“Cri-cri” fanno i pecoroni italiani

Ieri ho letto il post di Gilioli sul tentativo di intervista a Grillo non riuscita, in quanto il comico genovese non ha voluto rispondere ed abbassarsi ad un confronto una volta di più quindi. Ci ho ragionato su un bel po’ e dopo aver letto centinaia di deliranti commenti di Groupie di Grillo ho deciso di commentare il post di Gilioli, che tutti questi insulti non se li merita. Sarebbe bastato semplicemente leggere il suo blog per capire che alcune persone il giornalista lo sanno ancora fare, e lui è una di queste.
Per farvi capire il mio pensiero mi limiterò autobiograficamente a riportarvi il commento che ho lasciato sul suo blog; fortunatamente vedo che la mia idea è condivisa anche da tante altre persone che, evidentemente, un cervello per pensare ce l’hanno ancora e non delegano più a nessuno l’arte del decidere per conto terzi. Prendetela come una lettera aperta, se volete.

«Leggo il blog di Beppe Grillo tutti i giorni. Ho visto tutti i suoi ultimi spettacoli. Lo seguo perché a prescindere da tutto quanto, gli spunti di riflessione che può dare sono tanti. Sono anche stato al V-Day, ho fatto la coda e ho firmato. Ve lo dico perché almeno, mettendo il discorso sul vostro stesso piano, potete capire che ho la giustificazione per dirvi quello che sto per dire. Patetico, no?

Mi rattrista molto però leggere tutti questi commenti di persone che fino ad oggi (o ieri) questo blog (quello di Gilioli, ndr) non l’hanno mai letto. Perché se aveste letto il blog di Gilioli almeno una volta vi sareste accorti che è uno dei pochissimi giornalisti “dalla nostra parte” (parola brutta, ok), cioé dalla parte di chi ha un pensiero libero e senza preconcetti. Avreste potuto leggere il suo post sull’aborto, su Ferrara o i tanti altri sui vari tipi di censura, su De Gregorio, su Mastella, ma siete talmente inebetiti e pecoroni che senza manco finire di leggere il post attaccate. Guardate cosa siete diventati, totalmente rincoglioniti. Se domani Grillo vi dicesse che gli asini volano sareste qua a motivare tutto quanto, dicendo che tutti sono contro Grillo a prescindere. Non sapete più pensare con la vostra testa, come sempre – da buoni italiani di merda – delegate qualcuno per farlo al posto vostro. Quindi sì, ci meritiamo questa casta che tanto usate come motivazione per tutto al governo.

Siete peggio dei berlusconiani quando qualcuno osa pronunciare un pensiero diverso dal loro, è incredibile: insulti, supposizioni, “eh gilioli, le tue domande erano faziose, sicuramente hai riportato certi virgolettati, sicuramente avreste censurato qui e la” o ancora “fabbrica del consenso”, “casta”… Siete allucinanti. Davanti all’evidenza rispondete usando le stesse parolone che manco conoscete, in un pessimo italiano, tra le altre cose. Ve lo ripeto, siete come i berlusconiani che parlano come il capo, come la tv gli ha insegnato: loro usano la parola “comunisti” per ricondurre ogni cosa ad un modello mentale che conoscono; certo, gli hanno insegnato così. E voi siete diventati uguali identici.

Queste erano semplicemente delle DOMANDE serie che nessuno ha mai avuto il coraggio di fargli; Grillo aveva carta bianca, poteva rispondere quel cacchio che voleva (il blog di Gilioli è un blog libero se avete intuito, altrimenti i commenti sarebbero moderati come accade sul blog di Mastella ad esempio), poteva essere un’occasione per ribadire una volta di più i suoi concetti, ma così non è stato. E vi rode dentro, quindi la colpa dev’essere di Gilioli, che scrive per l’Espresso (non per il Giornale, sveglia!!!), è uno dei pochissimi giornalisti che cura un blog serio e addirittura vi permette di commentare questo post con una miriade di cazzate. Ma guardatevi : scrivete tutti quanti le stesse cose, non vi sembra di esservi trasformati in organismi berlusconiani geneticamente modificati? Sono anche questi gli effetti del berlusconismo, al contrario (o per contrappasso se volete).

Critichiamo, giustamente, il 99% dei giornalisti che fanno informazione sui media tradizionali, però quando fanno domande più ragionate a Grillo o chi per lui vi incazzate. Incazzatevi con chi vuole rispondere (e mi ha molto deluso) con un monologo; è come se ad un esame universitario dico al professore che do il mio meglio se la domanda me la faccio da solo…! Ditemi che state scherzando, perché lo ripeto, ci meritiamo tutto questo schifo. Siete di una tristezza incredibile. Provate a pensare perché abbiamo avuto bisogno di Beppe Grillo per smuovere qualcosa: da soli non siamo capaci di fare niente, quindi se il nostro paese è una schifezza è anche (e soprattutto) colpa nostra che l’abbiamo permesso e ancora lo permettiamo.

Mi fermo qui che poi divento noioso. Ma se ancora avete un briciolo di neurone nel vostro cervello ragionate, e pensate anche a perché Grillo non risponde mai ai commenti, non si rapporta con nessuno in Rete o nella Blogosfera.
Se avete le palle, ragionateci su. Perché se Gilioli fosse stato contro il V-Day o Grillo a prescindere, su di lui non avrebbe scritto un bel niente, ignorandolo (perché sapeva a cosa andava incontro, i vostri commenti lo testimoniano).
E’ comodo tirare fuori la storia del comico quando serve. Gilioli è semplicemente deluso, come me e come tanti altri che fortunatamente e ancora un cervello per pensare (magari sbagliando, per carità) ce l’hanno.
Siete tutti uguali, per questo fate tanto schifo e me ne dispiaccio; quindi prima di giudicare una persona, magari, leggete altri post. Perché la figuraccia, cari miei pecoroni, la fate sempre e soltanto voi.
Il sistema Italia così non si cambia affatto. Perché voi usate gli stessi metodi usati da quelli che tanto critichiamo: consenso e culto della personalità oltre ogni modo e indipendentemente da tutto quanto.
Siete penosi, vergognatevi.»

24 risposte a “Cri-cri” fanno i pecoroni italiani

  1. micce scrive:

    La sai la teoria dei pecoroni? Fin dall’origine dell’uomo (ma succede anche nel mondo animale) se tutti correvano da una parte significa che dall’altra parte stava arrivando un pericolo. L’uomo ha anche oggi questo istinto. Presumo che degli allarmi reali nella politica di oggi ci siano, è evidente, i Grilli stanno correndo e non stanno tanto a rifletterci su. Non sono contro Grillo, ma non sono neanche seguace accanita, l’importante è che non approfitti di questa situazione per prenderci in giro, e mi pare di capire che ultimamente sia un po’ così… finchè si lamenta stando al suo posto puo’ andarmi bene.

  2. ekkekatz scrive:

    un altro fenomeno che si ferma al dito ma ignora la luna

  3. Avevo già letto il tuo intervento nel blog di Gilioli e ora che vedo che lo hai, giustamente, ripreso, posso dire che mi trovo del tutto d’accordo con te.
    Grazie per l’ospitalità.

  4. sonounprecario scrive:

    @Pietro e Wallace
    Grazie😛

    @micce
    A me fa ridere che le risposte scritte sul blog di Gilioli sono ciò di più demagogico e qualunquista che ci sia. Purtroppo lo stanno dimostrando proprio ora, nel modo più populistico e berlusconiano che ci sia, senza accorgersene.
    Io la penso come te.

    @Ekkekatz
    A te, anonimo, faccio notare il tono e il livello delle risposte presenti sul blog di Gilioli. Non sono argomentate, sono buttate li a caso: parlano di giornalisti a caso, di trasmissioni, fanno dietrologie incredibili e poi dicono “ma perché non ha parlato di questo o quello, invece che fare una domanda a grillo”? Cosa c’entra?! E’ una scusa? Perché Grillo non ha risposto? Perché è un comico? Ma cosa state dicendo, sarebbero delle risposte?
    Perché invece sti poveretti non hanno letto più di 10righe di un post? A parte che Gilioli parla di quello che vuole e parla di moltissime altri problemi di cui questo paese è vittima nel suo blog che non avete mai letto, ma soprattutto…io non vedo nessun attacco a Grillo né tantomeno un pre-concetto o un timore del secondo V-Day. Vi sbagliate, non è questo il giornalismo da combattere.
    Gilioli voleva dargli spazio, facendogli delle domande.
    Grillo non ha voluto rispondere perché probabilmente non sapeva rispondere. Punto.
    Tutte le puttanate che tirate fuori, i maiuscoli, i punti esclamativi, i copia e incolla buttati li a casaccio e gli slogan appartengono all’ignoranza che vi contraddistingue.
    Addirittura si arriva a dire che Gilioli è “fazioso” e “berlusconiano” (incredibile!!!), menzionando e mitizzando il modello del giornalismo anglosassone, con cui ci si riempie spesso la bocca ma che pochi conoscono davvero. Oh, ma guarda un po’, quel giornalismo che fa domande scomode, serie e senza fronzoli a cui Beppe Grillo non ha saputo rispondere; quel giornalismo che se applicato a sé stessi da fastidio e ti ritrasforma in italiano becero.
    Gilioli parla di tutto quello che vuole o quello per cui è competente, compresa tanta merda italiana.
    Invece di usare frasi fatte di cui nemmeno voi conoscete il significato, pensate con la vostra testa; ekkekatz, tanti parlano dello schifo, ma non hanno spazio, Gilioli compreso. La prossima volta potresti illuminarci tu con il tuo giornalismo anglosassone, quindi. Se poi vogliamo parlare del fatto che sulla stampa nazionale si parli soltanto di stronzate, allora sì, sono d’accordo. Ma evidentemente ci sono 30 o 40 milioni di italiani che vivono di stronzate e di favole.

  5. Oscar Ferrari scrive:

    Grillo non ha ruoli istituzionali quindi è libero di concedere o rifiutare le interviste che vuole. Ma quando ha preteso le domande via mail, bene avrebbe fatto Gilioli a rifiutare

  6. sonounprecario scrive:

    Sì ma Oscar il fatto è che lui ha chiesto a prescindere di poter fare un monologo (!) su un giornale che gli ha proposto un’intervista in cui poteva dire quello che voleva. Un monologo?! Per quello, giustamente, c’è il suo blog, il teatro, ecc.. Se gli serve pubblicità ci sono altri canali credo. Per questo mi ha molto deluso.
    Non è tanto il rifiutarsi, ma il modo con cui si è rifiutato dopo (!) aver letto le domande.

    Tra l’altro mi fa davvero ridere notare come tutti identifichino Gilioli come capro espiatorio di una categoria di cui lui stesso abolirebbe l’ordine. A parte la maleducazione e gli insulti gratuiti, è incredibile vedere quanti idioti facciano il nostro paese.

  7. Oscar Ferrari scrive:

    Forse non mi sono spiegato bene. Io intendevo che di fronte alla pretesa di Grillo di fare un´intervista via mail, Gilioli doveva rispondere picche e lasciarlo perdere

  8. Una sola domanda. Ferrara invitò Luttazzi alla sua trasmissione.

    Luttazzi rifiutò.

    Come mai?

  9. @Maurizio Silvestri
    Luttazzi sostiene di aver rifiutato l’invito perché non voleva contribuire a far aumentare l’audience del programma di Ferrara. Mah… Anche in questo caso sono un po’ perplesso…

  10. sonounprecario scrive:

    Non so cosa c’entra quello che dici, comunque sia la risposta sta qua o qua (leggi le interviste):
    “Ferrara è intelligente. È il primo che si diverte con la satira. Questo però raddoppia le sue responsabilità: lui ha fatto in Italia quello che l’Iraq Group di Carl Rowe ha fatto con gli americani. Ma io non vado ad aumentare l’audience di un programma altrui, soprattutto nella tv che ha cancellato il Decameron. Non sono la scimmietta di nessuno.”
    Luttazzi non ha fatto nessun V-Day.

  11. […] è un blogger o no?) Massimo Mantellini (Grillo non ama il confronto) Luca De Biase (la notizia) Alessandro (che riesce a distinguere tra giornalista e giornalista) […]

  12. Artemide scrive:

    Sono molto contradsetta da una simile reazione da parte di Grillo, ammesso e non concesso -mi tengo il beneficio del dubbio- che l’esposizione dei fatti sia aderente alla realtà…Se così fosse, che delusione! Dimostrazione del fatto che, ancora una volta di più, bisogna pensare con la propria testa e non scivolare mai troppo facilmente nei “fenomeni di massa” senza spirito critico.

  13. Sascia scrive:

    La nostra testa prima di tutto.

    Sarà schietto: il maggior problema in questo paese è l’ignoranza. Sono ignoranti i berlusconiani, sono ignoranti i giovani “comunisti”, sono ignoranti coloro che credono ancora alla logica dei partiti. E per ignoranza, intendo soprattutto una cosa: avere coscienza di sè e idee proprie. Tutto il resto è nozionismo o esperienza.

    L’italiano medio è ignorante perchè ignora se stesso.

    Questo, ovviamente, vale anche per la classe politica che è espressione della massa e le cose si auto-alimentano. ARGH!

  14. Penso che tu abbia centrato il punto: Alessandro è uno dei pochi “big” che si legge i commenti e si va anche a sbirciare i blogs di chi commenta.
    I messaggi degli ultras di Grillo erano opinioni per partito preso.
    Il post di Alessandro e i commenti mi hanno fatto realizzare che anche Grillo è solo un altro erogatore di informazione interessata e potenzialmente pericolosa.

  15. Francesco Protopapa scrive:

    Concordo con te, Alessandro. Francamente mi ha lasciato perplesso il modo sprezzante cui Grillo si è posto nei confronti di Giglioli, che ha fatto domande del tutto leggittime e in modo educato ed in modo altrettanto educato poteva esporre i motivi del suo rifiuto. Che gli costava?

  16. sonounprecario scrive:

    Ragazzi, innanzitutto devo ringraziarvi, perché riuscite sempre a far venire fuori delle belle discussioni coi vostri commenti. E’ un piacere leggerli😉

    @Artemide
    Dubito che Gilioli si sia inventato cavolate. Leggendolo lo trovo proprio difficile. Forse potrebbe copiare la mail – fino a che punto bisogna arrivare per un’intervista? Manco fosse il re del mondo – ma anche li quanti fanatici arriverebbero a scrivere che la mail se l’è inventata?

    @Sascia
    E’ vero. Se tutti sapessero pensare con la propria testa non ci sarebbero tanti curiosi fenomeni socio-politici tutti italiani. Non sto li a citarli perché li conoscete tutti (dai partiti come la lega a berlusconi, ecc…). Siamo sempre stati abituati a delegare per comodità, menefreghismo e ingenuità; abbiamo sempre avuto bisogno di qualcuno che ci bastonasse dall’alto per acclamarlo, contro tutto e tutti, è incredibile. Pensate al fascismo ad esempio ed al culto della personalità che ne è derivato. Per prenderla alla lontana, non solo abbiamo ancora il culto del Duce, la leggenda della persona che se sta in alto se lo merita in ogni caso, ma la ammiriamo e probabilmente ne siamo invidiosi: per questo motivo affermo anche che ci meritiamo lo schifo in cui ci siamo ritrovati.
    Potrei fare 1000 esempi: da Cossiga ad Andreotti, da Berlusconi a Fini, ecc…. Tutti dicono con occhi adoranti: “Non sono d’accordo con lui…non lo difendo, ma è così intelligente!” (cit.); o su Fini “ah, come parla bene, si vede che lui è un politico vero”; su Berlusconi “eh ma è stato bravo a farsi da solo, come imprenditore non lo discuto” (ah no? Ma sei scemo allora!). Il problema appunto è che questi sono uomini politici, non amici coi quali “si esce insieme e ci si diverte” (cit.).
    E così possiamo dire per Grillo che ok, non è un politico, ma non può usarla come scusa visto che comunque lancia certi appelli e certe altre cose.

    @Anonimo
    …ma che big!!!😛 Va la vah! Ho un blog come tutti voi, non esistono big o small, la Rete alla fin fine è orizzontale😉
    Hai azzeccato con 4 termini tutta la questione: “opinioni per partito preso”. Per questo dico che sono diventati uguali ad altro genere di persone…

    @Francesco
    Esattamente. Ho voluto semplicemente dire che Grillo mi ha molto deluso. Poteva usare l’espresso come spazio, poteva prendere la palla al balzo e rispondere quello che voleva, ribadendo concetti o pubblicizzando addirittura il secondo V-Day che, se pensato bene, può ancora essere una buona iniziativa per far vedere che in linea di massima qualcosa si muove.
    Così però non serve a niente.

  17. bongfactory scrive:

    Concordo su tutta la linea su pecoronismi vari, anche se Gilioli non è poi quel gran giornalista: http://experiencedesigners.blogspot.com/2007/09/digital-divide.html

  18. Fabio scrive:

    Mi è piaciuto molto il tuo commento al post di Gilioli.

  19. paologaz scrive:

    Concordo su molto di quello che hai scritto, non concordo sul fatto che si sia delegato grillo per portare avanti le idee per incapacità propria. Come in qualsiasi ambito ci sono persone preposte a chiudere un cerchio, per personalità, capacità tecniche o intellettuali, notorietà; ecco la notorietà di grillo ha fatto si che si potesse in breve tempo creare le basi per una protesta di massa, se l’ avessi fatto io non sarebbe sicuramente successo niente.

  20. sonounprecario scrive:

    @BongFactory
    Che i giornalisti italiani dei meccanismi della Rete ci capiscano poco o niente è verissimo. Però mi sono letto sia il post che l’articolo incriminato.
    Ora, io non voglio assolutamente fare il difensore di Gilioli in ogni caso, però lui si pone delle domande, fa delle supposizioni su Internet come tantissimi fanno o hanno fatto. Insomma, non è il primo a tirare in ballo Internet come Quarto, quinto o sesto Potere e via dicendo.
    Le cazzate secondo me in quel pezzo le spara Landi, e anche grosse. Gilioli si limita ad intervistarlo (purtroppo).

    @Fabio
    Grazie🙂

    @Paologaz
    E’ vero, ma in teoria gli input di Grillo dovevano servire ed essere sviluppati per una nostra “ribellione”. Intendo dire che qualcuno che racconta e spiega con fatti come vanno le cose è sempre il benvenuto, ma poi sta a noi reagire. Invece tra noi italiani succede che, se qualcuno con un bel carisma alza la voce, la gente insonsciamente lo delega letteralmente come persona che può risolvere tutto quanto. E guai a toccarlo.
    Porto l’esempio dei meetup: la loro attività è lodevole, e mi viene in mente estragon quando ne parlava; Grillo gli serve come nome per presentarsi, altrimenti non avrebbero alcun tipo di credibilità.
    Per questo mi ha deluso: se pretendi di parlare a 300 mila persone in piazza per certi motivi, puoi benissimo sostenere un confronto rispondendo a delle domande.

  21. […] e lui si è rifiutato. Del fatto ne parlano ormai in molti blog, tra cui quello di Carmen e Alessandro, per citarne alcuni. Ora, non con me è illuminante l’opinione che s’è fatto Gilioli, […]

  22. Bongfactory scrive:

    Ok, concordo su tutta la linea😛

  23. Marco scrive:

    perfettamente d’accordo con te

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