😛
    “E’ la tv che guarda loro” è una bella massima e nasconde vari significati…😉

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